L’evoluzione della supply chain

Nel contesto della quarta rivoluzione industriale e della trasformazione digitale delle imprese, il tema delle filiere logistiche di produzione, della loro evoluzione e digitalizzazione, la cosiddetta Logistica 4.0, sta diventando di primario interesse per le aziende. Infatti, proprio come all’interno delle fabbriche si stanno aggiungendo nuove tecnologie intelligenti per creare flussi di connessi e interoperabili, la moderna catena logistica sta rapidamente diventando più “smart”, grazie all’introduzione di nuove tecnologie e l’utilizzo delle di connessione.

A livello europeo, come indicato in un documento della Commissione Europea, il settore della logistica rappresenta il 14% del PIL dell’UE e ci si aspetta una sua crescita fino al 40% entro il 2040. In questo contesto di evoluzione e crescita, la complessità delle filiere logistiche che si occupano della distribuzione di merci, dalle materie prime fino prodotti finiti che vanno al consumatore, nasce dal fatto che queste sono frammentate in centinaia di tappe, che coinvolgono attori diversi e eterogenei, e sono distribuite geograficamente su tutto il globo terreste. Questo quadro frammentario rende evidentemente difficile tracciare gli eventi o indagare sugli incidenti attraverso azioni precise ed economiche di portata limitata. Da non sottovalutare, inoltre, il tema della informatica dei dati logistici, sempre più rilevante nei contesti 4.0, e della digitalizzazione, standardizzazione e interoperabilità dei sistemi di informazione e delle diverse fonti dati coinvolti e della documentazione associata ai processi logistici, che spesso rappresentano un collo di bottiglia e creano costi.

Quale la sfida per la ?

La sfida è quella di innovare le catene logistiche per rendere efficienti e verificabili le informazioni lungo tutto il percorso, garantendo trasparenza, sicurezza e responsabilità, in modo che gli utenti dispongano di informazioni accessibili, accurate e affidabili, presupposto particolarmente rilevante per le che vogliano offrire servizi innovativi ai loro clienti.

La logistica 4.0 ha quindi l’obiettivo di creare un ecosistema trasparente, o Data Space, in cui tutti i sistemi coinvolti possono esporre dati rilevanti dove persone, macchine, sensori e dispositivi potranno connettersi e comunicare tra loro i dati necessari per il funzionamento e l’efficientamento della catena logistica, che abiliti la visibilità e controllo “end-to-end e che supporti il processo decisionale degli attori della catena logistica nello svolgimento dei loro processi, in modo da mostrare e prevedere rallentamenti, guasti e interruzioni in anticipo e agire di conseguenza per minimizzare l’impatto sui processi.

Quali i trend?

Le tecnologie che possono abilitare questa visione sono già disponibili, e molte aziende, come confermano diversi studi, si stanno muovendo nell’adottarle per innovare la propria business intelligence, i trasporti, il magazzino e ottenere visibilità sulla catena di approvvigionamento.

Internet of Things

L’introduzione di sensori e dispositivi connessi contribuiranno a abilitare la trasformazione digitale della . Spedizioni e mezzi di trasporto “smart”, come smart pallet e container, potranno trasmettere tutti i dati rilevanti delle spedizioni, e tramite questi dati, sarà possibile ottenere una visibilità end-to-end e conoscere lo stato di rallentamenti, guasti e interruzioni e agire di conseguenza per minimizzare l’impatto sui processi.

Artificial Intelligence

L’obiettivo dell’AI nella supply chain è quello di introdurre automazioni ed emulare le decisioni umane, in maniera semiautomatica o completamente in autonomia, in processi come la previsione della domanda, la pianificazione della produzione o la manutenzione predittiva. L’AI parte dall’analisi di grandi moli di dati legati ai processi logistici, e supporta l’analisi di questi processi trovando anomalie, facendo previsioni rispetto a eventi che possono verificarsi e quindi fornire raccomandazioni per trovare potenziali risoluzioni.

Advanced Analytics

Le tecniche avanzate di Advanced permetteranno di avere delle supply chain sempre più proattive che, utilizzando i dati provenienti dal mondo e integrandoli con altri fonti di dati, sia enterprise che open come i dati metereologici, permetteranno di comprendere meglio gli scenari futuri e produrrre insight e recommendation utili per le aziende per migliorare l’efficienza end-to-end.

BlockChain

Questa tecnologia sta destando grande interesse per gli attori della supply chain. Il vantaggio nell’utilizzo di Blockchain deriva dal fatto di poter creare un ecosistema decentralizzato garantendo , tracciabilità e sicurezza. D’altra parte, la mancanza di standard per la governance e di sistemi di consenso distribuito scalabile sono le sfide che rallentano l’adozione e il successo di PoC e piloti che utilizzano questa tecnologia.

La Logistica 4.0 ha il potenziale per spianare la strada alla creazione di un ecosistema avanzato e sicuro che collegherà tutti gli attori della filiera, dove verrà dato valore al flusso dei dati che coinvolgono le operazioni logistiche, e aprirà le porte alla collaborazione e alla sperimentazione tra aziende per creare nuovi servizi e soluzioni innovative.

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Nadia Scandelli
Laureata in ingegneria delle telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano nel dicembre 2004, da febbraio 2005 collabora con Cefriel e attualmente ricopre la posizione di Responsabile della Smart Factory Unit. È responsabile dei progetti e delle attività di Industry 4.0 di Cefriel, con competenze relative all’ideazione, progettazione, sviluppo e delivery di soluzioni IoT, Logistica 4.0 e Industry 4.0. È inoltre Senior Project Manager responsabile di progetti di innovazione e ricerca internazionali e nazionali. Dal 2017 è membro del comitato scientifico di A&T - Automation & Testing. Dal 2019 è membro del Comitato Tecnico Scientifico del Competence Center “MADE” e membro dello Steering Committe GTT3, "Sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche" all’interno del Cluster Nazionale "Fabbrica Intelligente".

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