Giornalismo ‘Aumentato’: il futuro dell’informazione al tempo dell’Intelligenza Artificiale

Martedì 22 ottobre a Roma ANSA organizza il convegno dal titolo  ‘aumentato’ – Il futuro dell’informazione tempi dell’ (qui il programma con gli ospiti) che si potrà seguire in diretta streaming su ANSA.it e sulla pagina Facebook dell’ANSA.  Un momento di incontro, confronto e approfondimento su un fenomeno che in Italia è ancora agli inizi, ma che promette di trasformare tutto: dal modo in cui si raccolgono le informazioni a quello in cui si scrivono, passando per come si distribuiscono al destinatario finale.

A partire dalle dieci del mattino, si parlerà dell’impatto dell’IA sul mestiere del giornalista visto nella sua pratica quotidiana, iniziando con il raccontare cos’è davvero l’IA oggi, che cosa può fare, quali strumenti mette e metterà a disposizione e perché si dovrà (o non si dovrà) farne uso. Ma anche quali competenze saranno necessarie per utilizzare tali strumenti e come cambia il lavoro in redazione.

A parlarne Mattia Peretti, Journalism AI Manager Polis per The London School of Economics and Political Science, che nel keynote di apertura (dal significativo titolo “Nuovi poteri, nuove responsabilità”) presenterà i primi risultati di una ricerca che coinvolge 70 redazioni nel mondo. E poi ancora durante il primo panel intitolato “Giornalisti “aumentati”: quando l’intelligenza artificiale incontra il lavoro di redazione” con i contributi Tiziana Catarci, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale, dell’Università La Sapienza, Carlo D’Asaro Biondo, presidente Emea partnership per Google e Fernando Garela, Presidente Efe News, Agencia EFE.

Ampliando il focus, nel secondo intitolato “Il futuro del giornalismo tra etica, modelli di business e lotta alle fake news” si discuterà di come l’impiego dell’IA porterà allo sviluppo di nuovi modelli di business e di come questi, insieme a nuovi processi in parte automatizzati di produzione della notizia, solleveranno importanti questioni etiche imponendo la necessità di riformulare da zero il patto di fiducia tra giornalista e lettore.Perché è ormai tempo di chiedersi quale debba essere e come vada protetta l’etica del giornalismo al tempo dell’Intelligenza artificiale.

Cristina Pozzi, CEO & Co-founder Impactscool insieme con Paolo Benanti, Professore Associato Pontificia Università Gregoriana, Stefano Epifani, Presidente del Digital Transformation Institute, Gianpiero Lotito, Presidente European Tech Alliance (EUTA), e l’Application Research Director di Engineering Francesco Saverio Nucci discuteranno poi anche delle sfide che l’uso dell’IA per creare fake news pone a giornalisti e lettori: per esempio raccontando che software a libero accesso e relativamente facili da usare consentono di creare video “deepfake”, dove IA super efficienti manipolano volti e deformano la realtà. Per poi chiarire che le tecnologie basate sull’IA aiutano anche individuare queste ed altre manipolazioni, rivelandosi il migliore strumento per combatterle.

Un “tavola rotonda dei direttori” vedrà poi Luigi Contu (ANSA), Virman Cusenza (Il Messaggero), Luciano Fontana (Corriere della Sera) ed Enrico Mentana (La7) confrontarsi sui temi in discussione, per raccontare la loro visione del cambiamento, delle opportunità e delle sfide in campo, dalle quali dipende il futuro stesso dell’informazione.

A chiudere una conferenza ricca di spunti ci sarà infine la premiazione dei tre progetti finalisti dell’Hackathon organizzato dall’agenzia ANSA insieme con Talent Garden, cui hanno partecipato studenti e giornalisti, esperti di programmazione e di marketing con la mission di sviluppare soluzioni per la lotta alle Fake News, il supporto al lavoro di redazione e, infine, la creazione di nuovi modelli di business.

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