Entertainment & Media: in Italia raggiungerà 42,1 miliardi di euro

Secondo l’undicesima edizione del report PwC Entertainment & Media Outlook in Italy 2019-2023, il mercato E&M in Italia conferma valori in crescita registrando, nel 2018, ricavi complessivi pari a 34,8 miliardi di euro, con un aumento pari al +0,9% rispetto all’anno precedente. Il trend positivo è confermato lungo tutto il periodo previsionale, alla fine del quale, nel 2023, si stima che il mercato raggiungerà 42,1 miliardi di euro (CAGR 2018-2023 + 3,9%).

La componente Internet, composta da entrate relative a pubblicità e accessi, è il più ampio segmento nel mercato E&M italiano rappresentando, nel 2018, il 43% del mercato totale. I ricavi relativi a tale segmento aumenteranno con un CAGR 2018-2023 pari a +6,2%, superiore alla dell’Europa occidentale, sostenuto anche dalla crescente diffusione degli smartphone e video connessi.

A fianco ai segmenti tradizionali che da anni popolano la scena del mercato E&M italiano, troviamo nuovi segmenti emergenti, i cui tassi di crescita registreranno le percentuali più elevate e contribuiranno a stimolare l’innovazione dei modelli di intrattenimento. Tra questi la categoria esports, sebbene abbia una base di partenza contenuta in termini di ricavi, registrerà la più evidente crescita del mercato consumer italiano con un CAGR 2018-2023 del +51,6%.

Essendo ancora limitato il numero di eventi di esports in Italia, il contributo più ampio per lo sviluppo del mercato arriverà dai broadcasters, attraverso l’acquisto dei diritti di trasmissione degli eventi, e dagli sponsor, che rappresentano la seconda categoria in termini di ricavi assoluti nel settore.

Il segmento della VR, nonostante un rallentamento rispetto alle prime aspettative di crescita con vendite di devices e contenuti VR inferiori alle proiezioni iniziali. Per tale segmento ci si attende una crescita abilitata da nuove tipologie di contenuti (CAGR 2018-2023: +23,3%).

Video e TV, grazie alle diverse modalità di fruizione e di acquisto dei contenuti, continuano a rimanere le componenti fondamentali del mercato E&M attraverso modelli di offerte più o meno flessibili e personalizzati.

Il segmento Book si conferma l’unico segmento dell’editoria con un trend di crescita atteso positivo (CAGR 2018-2023: +0,2%).

Al contrario, quotidiani e periodici continuano il loro lento declino. Tale fenomeno appare più marcato per i titoli nazionali rispetto a quelli locali, per i quali la specificità delle informazioni rimarrà un traino importante per il consumatore.

A seguito della contrazione delle entrate, molti editori di periodici cercano di rinnovare il proprio portafoglio, offrendo rifacimenti digitali ai loro brand online e sfruttando i nuovi canali di promozione.

Il digitale assume un ruolo sempre più rilevante per il successo nel mercato E&M

I ricavi E&M in ambito digitale continuano la loro espansione a doppia cifra nel 2018, aumentando del 3,9% fino a raggiungere 17,4 miliardi di euro. Lo scorso anno è stato significativo per il mercato italiano in quanto per la prima volta i ricavi digitali hanno rappresentato oltre la metà dei ricavi totali, con un valore pari al 51,5%.

Il report PwC & Media Outlook in Italy 2019-2023 stima una crescita altrettanto sostenuta per il prossimo quinquennio, alla fine del quale il digitale raggiungerà una quota pari al 59,6%.

I driver chiave di tale crescita saranno i canali digitali e la qualità dei contenuti, favorita anche dall’adozione del 5G.

Maria Teresa Capobianco, TMT Consulting Leader (PwC Italy), commenta: “Il consumatore assume un ruolo sempre più centrale come dimostrato dai dati di mercato. Il mercato consumer infatti registra, nel 2018, 26,5 miliardi di euro incidendo per oltre il 75 % sul totale del mercato E&M, rispetto al mercato B2B che registra 8,3 miliardi di euro. Le abitudini di consumo dei clienti finali evolvono in modo sempre più rapido e richiedono modelli di fruizione vari, personalizzati, integrando piattaforme digitali in mobilità e mezzi fisici tradizionali. La user experience deve essere contraddistinta da velocità, qualità, personalizzazione e aggregazione. Da una parte la personalizzazione, attraverso l’utilizzo dei dati e l’intelligenza artificiale, permette di offrire contenuti su misura per i clienti, dall’altro l’aggregazione garantisce ai consumatori di usufruire tramite un’unica piattaforma del più vasto numero di contenuti e servizi possibile. Al fine di rispondere alle evoluzioni del mercato le organizzazioni devono intraprendere percorsi di evoluzione, sia in ambito tecnologico, sia di processo/organizzazione, sia di modelli di business che siano adeguati alle strategie di crescita dei singoli player.

L’evoluzione del mercato richiede competenze e organizzazione adeguate a supportare il cambiamento

Il settore Media è stato tra i primi ad essere travolto dal fenomeno della digital disruption. Il nuovo contesto competitivo ha indotto le aziende a reinventarsi e adattarsi al mondo digitale sia a livello tecnologico che a livello di processi al fine di comunicare con il mercato e i clienti in modo più efficace ed efficiente. La rivoluzione ed evoluzione tecnologica in ambito digitale ha obbligato le aziende a cambiare il modo in cui lavoriamo. Per rispondere all’evoluzione del mercato le aziende stanno adeguando al loro interno le skill e competenze al fine di rispondere alla domanda del mercato con organizzazioni, strutture e processi in grado di fornire un’offerta in linea alle esigenze del consumatore finale.

Secondo la 22°Annual Global CEO Survey, l’85% dei CEO a livello globale concorda sul fatto che l’intelligenza artificiale modificherà in modo significativo il proprio business nei prossimi cinque anni.

Quasi due terzi dei CEO intervistati considera il fenomeno addirittura superiore alla rivoluzione scaturita dal fenomeno di Internet. Questa concezione è avvalorata dalla generale preoccupazione che aleggia intorno a questa grande rivoluzione, ovvero la mancanza di informazioni e di talenti.

Riqualificazione, miglioramento continuo ed una stretta collaborazione tra governi e imprese saranno le principali soluzioni per sopperire alla mancanza di competenze del mercato e per aiutare le persone ad adattarsi all’impatto dirompente delle nuove tecnologie fino a sfruttarne i benefici.

Andrea Samaja, Private Market Consulting e TMT Leader (PwC Italy), commenta: “Il mercato E&M, per effetto di tecnologia e 5G, sarà influenzato da una crescita significativa delle nuove e molteplici modalità di intrattenimento. In particolare, esport e egaming rappresentano un mercato ad alte potenzialità grazie agli ampi margini di crescita non solo per gli operatori del settore E&M, ma anche per i player che desiderano intercettare target specifici per le attività di marketing rivolgendo il proprio messaggio di comunicazione alla fascia più giovane difficilmente intercettabile tramite i mezzi tradizionali. Il numero di punti di contatto con i consumatori si sta espandendo e le aziende devono essere capaci, anche tramite la costruzione di solide partnership tra società di giochi cloud e principali operatori di rete, fornitori di contenuti e società tecnologiche, ad incrementare gli investimenti in questo ambito.”

Copia & Incolla: perché questo titolo? Perché i contenuti di questa categoria sono stati pubblicati SENZA ALCUN INTERVENTO DELLA REDAZIONE. Sono comunicati stampa che abbiamo ritenuto in qualche modo interessanti, ma che NON SONO PASSATI PER ALCUNA ATTIVITÀ REDAZIONALE e per la pubblicazione dei quali Tech Economy NON RICEVE ALCUN COMPENSO. Qualche giornale li avrebbe pubblicati tra gli articoli senza dire nulla, ma noi riteniamo che non sia corretto, perché fare è un’altra cosa, e li copiamo ed incolliamo (appunto) qui per voi.

Facebook Comments

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here