Data Management Summit: focus sulla Data Governance

Le richieste di , secondo Gartner, sono in costante aumento all’interno delle organizzazioni. Si va dalla necessità di un accesso dati più facile e flessibile, alla monetizzazione delle informazioni, possibile solo attraverso la , che sarà anche al centro del Data Management Summit, a Pavia presso l’Università il 17 settembre e al Politecnico di Madrid il 16 ottobre.

Una cosa è certa: avere uno strumento di governance non è un’opzione, ma una naturale evoluzione di uno scenario fatto da molteplici fonti di dati, la cui moltiplicazione è incoraggiata dalla virtualizzazione” – afferma Michele Iurillo, Fondatore del . “La Data Governance ci prepara al processo di trasformazione digitale, poiché i dati non sono più bloccati in sistemi proprietari, né in un’unica fonte di dati o data warehouse”.

La trasformazione digitale non è che un processo continuo, che necessita della Data Governance così come di qualità dei dati, analytics, virtualizzazione. Le sfide della BI self-service, dell’apprendimento automatico e dell’intelligenza artificiale saranno affrontate nel corso delle conferenze italiana e spagnola, con l’obiettivo di comprendere come queste impatteranno sulle organizzazioni.

Cominciamo con il termine “digitale”, che è uno dei più abusati, sfruttati e fraintesi dell’ultimo periodo” – commenta Gigi Beltrame, moderatore della tavola rotonda dell’evento italiano. “Digitale significa che una certa operazione viene effettuata attraverso strumenti che ragionano solo in termini di 0 e 1, l’alfabeto digitale. Il digitale da solo non cambia le procedure e il modo di fare qualcosa, ma ha un incredibile vantaggio rispetto all’analogico: è perfettamente replicabile e facile da ricercare. La tecnologia digitale esiste da molti anni. Quello che stiamo vivendo è una fase diversa, tanto che abbiamo aggiunto la parola trasformazione. Le informazioni sono sempre state alla base del business, da quante uova sono state scambiate per ottenere una pelle che copre dal freddo in poi, abbiamo sempre cercato di misurare tutto. Ora viviamo una fase nuova: il software non solo predice, ma con l’intelligenza artificiale prescrive cosa fare e spesso lo fa autonomamente.

Se è vero che la Business Intelligence ha cristallizzato la strategia (passando da “cosa” fare a “come” farlo), la virtualizzazione dei dati ha reso possibile liberare i dati da collegamenti fisici e la Data Governance concentrerà i suoi sforzi sui metadati: non importa più quanti dati possiamo trattare o come li trattiamo. Dobbiamo sapere cosa dicono questi dati e chi decide cosa fare con questi dati e come.

Viviamo in un mondo in cui i dati hanno un ruolo centrale, e lo avranno sempre di più. Da una parte i sistemi ne produrranno in quantità crescente, dall’altra saranno fondamentali per “addestrare” le intelligenze artificiali. Il vero problema consiste nel fatto che troppo spesso le organizzazioni, per grandi e complesse che siano, non hanno la più pallida idea di come utilizzarli e si rifugiano nel confortevole pensiero per il quale sarà la tecnologia (di volta in volta , Ai, e chi più ne ha più ne metta), a risolvere il problema di cosa fare con tutti questi dati. Peccato che non sia così, e lo dimostra l’altissimo numero di progetti di data management che fallisce miseramente” – afferma Stefano Epifani, presidente del Digital Transformation Institute. “L’impatto dei dati sui processi di trasformazione digitale è oggi altissimo. Sono proprio i dati ad abilitare il cambiamento dalla dimensione e del “come” fare le cose alla dimensione del “cosa” abbia senso fare, che è il vero punto di svolta della . Il fatto è che oggi l’attenzione è sui dati, ma dovremo spostarla sugli algoritmi, altrimenti affogheremo in in caos informativo senza precedenti. La vera sfida è sul come gestire il dato. Per questo parlare oggi di Data Management è fondamentale, perché vuol dire parlare di business strategy e business management”.

Data Management Summit è un evento gratuito, con posti limitati: ogni domanda sarà valutata dal comitato di ammissione formato dagli organizzatori. Le selezioni saranno effettuate utilizzando il profilo LinkedIn.

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