4 modi per fare a meno del portafogli

Con un aumento del 650%, crescono in modo esponenziale i Mobile Proximity Payment. I pagamenti effettuati da smartphone fanno registrare quasi 15 milioni di transazioni nel 2018.

I dati rilevati dalll’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano evidenziano anche il raddoppio del numero degli utilizzatori (quasi un milione) e il lievitare della spesa media annuale, superiore a 500 euro per persona.

I numeri dimostrano come si stia affermando l’abitudine di rinunciare ai contanti e alle classiche carte di pagamento, a vantaggio degli acquisti effettuati in comodità tramite oggetti che portiamo sempre con noi, ossia smartphone o smartwatch.

Quale sistema scegliere per pagare direttamente da smartphone?

Grazie alla tecnologia NFC, possiamo scegliere tra diverse tipologie di pagamento, a seconda del dispositivo utilizzato: , , e, più di recente, .

Con Apple Pay e Google Pay è possibile pagare in modalità contactless appoggiando semplicemente il telefono su un terminale compatibile mentre Samsung Pay permette di pagare su tutti i POS in circolazione, abbinando a NFC una tecnologia chiamata MST (Magnetic Secure Transmission).

Il funzionamento di Apple Pay è subordinato esclusivamente all’abbinamento della propria carta di pagamento con il wallet, senza richiedere l’installazione di applicazioni specifiche.

La new entry Garmin Pay, appena resa disponibile da Banca Mediolanum in aggiunta alle altre tre piattaforme già detenute, permette di pagare in modo estremamente comodo sfruttando semplicemente lo smartwatch.

È davvero sicuro pagare in questo modo?

Una delle domande più frequenti è riferita alla sicurezza di queste transazioni: i sistemi di pagamento mobili utilizzano sistemi di scambio delle informazioni tra smartphone/smartwatch e dispositivo di pagamento per garantirne sicurezza e affidabilità.

Apple Pay richiede l’autenticazione tramite TouchID, FaceID o PIN prima che un pagamento possa essere eseguito; Samsung Pay funziona attraverso scansione dell’iride, impronta digitale o PIN mentre Google Pay richiede solo che il telefono venga sbloccato con impronte digitali, password o PIN. Qualora lo smartphone venga smarrito o risulti rubato, tutte e tre le piattaforme permettono di gestire il dispositivo da remoto, bloccando i pagamenti.

Garmin Pay funziona attraverso una specifica app in cui si registra la carta di credito, anche se per poter concludere la transazione è richiesto l’inserimento di un codice. Nel momento in cui lo smartwatch non è al polso o viene disattivata la funzione cardio, Garmin Pay si blocca automaticamente fino a inserimento di passcode. Per aumentare il grado di sicurezza dell’utente, Garmin Pay notifica su smartphone ogni qualvolta si procede ad un acquisto.

Cosa scegliere tra Apple, Google, Samsung o Garmin Pay?

La scelta dipende dallo smartphone che si possiede: chi utilizza iOS di Apple si orienterà sicuramente su Apple Pay mentre chi ha un telefono Android dovrà scegliere Google Pay.

I possessori di smartphone Samsung possono scegliere tra Samsung Pay o Google Pay. Pur potendo convivere sullo stesso telefono è tuttavia necessario definirne poi uno come predefinito.

Le novità più recenti riguardano i possessori di un dispositivo indossabile Garmin che potranno effettuare acquisti senza la necessità di avere portafogli in mano o smartwatch al braccio, magari durante una corsa in centro. Senza dubbio una bella comodità.

 

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