Quali i benefici concreti della digitalizzazione?

Schneider Electric, il leader globale nella trasformazione digitale della gestione dell’energia e dell’automazione, ha presentato nel corso del World Economic Forum di Davos lo studio Global Digital Transformation Benefits Report 2019, che presenta prove concrete del potenziale sprigionato dalla in ambito industriale, commerciale e nel settore pubblico. Le prove sono gli estesi e quantificabili vantaggi di business individuati analizzando 230 progetti che ha completato con suoi clienti di ben 41 paesi negli ultimi cinque anni – tutti realizzati impiegando l’architettura e piattaforma EcoStruxure™ proposta dall’azienda. 

L’obiettivo di questo report è dare ai lettori un quadro di riferimento utile e realistico sul potenziale della trasformazione digitale nell’ambito della gestione dell’energia e dell’automazione.

I vantaggi individuati sono classificati in tre categorie, tutte essenziali per la competitività: spese in conto capitale (CapEx), spese operative (OpEx), e vantaggi relativi a sostenibilità velocità e performance.  Lo studio prende in considerazione quattro settori chiave dell’economia: edifici, data center, industria manifatturiera e infrastrutture – accomunati dall’essere interessati da un percorso di trasformazione che cambierà radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo, trascorriamo il nostro tempo.

I dati presentati nel report archiviano le preoccupazioni di chi teme che la trasformazione digitale sia una scelta costosa in termini di CapEx, che richiede l’adozione di nuovi sistemi e una complessa integrazione nei processi esistenti. I progetti presi in esame nel resto dimostrano che è vero l’opposto.

  • Infatti, lo studio dimostra che, ad esempio, la digitalizzazione dei processi di progettazione può far risparmiare in media il 35% incidendo sulle spese in conto capitale e sull’ottimizzazione dei tempi.
  • Inoltre, i costi per la messa in opera di nuovi sistemi e componenti possono ridursi in media del 29%.

La digitalizzazione – sfruttando l’Internet of Things – può portare a risparmi significativi sulle spese operative, migliorando in modo concreto efficienza, affidabilità, sicurezza e sostenibilità.

  • Le aziende e le organizzazioni coinvolte nello studio riferiscono di un risparmio medio del 24% sui consumi di energia, come risultato di progetti di digitalizzazione.

In ambito industriale, la trasformazione digitale permette di fare di più con meno: produrre di più con meno energia, meno materiali, meno ore lavorative.

  • Una maggiore produttività (fino al 50%) deriva dalle efficienze create in termini di gestione dell’energia e dell’automazione su tutta la catena del valore, con le più diverse applicazioni: dal tracciamento del prodotto basato sull’IoT all’automazione delle linee produttive

Dal report emerge una visione più ampia del potere che si può sprigionare dalla trasformazione digitale nella gestione dell’energia e nell’automazione. Quando le aziende digitalizzano entrambi, questi lavorano insieme e producono valore ancora più grande.

 “La trasformazione digitale è l’unico modo per creare coerenza ed efficienza in un’impresa. Tecnologie come l’Internet of Things, l’intelligenza artificiale, big data e analytics stanno già producendo innovazione, risultati, vantaggio competitivo” ha dichiarato Jean-Pascal Tricoire, Presidente e CEO di Schneider Electric. “Il nostro studio evidenzia che molte aziende e organizzazioni hanno bisogno di qualcuno in cui riporre fiducia per gestire questa complessità e liberare il pieno potenziale della trasformazione digitale. Le nostre tecnologie, basate su EcoStruxure, sfruttano il potere della digitalizzazione, permettendo ai nostri clienti di diventare più efficienti, sicuri, affidabili, connessi, sostenibili: in poche parole, i leader della nuova economia digitale”.

Report completo: il report completo può essere scaricato qui

 

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