BIMEX: quando la formazione continua fa la differenza

L’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di evidenzia come la sfida principale delle aziende, soprattutto in ottica di trasformazione digitale, sia lo sviluppo di e , anche se solo il 22% delle imprese italiane ha adottato iniziative di adeguate.

Le Direzioni – afferma Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio HR Innovation Practice – sono consapevoli del loro ruolo di guida nel percorso delle imprese verso la digitalizzazione e dell’importanza di fornire strumenti per affrontare i cambiamenti in atto e attuare una strategia focalizzata sullo sviluppo delle persone e delle loro competenze. Senza una People Strategy capace di indirizzare la trasformazione di competenze, abilità, modelli organizzativi e stili di leadership, una strategia digitale di business è incompleta ed è probabilmente destinata a fallire”.

Alla luce del nuovo contesto di mercato, dei tessuti socio-economico, finanziario, normativo, un’attenzione alla formazione continua in azienda è da ritenersi imprescindibile per cogliere le grandi sfide tecnologiche e di change management. Proprio per far fronte a questa necessità, Banca e Corporate University, l’istituto di formazione permanente della banca, hanno avviato da più di due anni un percorso formativo di alto livello per i manager della struttura commerciale.

Il progetto, Banking & Innovation Management Executive Master (), che ha coinvolto 275 manager della struttura commerciale, ha visto concludersi in questi giorni la sua prima edizione con la consegna degli attestati.

BIMEX, realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è caratterizzato per la possibilità di fruire formazione attraverso strumenti nuovi: un’app dedicata, infatti, ha consentito a ogni partecipante di avere sul proprio il calendario delle lezioni e il programma, il proprio “libretto universitario”, le notifiche inerenti le attività dell’Executive Master, i contatti con gli altri partecipanti, oltre alla possibilità di svolgere attività interattive in aula, sostenere gli esami previsti e creare forme di ingaggio e partecipazione continuativa.

I temi trattati nel corso del Master sono stati quelli legati a macroeconomia, economia degli intermediari finanziari, diritti dei mercati finanziari, credito, protezione e assicurazione, passaggio generazionale e fiscalità; mentre per la parte manageriale sono state approfondite le tematiche relative all’intelligenza emotiva, alla pianificazione e organizzazione, all’innovazione e anche alla resilienza, al problem solving e al coaching approach. Il tutto per 14 classi coinvolte, 34 giornate e 73.536 ore formative complessive svolte presso Mediolanum Corporate University.

La trattazione di alcuni temi tecnici all’interno del BIMEX ha permesso la maturazione dei requisiti per il sostenimento dell’esame EFPA, livello EIP (European Investment Practitioner) per i consulenti finanziari. A questo esame di certificazione hanno aderito 116 manager (il 42% del totale partecipanti al Master) e l’esame è stato superato con successo dal 90,5% dei candidati (105 manager). L’Executive Master ha inoltre permesso di maturare i crediti formativi per il mantenimento delle certificazioni EFPA livello EFP, EFA e EIP.

A master concluso, Mediolanum annuncia che dal prossimo anno verrà avviata un’attività di follow up e di mantenimento per i partecipanti della prima edizione, portando l’ammontare di questa operazione formativa a 9.640.000 euro per gli anni 2016-2020. Una nuova edizione del master per 80 nuovi manager è prevista nel biennio 2019-2021.

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