Tre esempi di Economia Circolare alla Maker Faire di Roma

La riduzione delle emissioni globali di gas serra per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima attraverso la diffusione di modelli di business circolari e la promozione della cultura del riciclo: questo l’obiettivo principale di Eni che, anche durante la Maker Faire che si è tenuta in ottobre a Roma, ha centrato il suo messaggio sull’economia circolare, realizzando uno stand interamente dedicato al tema. 

Quali gli esempi virtuosi che favoriscono l’? 

  1. Valorizzazione della Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU) per trasformarla in energia e in un biocarburante di seconda generazione

Nel ristorante allestito all’interno della fiera, progettato in collaborazione con Studio Carlo Ratti Associati, è stato mostrato l’impatto concreto delle tecnologie sulla vita di tutti i giorni. I visitatori dello stand, dopo aver consumato pietanze fritte oppure bevuto bevande centrifugate, sono diventati degli “attori virtuosi” del ciclo di trasformazione, grazie alla trasformazione degli scarti generati dalla cucina in nuove risorse. Il bio olio prodotto dai rifiuti organici, infatti, è impiegabile direttamente come olio combustibile a basso contenuto di zolfo per combustibile per uso marino o da inviare a un successivo stadio di raffinazione per la produzione di bio-carburanti da impiegare nei trasporti.

  1. Produzione di biodiesel da oli di frittura esausti

In ogni postazione dei tavoli nel ristorante allestito presso la Maker Faire sono stati posizionati dei punti di raccolta dell’olio esausto, dello scarto umido e delle stoviglie in plastica che, dopo il corretto conferimento, potranno avere una seconda vita grazie ai cicli produttivi già operativi nella Bioraffineria Eni di Venezia a Porto Marghera, al Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara e nello stabilimento Versalis di Mantova.

  1. Riciclo di polistirene per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico

Alla Maker Faire di Roma si è voluto dimostrare che anche le stoviglie di polistirene provenienti dalla raccolta differenzia domestica possono avere un’altra chance. Grazie allo sviluppo di tecnologie per il riciclo fisico, chimico e meccanico dei polimeri, si possono riusare: imballaggi e stoviglie di polistirene, polistirene espanso per l’isolamento termico derivato da demolizione di edifici e gomma sintetica derivante dalla frantumazione di pneumatici.

La Maker Faire romana è stata anche l’occasione per promuovere l’International contest “MakeIn’ Africa” che intende individuare, supportare e diffondere la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative a sostegno dell’accesso all’energia, di un’economia circolare e dell’efficienza energetica nel Continente Africano. I progetti di destinati all’Africa potranno riguardare, tra gli altri, l’energia, l’educazione, l’urbanizzazione, la sanità, l’ sociale, l’economia, l’agricoltura e i trasporti.

L’approccio circolare su cui Eni sta puntando sempre di più consentirà alle aziende di affrancarsi dai vincoli delle risorse, aumentando nel contempo la resilienza e la competitività, favorendo quindi la piena integrazione della sostenibilità nelle loro strategie e creando valore condiviso per l’intera società. 

In collaborazione con Eni

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