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I tempi corrono? Manteniamo il passo!

Il Rapporto 2017 dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha confermato come nell’era digitale siano necessari adeguati livelli di educazione finanziaria e tecnologica per guidare le scelte consapevoli dei cittadini in materia di risparmio, previdenza ed assicurazione.

A livello nazionale sono numerose le iniziative che hanno un intento principalmente educativo con l’obiettivo di “accompagnare” il cambiamento in atto, fornendo le basi per comprendere come le tecnologie attuali possano migliorare la nostra quotidianità finanziaria.

I tempi corrono è il progetto ideato da Banca volto a guidare gli utenti all’utilizzo dei pagamenti digitali attraverso l’uso dei nostri smartphone.

Si tratta di un vero e proprio contenitore dal taglio “educational” che si propone di ripercorrere il cammino dell’innovazione della banca, offrendo approfondimenti sulle funzionalità più dinamiche: Jiffy, SendMoney, Pagare i bollettini con Foto, Apple Pay e Samsung Pay.

#iTempiCorrono è stato arricchito con diverse miniguide contenenti video e risposte alle domande più frequenti e con una serie di consigli utili sul mondo dei pagamenti in mobilità.

Quanto corrono i tempi?

La tecnologia è sempre più semplice e alla portata di tutti, tanto da cambiare molte delle nostre abitudini. Gli stessi gesti in un modo nuovo. Non c’è bisogno di essere esperti digitali per utilizzare i nuovi strumenti di pagamento oggi disponibili nello smartphone che portiamo in tasca ogni giorno.”

Questa è la frase che all’interno dei accoglie il visitatore, invitandolo a sbirciare tra le diverse guide che raccontano come utilizzare il proprio smartphone per pagare nelle situazioni più comuni fino ad approfondire, con degli articoli dedicati, temi più complessi come la sicurezza dei pagamenti.

Il , secondo l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, ha registrato nel 2017 oltre 70 milioni di transato, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016 e con una previsione di crescita che vede nel 2020 un possibile valore di transato che andrà dai 3,2 ai 6,5 miliardi di euro. A fare da freno alla diffusione ancora i timori degli utenti in merito alla sicurezza oltre che probabilmente una scarsa conoscenza del “come fare per”. Per questa ragione l’iniziativa Mediolanum, anche attraverso video e contenuti di approfondimento, intende semplificare azioni che possono diventare nuove abitudini digitali in grado di portare svariati vantaggi agli utilizzatori.

In un’ottica di ricostruzione storica dei pagamenti, uno degli articoli pubblicati ripercorre l’evoluzione dal baratto fino al pagamento con riconoscimento facciale da smartphone. Bel cambiamento per un ipotetico “signor Mario” che vede semplificarsi la vita in poche mosse convincendosi del fatto che l’eventuale anello debole nel pagamento da mobile è rappresentato proprio dalla leggerezza e dalla inconsapevolezza di chi lo utilizza.

Oltre ai pagamenti in mobilità, risultano interessanti anche i pagamenti P2P ovvero quelli che consentono di scambiare piccole cifre da persona a persona e che possono rivelarsi comodi almeno in dieci diverse occasioni: dal pagamento “di gruppo” di una cena al ristorante, alla raccolta di una cifra per un regalo ad un amico alla condivisione di una spesa per un oggetto da usare in comune con altri.

Il tempo corre mentre si scoprono nuove opportunità messe a disposizione da nuovi strumenti. Quel tempo che, diceva Aristotele, è solo la misura del cambiamento.

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