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Automotive: il 42% degli italiani è interessato

, condivisa, intermodale e autonoma, sviluppo di nuove modalità di distribuzione delle merci, sostenibilità e mobility social impact: sono i temi al centro del convegno “La Mobilità del Possibile – proposte per l’Italia”, organizzato da EY con il supporto del main partner Vodafone e del partner Samsung e il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Oggi importanti CEO delle aziende Auto, Trasporto e Mobilità e rappresentanti delle istituzioni si sono confrontati su temi quali le nuove frontiere della mobilità sostenibile, i nuovi concetti della mobilità come “Mobility as a Service” e su come finanziare la rivoluzione in questo settore e le nuove progettualità.

Come è emerso dalla nuova ricerca realizzata da EY su un campione di 1.500 consumatori e presentata al convegno, gli italiani conoscono i servizi di sharing mobility, soprattutto nelle grandi città: a Roma, ad esempio, il 76,8% del consumatori conosce il car sharing contro il 72,7% dei milanesi, mentre il 62,4% dei romani conosce il bike sharing contro il 57,9% dei milanesi. Inoltre, tra coloro che hanno utilizzato questi servizi il 95% si dichiara soddisfatto (il 46,4% molto soddisfatto).

La mobilità condivisa non sembra avere un impatto sulle abitudini degli utenti: il 90,9% non le ha modificate, il 4,1% ha rinunciato all’unica auto di famiglia, l’1,4% a cambiare l’auto di famiglia e l’1,4% alla seconda auto.

Lo studio evidenzia un bisogno di intermodalità: oltre la metà degli italiani (53,9%) sono interessati ad utilizzare un pacchetto trasporti o un’unica tessera che racchiuda mezzi e servizi necessari ai suoi spostamenti: bus/tram/metro urbano (78,8%), parcheggio (39,6%), treno (38,4%), ma anche sconti nei negozi (30,4%), per l’ingresso a mostre e musei (21,5%) o nei ristoranti (21%).

Quanto invece all’auto a guida autonoma, il 42,4% degli italiani è interessato ad utilizzarla, il 29,4% ritiene che renderà gli spostamenti più sicuri e il 58,9% pensa che la utilizzeremo in un futuro ancora lontano.

Dichiara Donato Iacovone, Amministratore Delegato di EY in Italia e Managing Partner dell’area Mediterranea: “L’adozione del digitale, l’innovazione tecnologica e la crescente convergenza tra i settori rappresentano un passaggio obbligato di cambiamento per il settore della mobilità. Una sfida che, come in altri comparti, può essere vinta solo attraverso una continua attenzione allo sviluppo e alla trasformazione delle competenze”.

Dichiara Paolo Lobetti Bodoni, Med Automotive & Transportation Leader di EY: “Questi dati confermano che i nuovi servizi di mobilità hanno ampi margini di sviluppo nel nostro Paese. Abituati alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie in tutti i campi, i consumatori italiani desiderano una mobilità integrata, innovativa, che risponda alla loro esigenza di semplicità, comodità e velocità nello spostamento. E soprattutto guardano alla qualità del tempo di viaggio e alla possibilità di fare altre cose mentre si spostano, come comunicare o acquistare. Sviluppare una mobilità moderna nel nostro Paese si può, partendo da priorità quali la collaborazione tra pubblico e privato, la definizione di nuove e più adatte forme di fiscalità, la creazione di un ecosistema della mobilità”.

Dichiara Gion Baker, CEO di Vodafone Automotive: “Riteniamo che l’EY Mobility Think tank sia un’eccellente opportunità per confrontarsi sul futuro della mobilità. Un ecosistema di sviluppo per la smart mobility è già una realtà, e sempre di più le nuove tecnologie, come l’IoT, abiliteranno nuovi servizi che si tradurranno in valore per i clienti. Le reti ad alta velocità, in particolare, permetteranno di trasmettere i dati quasi in tempo reale e di connettere il veicolo con l’ecosistema circostante. Siamo orgogliosi di avere un ruolo di primo piano nell’attuazione della mobilità intelligente in Italia, e di continuare a contribuire a un quadro normativo che permetterà di incentivare l’adozione di queste nuove tecnologie”.

Dichiara Antonio Bosio, Product & Solutions Director di Samsung: “All’interno di uno scenario nel quale la tecnologia contribuisce già oggi a migliorare e semplificare numerosi aspetti della nostra vita, lavoriamo con entusiasmo affinché anche nell’ambito della Mobilità si possa attuare un’innovazione responsabile e di valore. IoT, Intelligenza Artificiale ed Auto Connesse come parte di un ecosistema aperto ed al tempo stesso semplice e sicuro, al centro del quale posizioniamo sempre la persona e le sue esigenze. Per le aziende si tratta di una grande opportunità di attivare collaborazioni anche tra soggetti eterogenei ancorché perfettamente complementari in questo nuovo contesto”.

 

Copia & Incolla: perché questo titolo? Perché i contenuti di questa categoria sono stati pubblicati SENZA ALCUN INTERVENTO DELLA REDAZIONE. Sono comunicati stampa che abbiamo ritenuto in qualche modo interessanti, ma che NON SONO PASSATI PER ALCUNA ATTIVITÀ REDAZIONALE e per la pubblicazione dei quali Tech Economy NON RICEVE ALCUN COMPENSO. Qualche giornale li avrebbe pubblicati tra gli articoli senza dire nulla, ma noi riteniamo che non sia corretto, perché fare informazione è un’altra cosa, e li copiamo ed incolliamo (appunto) qui per voi.

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