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Come gestire la sfida del mobile working?

La tecnologia continua a evolversi rapidamente, trasformando modalità e abitudini lavorative. La crescita costante del è uno dei risultati più importanti e ne dimostra l’impatto sul mondo professionale: si prevede, infatti, che i lavoratori mobile passeranno da 1,45 miliardi registrati nel 2016 a 1,87 miliardi nel 2022 – pari al 42,5% della forza lavoro mondiale.

“Di fronte alla sempre maggiore diffusione del mobile working e dei relativi vantaggi, la maggioranza delle aziende ha già messo in atto strategie di mobilità: una ricerca EY ha rilevato che oltre il 50% delle aziende implementa quotidianamente la propria strategia mobile. Tuttavia, la natura frenetica dell’innovazione tecnologica e la rapida esplosione dei dati guidata dall’Internet of Things (IoT), fa sì che queste strategie debbano essere costantemente riviste e rinnovate per soddisfare le nuove esigenze”, ha dichiarato Massimo Arioli, Head of B2B Sales&Marketing, Personal & Client Solutions Company, Italy.

Le minacce alla sicurezza

La diffusione del remote working, con la conseguente sempre maggiore quantità di dati integrati nelle attività quotidiane di business, rappresenta un’opportunità per i cyber criminali. Sicuramente quest’anno la sicurezza dei dati rappresenta una priorità per i responsabili IT, a maggior ragione in vista dell’imminente entrata in vigore del GDPR, così come garantire la protezione dei mobile worker, ovunque si trovino. Quest’anno il 55% delle aziende europee ha, infatti, in programma di implementare iniziative di data loss prevention, accelerando l’integrazione di alcune nuove soluzioni, tra cui i mobile zero client. Questi strumenti, come Toshiba Mobile Zero Client, contribuiscono ad annullare la minaccia a livello del dispositivo, rimuovendo i dati, e consentono ai dipendenti di accedere a informazioni riservate archiviate e gestite centralmente in modo più sicuro, rivelandosi preziose per la strategia mobile 2018.

L’edge e la diffusione dei dati

Se oggi la sicurezza può essere la principale preoccupazione IT e mobile per le aziende, garantire un lavoro efficiente e produttivo anche in mobilità sta diventando sempre più difficile – con la diffusione dei dati ancora una volta al centro di questo problema. Fino ad oggi, le soluzioni Cloud hanno rappresentato un metodo scalabile ed efficiente per la gestione dei dati sensibili ma, se l’importanza del Cloud non cambierà, lo farà il modo in cui sarà utilizzato.

L’imminente arrivo del 5G determinerà un ulteriore ‘boom’ nell’IoT, il che significa che questa continua corsa dei dati sicuramente non finirà. Al fine di ridurre la pressione dei dati sui servizi Cloud, un numero crescente di aziende sta integrando componenti edge-focused alla propria infrastruttura mobile. Un report di BI Intelligence dimostra questa tendenza, stimando che 5,6 miliardi di dispositivi aziendali utilizzeranno l’edge computing per la raccolta ed elaborazione dei dati entro il 2020. Grazie all’elaborazione dei dati a livello edge delle rete, le aziende potranno beneficiare di un overload ridotto dei dati e di una migliore qualità di servizio.

Si apre la strada ai dispositivi wearable

Lo sviluppo dell’edge computing andrà di pari passo con quello delle soluzioni usate per raccogliere e gestire questi dati. Secondo ABI Research circa 154 milioni di dispositivi wearable saranno consegnati in tutto il mondo entro il 2021, visto che molti settori – tra cui logistica, produzione, stoccaggio e assistenza sanitaria – stanno scoprendo come questa tecnologia possa migliorare la produttività mobile e offrire nuove funzionalità e competenze.

Questo include l’adozione di soluzione a lungo termine con gli smart glass per la Realtà Assistita (AR), come il nuovo dynaEdge DE-100 con smart glass Viewer AR100 di Toshiba, che possono essere usati sul campo per fornire ‘competenze da remoto’ agli ingegneri che si stanno occupando di una riparazione o, nel settore sanitario per registrare le informazioni del paziente in tempo reale durante un esame.

“La grande maggioranza delle aziende ha già abbracciato il mobile working, ma questo cambia in modo significativo da un’azienda all’altra. Quello che accomuna il mondo professionale è avere una strategia mobile efficace e sicura per garantire che le aziende possano competere con successo nel proprio settore, soddisfacendo le aspettative di clienti, partner e dipendenti. Tuttavia, la realizzazione, gestione e manutenzione di questa strategia è oggi più complesso, dalla scelta di dispositivi affidabili all’integrazione di soluzioni di sicurezza a livello del network. Per raggiungere questo obiettivo, i responsabili IT devono valutare costantemente la propria architettura e integrare le soluzioni più idonee per garantire sicurezza, produttività e mobilità”, ha concluso Arioli.

 

Copia & Incolla: perché questo titolo? Perché i contenuti di questa categoria sono stati pubblicati SENZA ALCUN INTERVENTO DELLA REDAZIONE. Sono comunicati stampa che abbiamo ritenuto in qualche modo interessanti, ma che NON SONO PASSATI PER ALCUNA ATTIVITÀ REDAZIONALE e per la pubblicazione dei quali Tech Economy NON RICEVE ALCUN COMPENSO. Qualche giornale li avrebbe pubblicati tra gli articoli senza dire nulla, ma noi riteniamo che non sia corretto, perché fare informazione è un’altra cosa, e li copiamo ed incolliamo (appunto) qui per voi.

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