Eni a Rome Maker Faire: le 6 innovazioni che aiutano sicurezza e ambiente

Per il quarto anno consecutivo è stata main partner di Maker Faire Roma, che rappresenta non solo un’occasione di presentazione di tutto ciò che di innovativo ruota intorno al movimento “maker”, ma anche l’incontro tra tecnologia e creatività.

Protagonisti della edizione 2017 sono stati IoT, manifattura digitale, agricoltura 4.0, ma anche cibo del futuro, sensoristica, mobilità smart, riciclo e riuso, edilizia sostenibile, robotica, realtà virtuale e aumentata, salute e benessere, scienza e biotecnologie.

Due le tematiche trattate nella grande area espositiva Eni: OTS, Operator Training Simulator, un sistema già disponibile in azienda che permette di addestrare gli operatori d’impianto in maniera immersiva e collaborativa e Augmented Health and Safety, un insieme di prototipi realizzati in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), nell’ambito del progetto “Augmented Health and Safety” Eni-MIT Design Lab, parte della più ampia MIT Energy Initiative (MITEI).

Sei, tra funzionalità e prototipi, le applicazioni di tecnologie digitali innovative presentate da Eni a e utili all’addestramento del personale nell’ambito di salute e sicurezza dei lavoratori e per la gestione impianti.

1. Ambiente 3D immersivo ad alta definizione

“Luogo virtuale” in cui gli operatori possono essere addestrati attraverso una fedele riproduzione dell’impianto e della sala controllo. L’ambiente 3D immersivo permette di simulare le reali procedure operative e le attività necessarie per realizzarle. I caschetti 3D ad alta risoluzione permettono di essere catapultati nel mondo virtuale con la massima aderenza alla realtà. L’immagine funge da linguaggio universale in grado di abbattere la barriera linguistica tra le diverse nazionalità.

2. Collaboratività remota

Funzionalità utile a lavorare in maniera collaborativa nello stesso ambiente virtuale, anche su lunghe distanze, in quanto la lontananza viene annullata portando due o più avatar nello stesso ambiente virtuale, permettendo loro di vedersi e sentirsi reciprocamente. Un modo per favorire l’interazione, l’affiatamento reciproco e il passaggio di conoscenza dal docente agli allievi.

3. Casco (Helmet) “Deep Vision Shield”

Il Deep Vision Shield raccoglie i dati provenienti dall’ambiente circostante (aria, luce, rumore), attraverso sensori incorporati ultraleggeri e miniaturizzati, e i dati sullo stato di salute (ad esempio disidratazione) dell’operatore e glieli rende disponibili nel casco grazie ad un sistema di Realtà Aumentata. Il casco fornisce anche una protezione attiva grazie a materiali intelligenti e avanzati per la prevenzione di traumi e pericoli sul lavoro.

4. Guanti “Active Glove”

I sensori posizionati sotto i guanti rilevano pericoli nelle vicinanze, come ad esempio superfici calde o alta tensione, attraverso sensori incorporati flessibili e miniaturizzati, e avvisano l’operatore. Attraverso gli Active Glove l’operatore può controllare a distanza i droni semi-autonomi per la Robotic Inspection.

5. Maglietta e calze “Sensing Suit”

La maglietta monitora i segnali biologici dell’operatore tra cui temperatura corporea, frequenza cardiaca, idratazione e respirazione, attraverso l’utilizzo di sensori flessibili incorporati. La maglietta è pensata per essere prodotta in due versioni diverse per fornire comfort termico sia in ambienti molto caldi che molto freddi. In ambienti caldi, il materiale adattabile permette di far raffreddare l’epidermide mentre in ambiente freddo l’aerogel fornisce un eccezionale isolamento termico. Le calze controllano la temperatura dei piedi per evitare congelamenti.

6.  Drone “Robotic Inspection”

Gli spazi confinati rappresentano ambienti potenzialmente pericolosi perché possono contenere gas dannosi che non vengono percepiti dai sensi umani. La Robotic Inspection offre la possibilità di ispezionare dall’esterno tali spazi grazie a droni miniaturizzati, semiautonomi e controllati manualmente dall’operatore. Il drone analizza l’aria e consente  l’ispezione visiva a distanza con l’utilizzo di telecamere ad alta definizione (HD) per il riconoscimento dello spazio attraverso la Local Image Recognition.

Machine Learning, IoT, AI, Realtà Aumentata ed Elettronica flessibile applicate al tema salute e sicurezza sul lavoro hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita prevenendo malattie e infortuni nell’industria energetica del futuro e non solo.

 

In collaborazione con Eni

 

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