Digital Trends

Più oggetti (IoT) che smartphone connessi entro il 2018?

Attualmente nel mondo ci sono 5 miliardi di abbonati mobili (utenti unici); ciò evidenzia la fenomenale crescita della tecnologia mobile in un arco temporale circoscritto e relativamente breve. Secondo le analisi dell’ultima edizione del Mobility Report di pubblicata qualche giorno fa, entro il 2018 sarà l’Internet of Things () a rappresentare la più grande categoria di dispositivi connessi, superando addirittura quella dei telefoni cellulari. Il report, incentrato sul traffico dati delle reti mobili, fornisce precise misurazioni provenienti dalle reti degli operatori di tutto il mondo. Lo studio utilizza queste misurazioni e analisi, unite a previsioni interne e altri studi rilevanti, per una visione degli attuali trend di traffico e mercato all’interno della Società Connessa.

Il sorpasso dell’IoT

Entro il 2018 ci saranno nel mondo più dispositivi connessi ad Internet che telefoni cellulari: entreranno a far parte dell’ecosistema IoT oltre 16 miliardi di dispositivi connessi entro il 2021; ci si attende una crescita del 23% su base annua, con gli oggetti connessi tramite SIM dati che avranno il tasso di crescita più alto. L’Europa occidentale assumerà un ruolo guida nell’adozione di connessioni IoT: all’interno di questo mercato è prevista una crescita del 400%; questo anche grazie ad alcune previsioni normative, come l’adozione di contatori elettrici intelligenti, e la sempre maggior richiesta di veicoli connessi, richiesti dalla direttiva “e-call” dell’Unione Europea che sarà implementata nel 2018.

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La banda larga mobile

Le sottoscrizioni alla banda larga mobile cresceranno di quattro volte in Medio Oriente e Africa tra il 2015 e il 2021; il traffico dati da mobile in India aumenterà di quindici volte entro il 2021; nonostante il mercato americano sia il più maturo, il suo traffico dati aumenterà del 50% nel solo 2016.

Il traffico dati continua a crescere senza sosta: il traffico dati da mobile è cresciuto del 60% nell’ultimo anno, grazie alla maggiore diffusione di e al crescente consumo di dati da parte di ogni abbonato. Entro il 2021 circa il 90% del traffico dati da mobile sarà generato da .

La tecnologia per la banda larga mobile potrà essere usata anche come nuovo strumento per le previsioni meteo. Le reti mobili infatti possono essere utilizzate come strumento per la misurazione della pioggia; le installazioni sono più numerose dei pluviometri e offrono una maggiore risoluzione dei radar meteorologici. Persone, imprese e società potranno così accedere a informazioni a valore aggiunto in relazione per esempio all’impatto delle condizioni meteorologiche in tutto il mondo.

La Long-Term Evolution (LTE)

Secondo il rapporto Ericsson solo nell’ultimo trimestre sono state effettuate 150 milioni di nuove sottoscrizioni raggiungendo la cifra di 1,2 miliardi. Questa crescita è guidata dalla domanda per una migliore user experience e per reti più veloci. Entro la fine dell’anno infatti saranno rese disponibili le nuovi Reti LTE con velocità di 1 Gbps e questo si stima che diventerà lo standard di rete dominante già a partire dal 2019, raggiungendo la quota di 4,3 miliardi di sottoscrizioni entro il 2021. Con LTE gli utenti delle reti mobili potranno accedere ai contenuti in maniera ancora più veloce, dal momento che la nuova tecnologia – disponibile nei dispositivi mobili a partire dalla seconda metà del 2016 in mercati come Giappone, Stati Uniti, Corea del Sud e Cina – garantirà velocità di download fino a due volte superiori rispetto a quelle delle tecnologie attualmente esistenti.

Video is the King

Il consumo di traffico dati per guardare video su smartphone è cresciuto del 127% in soli 15 mesi (2014-15). Nell’arco di quattro anni (2011-15) il tempo speso sopratutto dai giovani guardando la TV/video su uno schermo televisivo è calato del 50% e di contro il tempo speso guardando TV/video su uno smartphone è aumentato dell’85%. Lo streaming sfida e soprattutto batte la TV tradizionale tra i teenager di tutto il mondo. Nel 2021 il traffico generato da video costituirà circa il 70% del totale, trainato ancora da Youtube. Il traffico dati generato da Netflix si attesterà tra il 10 e il 20% del traffico video da mobile totale.

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