Twitter: è boom di richieste informazioni sugli utenti dalle autorità, +52%

I Governi hanno aumentato il numero di richieste per avere accesso alle informazioni personali degli utenti: è quanto rivela nel suo report sulla trasparenza affermando che l’incremento ha raggiunto il 52% nei primi sei mesi del 2015, rispetto sei mesi precedenti.

In dettaglio, dal 1 gennaio al 30 giugno la società ha ricevuto 4.363 richieste governative da tutto il mondo per il rilascio di informazioni relative a ben 12.711 account tra Twitter e Periscope. La società di Jack Dorsey ha risposto al 58% delle richieste ricevute, respingendone il 42%.

Come detto, si tratta di un aumento considerevole dato che nella seconda metà del 2014 la società ha ricevuto “solo” 2.871 richieste.  Jeremy Kessel, dirigente di Twitter, l’ha definito il “più grande aumento che abbiamo mai visto”. La velocità con cui la società ha fornito le informazioni relative agli account è anche aumentata di 6 punti percentuali, rispetto ai sei mesi precedenti.

La società ha dichiarato anche che nei primi sei mesi del 2015 ha ricevuto 442 ordini dei tribunali che chiedevano la rimozione di alcuni contenuti e altri 561 da enti governativi da tutto il mondo per le medesime ragioni: un aumento del 26% rispetto ai sei mesi precedenti. Quello che è interessante è che la maggior parte delle richieste di rimozione è arrivata dalle autorità localizzate in Turchia (che ha censurato varie volte i ) e in Russia.

Dall’Italia invece, negli ultimi sei mesi, sono giunte 46 richieste di informazioni da parte delle autorità, contro le 10 dello stesso periodo dell’anno precedente, un aumento da tenere presente: la società, però, ha dato seguito solo al 16% dei casi registrati nello stivale.

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