Rughetti: “il recupero del digital divide non è solo compito della Pa ma anche imprese”

È necessario e strategico potenziare tutti gli strumenti che possano semplificare la vita dei cittadini partendo dalla modernizzazione della Pubblica amministrazione, operazione che si sta attuando attraverso la realizzazione dell’.

Lo rende noto il sottosegretario alla Pubblica amministrazione, , in un messaggio inviato agli organizzatori di un convegno sulla rivoluzione digitale nelle città italiane in corso di svolgimento presso lo Smau. “Per questa ragione bisogna avviare una reale sburocratizzazione – avverte Rughetti – dei procedimenti da attuare per evitare che alcuni passaggi non necessari alla digitalizzazione delle procedure rallentino, invece che ottimizzare, la tempistica di svolgimento delle funzioni e la riorganizzazione della P.a. in chiave digitale. Recenti studi – informa il sottosegretario – hanno evidenziato come nel nostro Paese stiano cambiando i numeri di utilizzo dei sistemi Ict. Crescono le persone che accedono almeno mensilmente alla rete (circa 28 milioni), crescono le famiglie che vi accedono (circa 13 milioni) e circa il 70% della popolazione fino ai 45 anni di età risulta essere connesso alla rete così come il 44% di coloro che hanno un’età compresa fra i 45 e i 64 anni”.

“Il recupero dei ritardi sul digital divide non è solo compito della Pubblica amministrazione, ma – conclude Rughetti – anche delle imprese, visto che solo l’1,7% di esse sfrutta in pieno le nuove tecnologie e il 40% risulta essere ancora analogica”. 

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