Horizon 2020: l’Europa lancia il programma da 70 miliardi per innovazione e ricerca

È finalmente al nastro di partenza il programma di ricerca più vasto mai lanciato dall’Unione Europea. Con un finanziamento di 70,2 miliardi per il periodo 2007-2013, è una scommessa per favorire la crescita economica e aumentare la competitività dell’Europa. Dalla plenaria del Parlamento europeo, infatti, è arrivata ieri l’approvazione del programma Ue per la ricerca e l’.

Con il passaggio in plenaria il testo di Horizon 2020 ha subito alcune modifiche volte a migliorare la partecipazione al programma settennale delle piccole e medie imprese, destinare risorse maggiori per la ricerca energetica non-fossile e attrarre in Europa un numero crescente di scienziati.

Horizon 2020 si svilupperà su 3 pilastri:

  • Excellent science, per rafforzare e aumentare l’eccellenza dell’Ue in campo scientifico, rendendo il sistema europeo di ricerca e innovazione più competitivo su scala globale, cui andrà il 32% del bilancio;
  • Industrial leadership, per accelerare lo sviluppo tecnologico e l’innovazione alla base del business futuro, cui andrà il il 22% del budget;
  • Societal challenges, per stimolare la massa critica degli sforzi di ricerca e innovazione per la realizzazione degli scopi politici della Ue, cui andrà il 39% del bilancio.

Per le imprese di dimensioni ridotte il programma impegna l’11% del budget e Strasburgo chiede l’istituzione di un dipartimento specializzato per le PMI (SMall anEs department), dotato di un proprio budget, per assicurare che i bandi a valere sul programma siano ”PMI-friendly”.

Sul fronte energia l’obiettivo è riservare l’85% del bilancio ”energetico” di Horizon, intorno  5,4 miliardi di euro, per la ricerca energetica non-fossile. Gli eurodeputati premono su questo punto, che aiuterebbe a centrare ulteriori obiettivi climatici Ue.

I negoziatori per conto del Parlamento europeo garantiscono che circa 750 milioni di euro provenienti dal bilancio complessivo di Horizon 2020 saranno destinati a misure volte all’ampliamento del numero di ricercatori che parteciperà al programma. Ad esempio, tramite azioni per attirare nuovi candidati e la promozione del networking fra istituti di ricerca Ue. Inoltre, più di 400 milioni di euro andranno ai progetti ‘Scienza con e per la società’, quelli che cioè intendono attrarre nuovi studenti a intraprendere la carriera scientifica, promuovere la parità di genere nel settore e incoraggiare i cittadini a partecipare attivamente all’educazione scientifica

Dopo il voto a Strasburgo, il programma dev’essere formalmente adottato dai rappresentant degli stati membri nel corso delle prossime settimane.

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