Un interprete in tasca: le migliori app per le traduzioni

Sarà capitato anche a voi di sentirvi almeno una volta nella vita come Totò e Peppino, pronti a pronunciare il “Nojo volevon volevan savuar l’edroliss…”. Insicuri, con in testa un frullato di vocabolario italiano-inglese innaffiato con la famosa raccomandazione della prof del liceo: “Non pensare in italiano”. Che viaggiate per o per diletto, che dobbiate affrontare una conversazione di o di piacere poco cambia: l’imbarazzo di chi ha paura di pronunciare male o non pronunciare affatto ciò che intende dire può essere fatale. Ecco, allora, che installare qualche per la traduzione simultanea può essere di grande conforto.

Tra le migliori è da citare sicuramente Google Translate per Android e iOS, gratuita, facilissima da utilizzare e con oltre 70 lingue a disposizione. Con Traslate è possibile pronunciare una frase e sentirla pronunciare in una lingua diversa. Ma si può anche digitare una frase o scansionarla tramite fotocamera per avere immediatamente la traduzione corretta. Interessante la recente possibilità di tradurre in modalità off-line, ovvero senza essere collegati ad .

translateTra le più amate (non solo dagli italiani) iTraslate per iPhone e iPad e Android, gratuita, con qualche lingua in meno rispetto a Traslate (una cinquantina quelle disponibili). Anche in questo caso basta pronunciare o scrivere la frase per ascoltare la traduzione in lingua.

Babylon è una buona soluzione per Android, meno consigliabile invece l’iBabylon per iOS. L’app, non gratuita ma dal costo contenuto, consente la traduzione voce-voce o testo-voce in tempo reale per una sessantina di lingue.

A pagamento ma di buon livello Languages per iPhone e iPad che consente traduzioni in una decina di lingue anche senza collegamento ad Internet, così come SayHi solo per iOS visto che la quasi omonima SayHi! per Android è un’app che facilita più che la comprensione la socializzazione tramite videochat.

Se ci si “accontenta” di un buon dizionario si può scaricare Dict.cc per Android e iPhone e iPad. Gli oltre 50 vocabolari sono tutti bidirezionali e consultabili anche off-line.

L’alternativa servizi di traduzione se non si conosce la lingua c’è: si può sempre rispolverare il famoso l’inglese, francese, tedesco o spagnolo “per tutti”, corso in videocassetta che abbiamo acquistato in una domenica d’estate di qualche decennio fa con l’intento se non di diventare esperti quanto meno di riuscire a chiedere dove sta un albergo o un ristorante. Ma attenzione perché anche con i servizi di traduzione on line, al pari dell’interprete fai da te, si corre il rischio di tradurre in “Tocchiamo legno” il superstizioso “We touch wood”. Sempre meglio che pronunciare “Of course” se intendiamo dire “Di corsa” e non abbiamo con noi neppure un vocabolario, il piccolo tascabile e vintage o digitale non fa differenza.

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