OpenLinks #16: Chicago, Palermo, Canada e Obama

Anche questa settimana noi di TheNextGov ci siamo messi in moto alla ricerca delle idee e delle iniziative più interessanti in materia di e .

Questi i link che abbiamo scelto:

  1. Quali scuole rischiano la chiusura? Un gruppo di appassionati alle tematiche dell’istruzione, che rappresentano la Chicago Public Schools e l’Open Data Institute, ha messo a punto “Scool Cuts”, un progetto che usa i dati aperti per valutare le scuole di Chicago a rischio chiusura. Il sito ha, inoltre, l’obiettivo di aiutare i dirigenti scolastici, i genitori e le comunità, a conoscere tutte le caratteristiche delle scuole prese in considerazione illustrando, altresì, le opzioni disponibili in caso di chiusura degli istituti.
  2. Gli Open Data al servizio dei consumatori. L’amministrazione Obama ha lanciato la Smart Disclosure Data Community, portale che, attraverso l’utilizzo dei dati aperti, fornirà ai consumatori americani tutti gli strumenti utili per poter effettuare al meglio i propri acquisti.
  3. Palermo Open Data. Anche la città di Palermo ha intrapreso il cammino della trasparenza dei dati istituzionali, lanciando il proprio progetto in materia di Open Data. All’interno del sito istituzionale è stata creata un’apposita sezione relativa ai dati aperti, nella quale sono già presenti molti datasets.
  4. 4.  Qual è l’impatto degli Open Data nei Paesi in via di sviluppo? A tale domanda cercherà di dare una risposta il programma di ricerca “Exploring the Emerging Impacts of Open Data in Developing Countries” (ODDC). Il programma, coordinato dalla World Wide Web Foundation con il finanziamento dell’International Development Research Centre (IDRC, Canada), avrà una durata biennale e punterà a far emergere gli aspetti positivi e negativi legati all’utilizzo dei dati aperti nei Paesi in via di sviluppo.

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