Siri: l’assistente personale Apple è una minaccia per Google?

è responsabile del 25% del traffico indirizzato a  Wolfram Alpha, il motore di semantico che si autodefinisce “motore computazionale di conoscenza”. A differenza dei tradizionali motori di , come o Bing, interpreta le parole inserite dall’utente e propone una risposta, basandosi su una architettura semantica attraverso la quale “riclassifica” contenuti selezionati del Web.

Stephen Wolfram, il creatore del motore computazionale, ha di recente dichiarato a The New York Times che il 25% del traffico arriva alla sua creatura da Siri, il software di riconoscimento vocale integrato nell’Apple iPhone 4S che svolge funzioni di assistente personale.

Il grande impatto che Siri, in pochi mesi, sembra avere avuto su prova da una parte il successo dell’assistente personale tra i possessori di iPhone e dall’altra quanto possa essere utile un servizio poco conosciuto più come Wolfram Alpha.

Siri potrebbe rappresentare una minaccia per i motori di ricerca web? Secondo Google si:  lo stesso presidente esecutivo di Google, Eric Schmidt, ha ammesso che l’assistente personale potrebbe rappresentare una minaccia competitiva. Reale timore o abile manovra di Schmidt che vuole mettere il bastone tra le ruote ad Apple?

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