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><channel><title>Tech Economy</title> <atom:link href="http://www.techeconomy.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.techeconomy.it</link> <description>The Business Value of Technology</description> <lastBuildDate>Fri, 24 May 2013 07:15:06 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator> <item><title>In Italia i rivenditori scelgono POS basati su Cloud</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/24/in-italia-i-rivenditori-scelgono-pos-basati-su-cloud/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/24/in-italia-i-rivenditori-scelgono-pos-basati-su-cloud/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 May 2013 07:15:06 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Market & Business]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Cloud]]></category> <category><![CDATA[Epson]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[POS]]></category> <category><![CDATA[Ricerca]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60989</guid> <description><![CDATA[Secondo una recente ricerca commissionata da Epson, i rivenditori indipendenti di tutta Italia stanno sviluppando piani per risolvere i problemi legati ai POS e prevedono di adottare presto soluzioni basate sul Cloud. Epson ha commissionato questa ricerca per esaminare il ritmo dei cambiamenti e il livello di consapevolezza tra i rivenditori indipendenti circa i risparmi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Secondo una recente <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ricerca">ricerca</a> commissionata da <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/epson/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Epson">Epson</a></strong>, i rivenditori indipendenti di tutta <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Italia">Italia</a> stanno sviluppando piani per risolvere i problemi legati ai <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/pos/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con POS">POS</a> e prevedono di adottare presto soluzioni basate sul <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/cloud/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Cloud">Cloud</a>.<br
/> Epson ha commissionato questa ricerca per esaminare il ritmo dei cambiamenti e il livello di consapevolezza tra i rivenditori indipendenti circa i risparmi sui costi e i vantaggi in termini di efficienza che si possono ottenere.</p><p
style="text-align: justify;">Il sondaggio, condotto a livello europeo, ha rivelato che il <strong>37%</strong> dei rivenditori utilizza già sistemi basati sul Cloud e che il <strong>73%</strong>. Tra questi, la maggior parte intende passare al Cloud in tempi brevi: dalla ricerca emerge infatti che il 13% ha già implementato un piano, mentre il 68% ha un piano &#8220;in corso&#8221;. Anche il 19% che non prevede alcun piano afferma di voler passare a un <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sistema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sistema">sistema</a> basato sul Cloud entro il 2018.</p><p
style="text-align: justify;">Epson offre in questo campo tecnologie che consentano ai rivenditori di stampare scontrini, biglietti e coupon presso il punto vendita <strong>direttamente da <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/tablet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Tablet">tablet</a></strong> e altri dispositivi mobili utilizzando il Cloud, spesso nell&#8217;ambito di una struttura <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/it/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con IT">IT</a> esistente per ridurre al minimo il nuovo investimento.<br
/> <strong>Camillo Radaelli</strong>, <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/business/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con business">business</a> manager di Epson, ha commentato: <em>&#8220;Oggi anche per i rivenditori indipendenti più piccoli  sono disponibili sistemi POS sofisticati, che in precedenza erano una prerogativa soprattutto delle aziende di grandi dimensioni con reti estese. Ora anche per i rivenditori, ristoranti o bar di dimensioni più contenute sarà possibile controllare istantaneamente le scorte e gestire il database, senza dover sostituire i sistemi esistenti, in quanto molte delle nostre tecnologie POS basate su Cloud sono compatibili con essi.&#8221;</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/24/in-italia-i-rivenditori-scelgono-pos-basati-su-cloud/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Amazon lancia il nuovo Kindle Fire HD in 170 paesi</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/amazon-lancia-il-nuovo-kindle-fire-hd-in-170-paesi/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/amazon-lancia-il-nuovo-kindle-fire-hd-in-170-paesi/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 17:35:25 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Device]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Amazon]]></category> <category><![CDATA[device]]></category> <category><![CDATA[Kindle Fire HD]]></category> <category><![CDATA[Tablet]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60980</guid> <description><![CDATA[Amazon amplia l&#8217;offerta di tablet con Kindle Fire HD e Kindle Fire HD 8.9. Dal momento del suo lancio, Kindle Fire HD è stato il prodotto più venduto da Amazon; ora, l&#8217;azienda spera di replicare il successo ottenuto in tutto il mondo. I tablet, in vendita ufficialmente dal 13 giugno, sono disponibili per il preordine su [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/amazon/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Amazon">Amazon</a> amplia l&#8217;offerta di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/tablet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Tablet">tablet</a> con <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/kindle-fire-hd/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Kindle Fire HD">Kindle Fire HD</a></strong> e <strong>Kindle Fire HD 8.9</strong>. Dal momento del suo lancio, Kindle Fire HD è stato il prodotto più venduto da Amazon; ora, l&#8217;azienda spera di replicare il successo ottenuto in tutto il mondo. I tablet, in vendita ufficialmente dal <strong>13 giugno</strong>, sono disponibili per il preordine su Amazon.com. Il più grande supporterà &#8211; al costo di 284 dollari &#8211; un display da 8.9 con una risoluzione di 1920 x 1200 pixel; il più piccolo &#8211; 214 dollari &#8211; avrà uno schermo da 7 pollici con una risoluzione di 1280 x 800 pixel.</p><p
style="text-align: justify;">Entrambi i modelli saranno disponibili nelle versioni da 16GB o 32GB. La disponibilità dei tablet è strettamente legata all&#8217;espansione dell&#8217;Appstore, oggi disponibile in oltre 200 paesi. Per celebrare il successo, Amazon sta rilanciando due delle sue più popolari applicazioni: &#8220;Fruit Ninja&#8221;, insieme a &#8220;Cut the Rope: Experiments&#8221;, saranno disponibili in modo gratuito, rispettivamente il 23 maggio e 24 maggio.</p><p
style="text-align: justify;">La società ha annunciato l&#8217;espansione a livello globale del suo Kindle Store in aprile, invitando gli sviluppatori ad inviare le loro applicazioni. Passo importante per Amazon, che vuole posizionarsi come una valida alternativa nel mercato del <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/mobile/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Mobile">mobile</a>. Lo store può essere scaricato e installato su qualsiasi <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/smartphone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con smartphone">smartphone</a> supportato dal <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sistema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sistema">sistema</a> operativo <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/android/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Android">Android</a></strong> e, oltre alle applicazioni, offrirà ai suoi <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con utenti">utenti</a> più di 300.000 titoli di libri esclusivi.</p><p
style="text-align: justify;">La società è attualmente in competizione con <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Google">Google</a> per il <strong>terzo posto</strong> nel mercato dei tablet. L&#8217;annuncio di oggi mette Amazon in una posizione in grado di superare &#8211; secondo Peter King, direttore del settore tablet strategies della compagnia di ricerche di mercato <strong>Strategy Analytics</strong> &#8211; il colosso di Mountain View che per contrastare la situazione dovrebbe assicurare un&#8217;offerta più ampia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/amazon-lancia-il-nuovo-kindle-fire-hd-in-170-paesi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Linkedin: i social network influenzano la spesa IT delle aziende</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/linkedin-i-social-network-influenzano-la-spesa-it-delle-aziende/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/linkedin-i-social-network-influenzano-la-spesa-it-delle-aziende/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 14:03:37 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Social Media]]></category> <category><![CDATA[business]]></category> <category><![CDATA[IT]]></category> <category><![CDATA[Social Network]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60933</guid> <description><![CDATA[Per un&#8217;azienda IT i sistemi tecnologici sono linfa vitale ma spesso ci si accorge troppo tardi, magari dopo aver speso migliaia di euro, che un determinato prodotto o strumento non è realmente idoneo per le esigenze della società. Ma questo trend, fortunatamente per le casse delle aziende, sembra diminuire grazie alla consultazione sempre più massicia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Per un&#8217;azienda <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/it/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con IT">IT</a> i sistemi tecnologici sono linfa vitale ma spesso ci si accorge troppo tardi, magari dopo aver speso migliaia di euro, che un determinato prodotto o strumento non è realmente idoneo per le esigenze della società. Ma questo trend, fortunatamente per le casse delle aziende, sembra diminuire grazie alla consultazione sempre più massicia dei <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/social-network-2/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Social Network">social network</a> nel processo decisionale d&#8217;acquisto.</p><p
style="text-align: justify;">Molti professionisti IT, infatti, prima di comprare un prodotto per la propria società, hanno cominciato a consultare la rete e in particolar modo i social network, per capire le tendenze, i commenti e gli utilizzi che si fanno di quel determinato prodotto che si crede possa servire alla compagnia.</p><p
style="text-align: justify;"><img
class="size-full wp-image-60934 alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 5px;" alt="social IT1" src="http://www.techeconomy.it/wp-content/uploads/2013/05/social-IT1.jpg" width="265" height="155" />A questo proposito, LinkedIn ha condotto un sondaggio per scoprire esattamente in che modo i professionisti IT usino LinkedIn e altri social network. Dalla <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ricerca">ricerca</a>, condotta globalmente su un campione di 1.176 dirigenti IT (di cui 400 del Nord America), <strong>è emerso che l’88% degli IT Decision Maker visita almeno una volta al mese un social network e che il 61% di questi posta o commenta qualcosa almeno una volta al mese.</strong></p><p>Dato ancor più rilevante per la ricerca è che l’85% dei manager IT utilizza i social principalmente per lavoro e il 73% per contattare clienti. Gli Stati Uniti non sono il paese con il maggior numero di IT Manager attivi sul campo social: in una ipotetica classifica, infatti, si posizionerebbero soltanto al terzo posto dopo il Brasile (95%) e l’India (92%).</p><p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft size-medium wp-image-60936" style="margin: 5px; border: 2px solid black;" alt="social IT3" src="http://www.techeconomy.it/wp-content/uploads/2013/05/social-IT3-300x175.jpg" width="297" height="145" />Più della metà degli intervistati, ovvero il 59%, ha dichiarato che l’uso dei social network aiuta ed influenza fortemente le decisioni sui prodotti tecnologici da acquistare. Non solo.  <strong>Molti ricercano le opinioni di altri professionisti IT di cui si &#8220;fidano&#8221; sui social (58%) e le utilizzano per trovare altre informazioni che potrebbero servire ai loro scopi. Il 40%, poi, fa riferimento al social per recuperare più velocemente informazioni e il 37% per avere un contatto maggiormente diretto con i propri clienti.</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/linkedin-i-social-network-influenzano-la-spesa-it-delle-aziende/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Record di vendite per il Galaxy SIV</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/record-di-vendite-per-il-galaxy-siv/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/record-di-vendite-per-il-galaxy-siv/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 12:11:39 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Device]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[galaxy SIV]]></category> <category><![CDATA[record]]></category> <category><![CDATA[Samsung]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60964</guid> <description><![CDATA[A poco meno di un mese dal lancio su scala mondiale, il Samsung Galaxy S4 già fa segnare consegne record: quattro dispositivi venduti al secondo. L’azienda annuncia inoltre di aver venduto già oltre 10 milioni del nuovo smartphone e di stare per lanciare nuove varianti di colore. Per capire l’entità di questo nuovo record segnato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">A poco meno di un mese dal lancio su scala mondiale, il <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/samsung/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Samsung">Samsung</a> Galaxy S4 già fa segnare consegne <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/record/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con record">record</a>: quattro dispositivi venduti al secondo. L’azienda annuncia inoltre di aver venduto già oltre 10 milioni del nuovo <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/smartphone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con smartphone">smartphone</a> e di stare per lanciare nuove varianti di colore. Per capire l’entità di questo nuovo <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/record/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con record">record</a> segnato basta pensare che il precedente modello, il Galaxy S3, ha impiegato 50 giorni per raggiungere lo stesso traguardo.</p><p
style="text-align: justify;">A questo proposito Samsung parla di «nuovo record», visto che il Galaxy S4 &#8220;<em>ha generato vendite più veloci di ogni altro predecessore</em>&#8220;. E il Galaxy S III, si ricorda in una nota, raggiunse il traguardo dei 10 milioni di pezzi in 50 giorni dal lancio (2012), mentre per vendere altrettante unità del Galaxy S II ci vollero cinque mesi, sette per l&#8217;antesignano Galaxy S.</p><p
style="text-align: justify;">Il Galaxy S4 è al momento disponibile in oltre 110 Paesi, <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Italia">Italia</a> compresa, sarà presto in vendita anche in altri mercati per un totale di 155 Paesi in collaborazione con 327 partner. In più per l&#8217;estate arriveranno anche nuove varianti di colore: oltre alle versioni classiche White Mist e Black Forest sono in cantiere Galaxy S4 di colore Blue Arctic, Red Aurora, Purple Mirage e Brown Autumn.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/record-di-vendite-per-il-galaxy-siv/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>SAP: Consumer Insight tra nuove opportunità e problemi per la privacy</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/sap-consumer-insight-tra-nuove-opportunita-e-problemi-per-la-privacy/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/sap-consumer-insight-tra-nuove-opportunita-e-problemi-per-la-privacy/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 11:16:28 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Market & Business]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[dati]]></category> <category><![CDATA[marketer]]></category> <category><![CDATA[SAP]]></category> <category><![CDATA[utenti]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60889</guid> <description><![CDATA[Il colosso del software europeo SAP si sta muovendo per testare un servizio che venderà i dati raccolti da una serie di provider wireless. SAP ha annunciato il suo servizio mobile Consumer Insight 365 questa settimana al wireless show CTIA 2013 a Las Vegas. Secondo quanto afferma la società, il servizio attingerà ai dati dalla [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Il colosso del software europeo <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sap/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con SAP">SAP</a> si sta muovendo per testare un servizio che venderà i <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/dati/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con dati">dati</a> raccolti da una serie di provider wireless.</p><p
style="text-align: justify;">SAP ha annunciato il suo servizio <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/mobile/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Mobile">mobile</a> Consumer Insight 365 questa settimana al wireless show CTIA 2013 a Las Vegas. Secondo quanto afferma la società, il servizio attingerà ai dati dalla &#8220;<em>vasta rete di partner&#8221;</em> di SAP, tra cui &#8220;<em>oltre 990 operatori di telefonia mobile</em>&#8221; e poi &#8220;<em> li aggregherà ed analizzerà</em>&#8220;, rendendo i risultati disponibili per gli abbonati attraverso un portale web.</p><p
style="text-align: justify;">Questi dati potrebbero, ad esempio, combinare le informazioni relative alla posizione degli <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con utenti">utenti</a> mobili con le informazioni che riguardano i link sui quali si sta cliccando in un luogo specifico.<br
/> Il <a
href="http://online.wsj.com/article/SB10001424127887323463704578497153556847658.html" target="_blank">Wall Street Journal</a> ha offerto un potenziale scenario d’uso: &#8220;<em>I rivenditori o i clienti che osservano i prodotti che poi compreranno via Web possono scoprire quali siti web le persone visitano sui loro telefoni quando sono nei negozi&#8221;.</em> Il giornale americano fa sapere che SAP condividerà i proventi del servizio con gli operatori di telefonia mobile che forniranno i dati, aggiungendo che per ora non è ancora chiaro con quali operatori mobili la società stia lavorando.</p><p
style="text-align: justify;">SAP afferma nel suo comunicato che <em>&#8220;questo nuovo servizio di mercato consentirà ai <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/brand/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Brand">brand</a> di rafforzare i rapporti con i consumatori attraverso azioni di marketing specifiche e più mirate</em>”. Non vanno sottovalutati, però, per servizi come quelli proposti dal nuovo Consumer Insight, i problemi che potranno derivare da eventuali <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/violazioni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con violazioni">violazioni</a> dei termini della privacy.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/sap-consumer-insight-tra-nuove-opportunita-e-problemi-per-la-privacy/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Roberto Castaldo: piccoli community manager crescono</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/roberto-castaldo-piccoli-community-manager-crescono/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/roberto-castaldo-piccoli-community-manager-crescono/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 10:30:54 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Visions]]></category> <category><![CDATA[Web Profiles]]></category> <category><![CDATA[community manager]]></category> <category><![CDATA[IWA Italy]]></category> <category><![CDATA[Roberto Castaldo]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60883</guid> <description><![CDATA[Insegnare le professione di community manager e scuola e dare agli adolescenti gli strumenti per comprendere il mondo di internet, di cui sono entusiasti utilizzatori,  e l&#8217;opportunità seria di lavoro che esso rappresenta. A patto di studiare, essere curiosi, ed essere pronti a trasformare davvero la passione del web in un promettente lavoro. Questa la [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
id="attachment_60956" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img
class="size-thumbnail wp-image-60956" style="margin: 5px;" alt="castaldo" src="http://www.techeconomy.it/wp-content/uploads/2013/05/castaldo-150x150.jpg" width="150" height="150" /><p
class="wp-caption-text">Roberto Castaldo lavora da 25 anni nell&#8217;ITC, esperto di argomenti strettamente tecnici (programmazione tradizionale e Web) e altri più legati alla comunicazione (Web design, usabilità ed accessibilità) e alle nuove professioni del web. Oggi insegna presso l’ISIS Europa di Pomigliano d’Arco ed è coordinatore delle attività formative e membro del Consiglio direttivo di IWA Italy.</p></div><p
style="text-align: justify;">Insegnare le professione di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/community-manager/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con community manager">community manager</a> e scuola e dare agli adolescenti gli strumenti per comprendere il mondo di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Internet">internet</a>, di cui sono entusiasti utilizzatori,  e l&#8217;opportunità seria di lavoro che esso rappresenta. A patto di studiare, essere curiosi, ed essere pronti a trasformare davvero la passione del web in un promettente lavoro.</p><p
style="text-align: justify;">Questa la sintesi dell&#8217;intervista a realizzata nell&#8217;ambito della collaborazione IWA Italy e TecEconomy.</p><p
style="text-align: justify;">Roberto Castaldo, Community manager e membro del direttivo IWA italy ma soprattutto da 25 anni professore dell&#8217;ISIS Europa di Pomigliano d&#8217;Arco, ci racconta l&#8217;esperienza unica in corso presso il suo istituto, dove gli alunni imparano la professione del community manager, grazie a un percorso interdisciplinare di studio appostiamente studiato.</p><p
style="text-align: justify;">Noi di TechEconomy lo ringraziamo non solo dell&#8217;intervista concessaci, ma anche del lavoro illuminato che svolge ogni giorno per le nuove generazioni.</p><h3 style="text-align: justify;">1) In cosa consiste l&#8217;iniziativa in corso presso l’ISIS Europa di Pomigliano d’Arco e in cosa si distingue dai normali corsi di studio?</h3><p
style="text-align: justify;"> L’<a
href="http://www.isiseuropa.gov.it  " target="_blank">ISIS Europa di Pomigliano d’Arco</a>, istituto tecnico e professionale presso il quale insegno da oltre 25 anni, ha istituito quest’anno – primo in <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Italia">Italia</a> &#8211; un nuovo corso di studi professionale, basato sull’indirizzo “Servizi Commerciali” ma completamente ridisegnato, per aderire al profilo professionale “<a
href="http://www.skillprofiles.eu/stable/g3/profiles/WSP-G3-001.pdf" target="_blank">Community Manager</a>” definito da <a
href="http://www.iwa.it" target="_blank">IWA Italy</a>. Cinque anni di studio dai contenuti completamente rinnovati per fornire agli alunni le competenze necessarie ad iniziare una professione, il Community Manager appunto, difficile ma appassionante ed estremamente promettente.</p><h3 style="text-align: justify;">2) Perchè insegnare a scuola la professione di <i>Community manager</i>?</h3><p
style="text-align: justify;"> Molti indirizzi di studio (come quello professionale per i servizi commerciali) dovrebbero “insegnare una professione”, ma risultano afflitti da una tara imbarazzante, trovandosi ancorati a linee guida vetuste, a libri di testo che finiscono con l’insegnare oggi come le aziende funzionavano vent’anni fa, a paradigmi didattici antidiluviani, col risultato che tantissimi giovani diplomati si accorgono – nel migliore dei casi &#8211; <b>di sapere</b> tante cose, ma di <b>non saper fare</b> nulla di realmente spendibile nel mondo del lavoro. Sarà banale ricordarlo, ma spesso ci si accontenta di far imparare poche pagine a memoria, illudendosi che basti a conoscere un mestiere o a trovare un lavoro.</p><p
style="text-align: justify;">Le competenze sono la parola chiave, e ancora oggi aziende e formazione tecnico/professionale sono troppo spesso lontani anni luce! D’altra parte, i giovani tra i 14 e i 20 anni sono forse i più assidui frequentatori di social network, e per molti di loro l’informatica rappresenta una vera e propria passione. Allora perché non provare a tramutare questa passione in un lavoro? Perché non far incontrare i gusti e le tendenze di un’intera generazione con le serie e allettanti prospettive di un mestiere che già oggi è molto richiesto e promette di esserlo sempre di più negli anni a venire?</p><p
style="text-align: justify;">Inoltre, c’è da considerare che una professione legata al Web come il Community Manager permette di destrutturare e ridisegnare completamente il concetto di “territorio”, al quale ogni studente e lavoratore è tradizionalmente legato. Il Web permette di prescindere e di oltrepassare limiti infrastrutturali (che per esempio affliggono il territorio della provincia di Napoli) e di approcciare il “mercato” con una prospettiva ben diversa e molto più ampia.</p><h3>3) Qual è la cosa più difficile da far capire ai ragazzi su questa professione?</h3><p
style="text-align: justify;">Che l’informatica, intesa come professione, non si riduce all’uso quotidiano di Facebook o <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/twitter/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Twitter">Twitter</a>, ma richiede studio ed approfondimento, curiosità ed umiltà, voglia di ascoltare e di imparare, ancora prima di volere a tutti i costi dire la propria.</p><p
style="text-align: justify;">Solo a queste condizioni può avvenire il connubio di cui parlavo prima, quello tra passione e professione. Nessun lavoro – se fatto bene – è facile da imparare, ma la prospettiva di intraprendere una carriera che coincide con i propri gusti e talenti è forse il miglior augurio che potrei fare ad un giovane affascinato dall’informatica e dal Web.</p><p
style="text-align: justify;">E da questo punto di vista, il messaggio che cerca di trasmettere l’ISIS Europa (e la sua Dirigente Rosanna Genni) ai suoi alunni, secondo me è quello giusto: “se riuscirai ad appassionarti ad un corso di studi non semplice ma (finalmente) modellato sulle necessità di centinaia di aziende italiane ed europee, ma anche sui tuoi gusti, allora avrai buone possibilità di realizzare le tue aspirazioni professionali e personali.”</p><h3 style="text-align: justify;">4) E ai colleghi?</h3><p
style="text-align: justify;">Nel nuovo corso di studi per Community Manager il vento innovatore ha colpito praticamente tutte le materie di studio: dall’italiano all’economia aziendale, dal diritto all’informatica, tutti i programmi di studio hanno subito modifiche ed integrazioni, talvolta assai profonde, per favorire – nel complesso, ma anche materia per materia – l’acquisizione delle competenze specifiche previste dal profilo professionale di Community Manager di IWA Italy. Non nascondo qualche attrito iniziale, per molti colleghi il primo impatto è stato destrutturante: nuovo indirizzo, nuovi argomenti, nuovi strumenti e soprattutto un nuovo modo di insegnare, finalizzato al conseguimento di concrete competenze, e non più di astratte ed inutili nozioni.</p><p
style="text-align: justify;">Però, a conti fatti, posso dire che la gran maggioranza dei miei colleghi ha saputo percepire la novità come una sfida dura ma appassionante, in fondo la professione di docente dovrebbe sempre prevedere il costante aggiornamento di forme e contenuti, e la prospettiva di non sfornare più una marea di probabili disoccupati ha reso ancora più intrigante e motivante il tutto!</p><h3 style="text-align: justify;">5) La domanda più interessante che le ha rivolto uno studente sul <i>Community manager</i>? E la più &#8220;strana&#8221;?</h3><p
style="text-align: justify;">Se è vero che la quantità (e la qualità) delle domande durante una lezione è un importante indicatore dell’interesse suscitato dall’argomento di cui si discute, posso dire senza tema di smentite che il Community Manager ha avuto l’effetto di un enorme masso lanciato in uno stagno.</p><p
style="text-align: justify;">La prima domanda che mi viene posta è quasi sempre: “come faccio ad entrare nel profilo del mio ragazzo/a?”. Poi, quando un giovane quattordicenne si accorge di non essere il regista della propria vita su un social network, ma solo un comprimario,  confuso tra milioni di altre comparse al servizio di logiche economiche troppo spesso ignorate, si scatena un vero e proprio tsunami di domande, interrogativi e questioni assai interessanti: osservare e sentire dei ragazzi che cominciano ad interessarsi di privacy, condivisione di fotografie, contratti d’uso o diritto all’oblio, e che iniziano a comprendere il modello di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/business/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con business">business</a> che permette ai social network di funzionare, è indubbiamente molto stimolante, e porta come diretta conseguenza anche molte domande strane (“Facebook viene pagato dal mio fornitore di connettività?”), in quanto legate allo stato di “ignoranza digitale” da cui l’alunno sta faticosamente cercando di affrancarsi.</p><h3>6) Che consiglio darebbe a un suo studente che, dopo il corso a scuola, volesse diventare un community manager?</h3><p>Io do sempre tre consigli: studiare, studiare, studiare! E continuerò a darli: cinque anni di corso non potranno mai chiudere i <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/giochi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con giochi">giochi</a> e regalare al mercato professionisti già completi. Ma la strada sarà segnata e ben percorribile, ed un serio professionista sa che il mercato, quello reale, fatto dalle aziende che producono beni ed erogano servizi è in fluida e costante evoluzione, e lui non potrà esimersi dal fare altrettanto.</p><h3>7) E ora lei. Docente e <i>Community manager</i>: come nasce questo connubio?</h3><p
style="text-align: justify;">Io insegno da oltre 25 anni, da quando per un’azienda fare comunicazione poteva ridursi a scrivere una “bella” lettera commerciale senza errori di battitura; poi mi sono tuffato a capofitto nell’informatica, anche se con un approccio alquanto guardingo, da sempre poco incline alle mode del momento, ed incuriosito dagli effetti che le nuove tecnologie hanno sugli individui e sulle comunità di persone.</p><p
style="text-align: justify;">Mi sono occupato e mi occupo tuttora di accessibilità del Web e di standard, con un occhio particolare alle nuove professioni che l’onda della rete sta facendo nascere, spesso senza che nessuno riesca a tracciarne le evoluzioni. Ed è da oltre 10 anni che la mia attività di docente e divulgatore si è incontrata con IWA Italy, che ho l’onore di rappresentare in svariate sedi – istituzionali e non, in Italia e all’estero.</p><p
style="text-align: justify;">Fare scuola e fare divulgazione significa interfacciarsi e lavorare con tante persone, dopo tutto io ho a che fare con piccole comunità di studenti e colleghi da sempre; il connubio con il Community Manager è quindi del tutto naturale, e se questo mi permette di arricchire la faretra di tanti futuri professionisti del Web alla ricerca di un mestiere serio e promettente, ecco che il cerchio si chiude in maniera virtuosa.</p><h3 style="text-align: justify;">8) Cosa le piace di più dell&#8217;insegnare una materia così &#8220;inusuale&#8221; e cosa meno?</h3><p
style="text-align: justify;">Insegnare e divulgare mi piace, e la buona sorte mi ha permesso anche di insegnare quel che mi piace. Semplicemente, sono mosso dalla convinzione di poter essere utile nel trasmettere l’entusiasmo che io stesso provo, e la curiosità che io stesso sperimento tutti i giorni quando conosco persone nuove, strumenti innovativi o quando realizzo un progetto che mi sta a cuore.</p><p
style="text-align: justify;">E quando mi accorgo che molti miei alunni, inizialmente pigri e non motivati all’approfondimento ed all’impegno quotidiano, mi contattano anche in orari semi-notturni per avere consigli o chiarimenti, ed utilizzano in maniera costruttiva e stimolante gli strumenti informatici (condivisione di materiale, compiti da distribuire e ritirare online, piattaforme social) che metto loro a disposizione, ho il segnale che qualcosa di buono sta accadendo, e che i semi della curiosità e dell’autostima stanno iniziando a germogliare.</p><h3 style="text-align: justify;">9) Cosa consiglierebbe a un collega che volesse scoprire questa professione e, perchè no, insegnarla?</h3><p
style="text-align: justify;">Il mio è un mestiere che non ha mai smesso di ripagare – da un punto di vista umano e professionale – i miei sforzi, anche grazie al supporto di tante altre persone che condividono il mio modo di pensare. Io credo che – prima o poi – tutti i miei colleghi, delle scuole di ogni ordine e grado, dovranno iniziare a rivedere il loro modo di fare scuola, anche attraverso l’utilizzo di strumenti nuovi e potenzialmente rivoluzionari, come quelli offerti dal Web. Molti lo stanno già facendo, e l’introduzione di nuovi indirizzi di studio (purchè in stretta relazione con le esigenze reali di imprese e aziende) non può che favorire questo faticoso ma inesorabile processo.</p><p
style="text-align: justify;">I mestieri e le professioni per il Web oggi più richieste, cinque anni or sono non esistevano! La scuola deve smetterla di lasciarsi trainare dall’inerzia e di modellarsi su paradigmi oramai superati e degeneri. La sfida è non tanto quella di adeguarsi al mondo che cambia, perché quando ti sarai adeguato il mondo sarà nuovamente mutato. La sfida vera è quella di riuscire a favorire la nascita di nuovi professionisti (del Web, nel mio caso), capaci di svolgere tra qualche anno mansioni e mestieri che oggi non esistono ancora, di utilizzare strumenti che non sono ancora stati inventati e di risolvere problemi che oggi non riusciamo neanche ad intravedere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/roberto-castaldo-piccoli-community-manager-crescono/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>PayPal: negli USA pagamenti virtuali anche in negozi e ristoranti</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/paypal-negli-usa-pagamenti-virtuali-anche-in-negozi-e-ristoranti/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/paypal-negli-usa-pagamenti-virtuali-anche-in-negozi-e-ristoranti/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 09:48:41 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[eBusiness]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[eBay]]></category> <category><![CDATA[Mobile]]></category> <category><![CDATA[Paypal]]></category> <category><![CDATA[RadioShack]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60905</guid> <description><![CDATA[PayPal raddoppia gli sforzi per portare il pagamento mobile in negozi e ristoranti &#8220;fisici&#8221;. Durante un evento nella propria sede di San Jose, il presidente David Marcus ha presentato le nuove funzionalità mobile pensate per lo shopping e il tempo libero, nuovi servizi di pagamento tramite smatphone che presto potrebbero far diventare l&#8217;uso del portafogli [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/paypal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Paypal">PayPal</a></strong> raddoppia gli sforzi per portare il pagamento <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/mobile/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Mobile">mobile</a> in negozi e ristoranti &#8220;fisici&#8221;. Durante un evento nella propria sede di San Jose, il presidente <strong>David Marcus</strong> ha presentato le nuove funzionalità mobile pensate per lo shopping e il tempo libero, nuovi servizi di <strong>pagamento tramite smatphone</strong> che presto potrebbero far diventare l&#8217;uso del portafogli obsoleto: <em>&#8220;Abbiamo bisogno&#8221;</em> ha dichiarato Marcus, <em>&#8220;di cambiare il comportamento e le abitudini radicati negli ultimi 40 anni nei consumatori&#8221;</em>.</p><p
style="text-align: justify;">Secondo uno studio curato proprio da PayPal su 5.000 consumatori, circa <strong>l&#8217;80% degli americani</strong> vorrebbe poter lasciare il proprio portafogli a casa: <em>&#8220;Non possono nemmeno immaginare di uscire senza il proprio <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/smartphone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con smartphone">smartphone</a>; ma il portafogli no, non vogliono prenderlo&#8221;</em>, ha continuato Marcus.</p><p
style="text-align: justify;">L&#8217;azienda cerca anche di far leva sul mondo della ristorazione con <strong>PayPal Local</strong>, una app che combina le possibilità offerte dal sito Yelp di recensire un ristorante e quelle del social <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/foursquare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Foursquare">Foursquare</a></strong>, che permette agli utenti di trovare ristoranti nelle vicinanze ed effettuare il check-in. Finora, l&#8217;app include solo pochi luoghi ma l&#8217;applicazione  creerà la sua banca <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/dati/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con dati">dati</a> memorizzando informazioni come le foto fatte  dagli utenti, lo storico degli ordini e le esigenze dietetiche. <em>&#8220;Il consumatore è felice perché il rivenditore lo conosce&#8221;</em>, ha detto Gil Luria, analista di <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ebay/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con eBay">eBay</a></strong> e amministratore delegato di Wedbush Securities. <em>&#8220;E PayPal è colui che ha reso possibile questa conoscenza.&#8221;</em></p><p
style="text-align: justify;">Per ora il <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sistema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sistema">sistema</a> di pagamento virtuale sarà disponibile solo negli store americani e, nello stesso evento, è stata annunciata la partnership con <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/radioshack/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con RadioShack">RadioShack</a>, una catena di negozi di elettronica che offrirà il servizio per la prima volta a partire dal 24 maggio.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/paypal-negli-usa-pagamenti-virtuali-anche-in-negozi-e-ristoranti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Google Chrome si aggiorna e la ricerca diventa vocale</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/google-chrome-si-aggiorna-e-la-ricerca-diventa-vocale/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/google-chrome-si-aggiorna-e-la-ricerca-diventa-vocale/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 09:18:11 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[App]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Chrome]]></category> <category><![CDATA[Google]]></category> <category><![CDATA[ricerca vocale]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60899</guid> <description><![CDATA[Nuovo aggiornamento per Google Chrome sulla ricerca vocale, una funzione che permette di cercare e avere risultati da browser semplicemente parlando con il motore di ricerca. Il nuovo servizio sembra essere più un assistente personale piuttosto che un motore di ricerca che genera una lista di risultati. Per esempio, chiedendo a Google “Qual è la [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Nuovo aggiornamento per <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Google">Google</a> <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/chrome/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Chrome">Chrome</a> sulla <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ricerca">ricerca</a> vocale, una funzione che permette di cercare e avere risultati da browser semplicemente parlando con il motore di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ricerca">ricerca</a>.</p><p
style="text-align: justify;">Il nuovo servizio sembra essere più un assistente personale piuttosto che un motore di ricerca che genera una lista di risultati. Per esempio, chiedendo a Google “<em>Qual è la circonferenza della Terra</em>”, il servizio darà la risposta precisa. Google riconosce adesso il linguaggio naturale e questo permette di utilizzare il proprio computer come un “amico” a cui fare domande.</p><p
style="text-align: justify;">Per usufruire del nuovo servizio c’è bisogno di aggiornare l’ultima versione per browser di Google Chrome. Una volta aggiornato, comparirà un piccolo microfono sulla barra di ricerca del motore di ricerca. Cliccando si può cominciare a fare le domande. Se il microfono non compare, basta andare nelle impostazioni e verificare se si ha l’ultima versione del servizio installata.</p><p
style="text-align: justify;">Google ha intenzione di estendere il nuovo servizio di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ricerca-vocale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con ricerca vocale">ricerca vocale</a> di Chrome anche per Google Now, l’assistente interattivo installato su <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/android/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Android">Android</a> e disponibile da poco anche per iPhone e iPad.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/google-chrome-si-aggiorna-e-la-ricerca-diventa-vocale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Apple: nuova linea Mac sarà prodotta negli USA</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/apple-nuova-linea-mac-sara-prodotta-negli-usa/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/apple-nuova-linea-mac-sara-prodotta-negli-usa/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 09:09:22 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Market & Business]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[texas]]></category> <category><![CDATA[Tim Cook]]></category> <category><![CDATA[USA]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60909</guid> <description><![CDATA[L&#8217;amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha dichiarato, davanti alla sottocommissione del Senato a Washington DC, che una nuova linea di Mac sarà prodotta in una fabbrica in Texas. La decisione sarebbe parte di una serie di strategia dell&#8217;azienda per abbassare le tasse sui prodotti. &#8220;Stiamo investendo 100 milioni dollari per costruire una linea di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">L&#8217;amministratore delegato di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/apple/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Apple">Apple</a>,<strong> <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/tim-cook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Tim Cook">Tim Cook</a></strong>, ha dichiarato, davanti alla sottocommissione del Senato a Washington DC, che una <strong>nuova linea di Mac</strong> sarà prodotta in una fabbrica in <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/texas/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con texas">Texas</a>.<br
/> La decisione sarebbe parte di una serie di strategia dell&#8217;azienda per abbassare le tasse sui prodotti.</p><p
style="text-align: justify;"><em>&#8220;Stiamo investendo 100 milioni dollari per costruire una linea di prodotti Mac qui negli Stati Uniti&#8221;</em>, ha detto Cook, secondo un rapporto di AllThingsD. <em>&#8220;Il prodotto sarà assemblato in Texas, con componenti realizzati in Illinois e Florida, e farà affidamento su dispositivi prodotti in Kentucky e Michigan.&#8221;</em></p><p
style="text-align: justify;">Cook si trova a Washington DC per rispondere alle accuse del senato secondo cui l&#8217;azienda avrebbe utilizzato, nel corso degli ultimi cinque anni, filiali in Irlanda per<a
href="http://www.techeconomy.it/2013/05/21/senato-usa-apple-e-una-societa-che-elude-le-tasse/" target="_blank"><strong> evadere miliardi di dollari</strong> in tasse.</a></p><p
style="text-align: justify;">La società aveva già annunciato lo scorso anno che avrebbe spostato  parte della sua produzione negli Stati Uniti, ma il luogo non era stato reso noto fino ad ora.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/apple-nuova-linea-mac-sara-prodotta-negli-usa/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Twitter migliora la sicurezza dopo la recente ondata di hacking</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/twitter-migliora-la-sicurezza-dopo-la-recente-ondata-di-hacking/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/twitter-migliora-la-sicurezza-dopo-la-recente-ondata-di-hacking/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 07:35:38 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Social Media]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category> <category><![CDATA[sistema]]></category> <category><![CDATA[Twitter]]></category> <category><![CDATA[violazioni]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60916</guid> <description><![CDATA[Twitter dichiara di aver inserito un sistema di controllo ulteriore per i suoi utenti, per migliorare la sicurezza dopo aver subito importanti violazioni nei mesi scorsi.  Recenti attacchi sono infatti riusciti a penetrare negli account di alcune importanti testate, come il Financial Times e il servizio di newswire Associated Press. Alcuni attacchi sembrano provenire da [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><a
href="https://blog.twitter.com/2013/getting-started-login-verification" target="_blank">Twitter dichiara</a> di aver inserito un <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sistema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sistema">sistema</a> di controllo</strong> ulteriore per i suoi <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con utenti">utenti</a>, per migliorare la <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sicurezza/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sicurezza">sicurezza</a> dopo aver subito importanti <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/violazioni/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con violazioni">violazioni</a> nei mesi scorsi.  Recenti attacchi sono infatti riusciti a penetrare negli account di alcune <strong>importanti testate</strong>, come il Financial Times e il servizio di newswire Associated Press. Alcuni attacchi sembrano provenire da organizzazioni politiche, in particolare dalla Syrian Electronic Army, che ha rivendicato le operazioni di hacking su diverse testate, incluso l&#8217;Associated Press.</p><p
style="text-align: justify;">Il capo della product security di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/twitter/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Twitter">Twitter</a>, <strong>Jim O&#8217;Leary</strong>, ha dichiarato che il nuovo piano di sicurezza non deve escludere l&#8217;utilizzo, da parte degli utenti, di una password sicura e complessa: <em>&#8220;Certo, anche con questa nuova opzione di sicurezza attivata, è comunque importante seguire i nostri consigli per mantenere il il proprio account sicuro.&#8221;</em></p><p
style="text-align: justify;">Il  nuovo sistema consente agli utenti di optare per un log-in a due fasi che richiede un codice di verifica per ogni accesso. <em>&#8220;Avrete bisogno di un indirizzo e-mail&#8221;</em> ha spiegato O&#8217;Leary, <em>&#8220;e di un numero di telefono verificati. Dopo un rapido test per confermare che il telefono può ricevere messaggi da Twitter, si potrà proseguire.&#8221; </em>Secondo le nuove modalità, dunque, un messaggio dovrebbe essere inviato al <strong>cellulare</strong> del gestore dell&#8217;account, con un codice di verifica necessario al login.</p><p
style="text-align: justify;">Altre violazioni della sicurezza erano state subite da Twitter nello scorso mese di febbraio, quando <strong>250.000</strong> utenti si erano visti defraudati della propria password.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/twitter-migliora-la-sicurezza-dopo-la-recente-ondata-di-hacking/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Foursquare introduce nuova funzione per la ricerca del luogo &#8220;perfetto&#8221;</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/foursquare-introduce-nuova-funzione-per-la-ricerca-del-luogo-perfetto/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/foursquare-introduce-nuova-funzione-per-la-ricerca-del-luogo-perfetto/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 07:15:00 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Social Media]]></category> <category><![CDATA[Android]]></category> <category><![CDATA[filtri]]></category> <category><![CDATA[Foursquare]]></category> <category><![CDATA[IOS]]></category> <category><![CDATA[super-specific]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60903</guid> <description><![CDATA[Foursquare aggiorna le sue applicazioni iOS e Android e cerca di sfruttare al meglio i dati raccolti nel tempo per offrire maggiori servizi ai suoi utenti. Sono state infatti introdotte nuove opzioni di ricerca più specifiche che aiuteranno a trovare nuovi luoghi e a verificare quelli dove i propri amici sono già stati. La nuova [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/foursquare/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Foursquare">Foursquare</a></strong> aggiorna le sue applicazioni <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ios/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con IOS">iOS</a> e <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/android/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Android">Android</a> e cerca di sfruttare al meglio i <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/dati/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con dati">dati</a> raccolti nel tempo per offrire maggiori servizi ai suoi <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con utenti">utenti</a>. Sono state infatti introdotte nuove opzioni di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ricerca">ricerca</a> più specifiche che aiuteranno a trovare nuovi luoghi e a verificare quelli dove i propri amici sono già stati. La nuova funzionalità permette agli utenti di eseguire query di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ricerca">ricerca</a> che, secondo la stessa Foursquare, raggiunge <strong>livelli di accuratezza</strong> tali da non poter essere eguagliati dai suoi concorrenti.</p><p
style="text-align: justify;">A renderlo possibile, una serie di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/filtri/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con filtri">filtri</a>: dai più semplici, che sfruttano dati comuni come il prezzo, l&#8217;orario d&#8217;apertura ecc., a quelli più specifici, che utilizzano invece l&#8217;immensa <strong>banca dati</strong> che Foursquare ha creato nel corso del tempo grazie ai check-in dei suoi utilizzatori. In tal senso, una delle opzioni possibili sarà quella di cercare nuovi luoghi di interesse in base a quelli registrati in passato.</p><p
style="text-align: justify;">Il <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sistema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sistema">sistema</a>, inoltre, si orienta sempre più verso il <strong>naturale linguaggio umano</strong>; Foursquare propone alcune frasi esempio per comprendere meglio le nuove modalità di ricerca supportate: <em>&#8220;Uno dei musei di Parigi che il mio amico Matt ha visitato l&#8217;anno scorso e che è anche vicino al mio hotel&#8221;</em> e <em>&#8220;Un posto dove mangiare burrito che ho in mente di provare &#8211; è sulla mia to-do list &#8211; a San Francisco e che è proprio aperto ora&#8221;</em>. Entrambe chiariscono nel dettaglio la complessità del nuovo sistema e il numero di fonti che utilizza per ottenere risultati prima d&#8217;ora mai visti. Le nuove applicazioni di Foursquare sono <strong>già disponibili</strong> sulle app iOS e Android.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/23/foursquare-introduce-nuova-funzione-per-la-ricerca-del-luogo-perfetto/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Samsung acquisisce il 10% della concorrente Pantech</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/samsung-acquisisce-il-10-della-concorrente-pantech/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/samsung-acquisisce-il-10-della-concorrente-pantech/#comments</comments> <pubDate>Wed, 22 May 2013 13:00:34 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Market & Business]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[LG]]></category> <category><![CDATA[pantech]]></category> <category><![CDATA[Samsung]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60884</guid> <description><![CDATA[Samsung ha acquistato una quota di partecipazione del 10% della Pantech, una casa di produzione di cellulari Sud Coreana conosciuta principalmente per le grandi dimensioni e le tante funzionalità dei suoi dispositivi mobili. Come si apprende da Mashable, l&#8217;accordo ha un valore di circa 53 miliardi di won (47,6 milioni dollari). Con questa mossa Samsung [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/samsung/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Samsung">Samsung</a> ha acquistato una quota di partecipazione del 10% della <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/pantech/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con pantech">Pantech</a>, una casa di produzione di cellulari Sud Coreana conosciuta principalmente per le grandi dimensioni e le tante funzionalità dei suoi dispositivi mobili.</p><p
style="text-align: justify;">Come si apprende da <a
href="http://mashable.com/2013/05/22/samsung-pantech/?utm_medium=feed&amp;utm_source=feedburner&amp;utm_campaign=Feed%3A+Mashable+%28Mashable%29" target="_blank">Mashable</a>, l&#8217;accordo ha un valore di circa 53 miliardi di won (47,6 milioni dollari). Con questa mossa Samsung diventerà il terzo più grande stakeholder della Pantech, dopo il produttore di chip Qualcomm, che detiene il 11,96% di Pantech, e della Korea Development Bank, proprietaria dell’11,81% della società.</p><p
style="text-align: justify;">Sul fronte nazionale, Pantech è il terzo più grande produttore di telefoni cellulari dopo di Samsung ed <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/lg/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con LG">LG</a>. Negli Stati Uniti, invece, produce telefoni brandizzati per Verizon e AT &amp; T. Nonostante sembra sia attiva sul mercato, la società sta affrontando però un periodo di crisi dovuto alla quantità di debiti ancora da pagare.</p><p
style="text-align: justify;">Probabilmente questo spiega anche il motivo dell’interessamento da parte di Samsung che, dalla’alto dei suoi 28,5 miliardi di dollari di fatturato a fine marzo, vede l’investimento di 47,6 milioni di dollari come un vero e proprio affare.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/samsung-acquisisce-il-10-della-concorrente-pantech/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sony valuta la scissione per risollevare il settore dell&#8217;elettronica</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/sony-valuta-la-scissione-per-risollevare-il-settore-dellelettronica/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/sony-valuta-la-scissione-per-risollevare-il-settore-dellelettronica/#comments</comments> <pubDate>Wed, 22 May 2013 10:31:46 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Market & Business]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Hirai]]></category> <category><![CDATA[Loeb]]></category> <category><![CDATA[scissione]]></category> <category><![CDATA[Sony]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60869</guid> <description><![CDATA[Possibilità di scissione in casa Sony. Nonostante i segnali  di ripresa del mercato, l&#8217;amministratore delegato Kazuo Hirai ha annunciato, durante una conferenza stampa, che l&#8217;azienda starebbe valutando la proposta del suo principale azionista, Daniel Loeb, di vendere fino a un quarto del settore dedicato all&#8217;intrattenimento. Secondo Loeb, una parziale scissione da Sony Entertainment libererebbe liquidità [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Possibilità di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/scissione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con scissione">scissione</a> in casa <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sony/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Sony">Sony</a></strong>. Nonostante i segnali  di ripresa del mercato, l&#8217;amministratore delegato <strong>Kazuo <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/hirai/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Hirai">Hirai</a></strong> ha annunciato, durante una conferenza stampa, che l&#8217;azienda starebbe valutando la proposta del suo principale azionista, <strong>Daniel <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/loeb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Loeb">Loeb</a></strong>, di vendere fino a un quarto del settore dedicato all&#8217;<strong>intrattenimento</strong>.</p><p
style="text-align: justify;">Secondo Loeb, una parziale scissione da Sony Entertainment libererebbe liquidità per sostenere la divisione elettronica, che negli ultimi tempi si trova in difficoltà;  porterebbe inoltre a un aumento del 60% del prezzo delle azioni Sony. <em>&#8220;La proposta&#8221;</em>, ha dichiarato Hirai, <em>&#8220;colpisce una parte fondamentale del businness di Sony. Prima di dare una risposta al signor Loeb, l&#8217;azienda necessita di fare un esame approfondito.&#8221; </em>Sony, infatti, nell&#8217;ultimo periodo ha potuto fare affidamento sui profitti ottenuti grazie all&#8217;intrattenimento per compensare le perdite del settore tecnologico. <em>&#8220;Ci sono comunque segnali incoraggianti, la ripresa del settore dell&#8217;elettronica rimane il nostro obiettivo primario&#8221;</em> ha aggiunto Hirai, che si aspetta una forte domanda per il nuovo <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/smartphone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con smartphone">smartphone</a> Xperia.</p><p
style="text-align: justify;">Entro la fine del piano di rilancio, le tre attività principali &#8211; macchine fotografiche, cellulari e <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/giochi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con giochi">giochi</a> &#8211; dovrebbero rappresentare il 65 % del fatturato della divisione di elettronica e l&#8217;80% dei profitti operativi. Nonostante l&#8217;ottimismo però, la società ha deciso di abbassare i suo obiettivi di profitto, in particolare nel settore del gaming, scendendo dall&#8217;8 al 2% dei ricavi  previsti per il 2015.</p><p
style="text-align: justify;"> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/sony-valuta-la-scissione-per-risollevare-il-settore-dellelettronica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Apple e Google sono i marchi che valgono di più al mondo</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/apple-e-google-sono-i-marchi-che-valgono-di-piu-al-mondo/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/apple-e-google-sono-i-marchi-che-valgono-di-piu-al-mondo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 22 May 2013 10:07:43 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Market & Business]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Apple]]></category> <category><![CDATA[Brand]]></category> <category><![CDATA[Google]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60870</guid> <description><![CDATA[Millward Brown Optimor ha rilasciato la sua lista annuale BrandZ sui marchi più prestigiosi a livello mondiale per quest&#8217;anno, e Apple e Google risultano i marchi che valgono di più al mondo, ricoprendo rispettivamente il primo e il secondo posto della classifica. Confrontando i dati, entrambe le società hanno visto un aumento del valore del [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Millward Brown Optimor ha rilasciato la sua lista annuale BrandZ sui marchi più prestigiosi a livello mondiale per quest&#8217;anno, e <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/apple/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Apple">Apple</a> e <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Google">Google</a> risultano i marchi che valgono di più al mondo, ricoprendo rispettivamente il primo e il secondo posto della classifica. Confrontando i <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/dati/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con dati">dati</a>, entrambe le società hanno visto un aumento del valore del marchio nel 2012, mentre IBM &#8211; che è arrivato terzo nella lista &#8211; ha visto una leggera diminuzione.</p><p
style="text-align: justify;">Il valore del <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/brand/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Brand">brand</a> Apple per il 2013 si è attestato intorno ai 185 miliardi di dollari, con un aumento dell’1% rispetto ai 182 miliardi del 2012. Google vale un po’ di meno arrivando ad un valore di 113 miliardi di dollari nel 2013, in rialzo dai 107 miliardi del 2012. Nonostante sia al secondo posto, la società di Mountain View ha registrato il più grande aumento annuo rispetto alle altre compagnie. IBM, che si attesta a terzo, presenta un valore di 112 miliardi di dollari nel corso del 2013 in diminuzione del 3% rispetto al 2012 dove il suo <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/brand/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Brand">brand</a> valeva 115 miliardi.<br
/> Apple ha mantenuto inalterata la sua posizione rispetto all’anno scorso mentre Google ha fatto n balzo in avanti passando dal secondo al terzo posto e spodestando IBM.<br
/> Al quarto della lista c’è McDonald, che ha mantenuto la stessa posizione rispetto all’anno precedente. Male invece il marchio <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Microsoft">Microsoft</a>, che vede scendere di due posizione dalla quinta alla settima.</p><p
style="text-align: justify;">Peter Walshe, direttore di BrandZ ha dichiarato: &#8220;<em>il valore del marchio [di Apple] è aumentato solo dell&#8217;1% quest&#8217;anno, ma detiene ancora il <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/record/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con record">record</a> per il marchio più prezioso. E sembra lo sarà ancora per molto tempo. L’altro marchio in graduatoria, Google, ha un valore di 113 miliardi di dollari, passando dal 3% dell&#8217;anno scorso ad un guadagno del 5%, ma Apple è comunque avanti di 71 miliardi , quasi l’intero valore di Coca-Cola, il che dimostra quanto sia forte e potente questo brand</em>”.</p><p
style="text-align: justify;">Le aziende tecnologiche di vario genere rappresentano un totale di 40% di tutte le aziende nella Top 100, con 5 nella parte superiore della Top 10. <a
href="http://www.marketingweek.co.uk/journals/2013/05/20/x/b/m/BrandZ-Top-100-2013.pdf" target="_blank">Qui </a>è possibile controllare la classifica completa del 2013.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/apple-e-google-sono-i-marchi-che-valgono-di-piu-al-mondo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>McAfee: come cambia il panorama della sicurezza online</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/mcafee-come-cambia-il-panorama-della-sicurezza-online/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/mcafee-come-cambia-il-panorama-della-sicurezza-online/#comments</comments> <pubDate>Wed, 22 May 2013 08:45:17 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Legal & Digital Rights]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[McAfee]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60861</guid> <description><![CDATA[Il mondo della sicurezza sta cambiando. A spiegare i fattori che hanno portato a questo cambiamento è uno studio condotto questo mese da McAfee, una delle aziende leader nel settore della sicurezza informatica. Secondo un sondaggio globale, il 60% dei consumatori possiede almeno tre dispositivi connessi alla rete.  La vasta gamma di terminali e di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Il mondo della <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sicurezza/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sicurezza">sicurezza</a> sta cambiando. A spiegare i fattori che hanno portato a questo cambiamento è uno <a
href="http://blogs.mcafee.com/consumer/livesafe-redefining-consumer-security" target="_blank">studio</a> condotto questo mese da <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/mcafee/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con McAfee">McAfee</a></strong>, una delle aziende leader nel settore della sicurezza informatica. Secondo un sondaggio globale, il 60% dei consumatori possiede almeno<strong> tre dispositivi connessi</strong> alla rete.  La vasta gamma di terminali e di sistemi operativi supportati, ma sopratutto il crescente aumento di <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/dati/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con dati">dati</a> sensibili</strong> condivisi tra le diverse piattaforme creano l&#8217;ambiente ideale per  l&#8217;aumento di minacce informatiche sempre più pericolose ed evolute.</p><p
style="text-align: justify;">La <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ricerca">ricerca</a> ha anche evidenziato che il 50% degli <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con utenti">utenti</a> utilizza i propri dispositivi per <strong>motivi personal</strong>i per almeno 15 ore a settimana. Questo sottolinea quanto i propri dispositivi mobili stiano diventando una banca dati sempre più preziosa, che include foto, brani musicali, documenti finanziari o personali come patenti e passaporti.</p><p
style="text-align: justify;">In termini monetari, il valore della nostra &#8220;vita digitale&#8221; sta crescendo, assumendo consistenza tanto quanto un bene materiale. Per questa ragione McAfee, in collaborazione con <strong>Intel</strong>, sta lavorando per offrire un servizio per proteggere tutte le attività digitali dei consumatori con un <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sistema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sistema">sistema</a> basato sulla tecnologia di riconoscimento facciale e vocale che comprende anche un servizio di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/cloud/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Cloud">cloud</a> storage.<b></b></p><p
style="text-align: justify;"> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/mcafee-come-cambia-il-panorama-della-sicurezza-online/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>No, non sei anonimo</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/no-non-sei-anonimo/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/no-non-sei-anonimo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 22 May 2013 08:03:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Mariangela Vaglio</dc:creator> <category><![CDATA[Letti da fuori]]></category> <category><![CDATA[Visions]]></category> <category><![CDATA[Internet]]></category> <category><![CDATA[Pick]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60854</guid> <description><![CDATA[Eh, fattene una ragione. Nonostante tutto quello che ti dicono Mentana e Michele Serra, che sulla rete è pieno di gente che posta in maniera anonima insulti e post di feroce presa in giro contro personaggi più o meno famosi. Nonostante i politici sostengano che su Twitter e sugli altri social network si è tutti [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Eh, fattene una ragione. Nonostante tutto quello che ti dicono Mentana e Michele Serra, che sulla rete è pieno di gente che posta in maniera anonima insulti e post di feroce presa in giro contro personaggi più o meno famosi. Nonostante i politici sostengano che su <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/twitter/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Twitter">Twitter</a> e sugli altri <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/social-network-2/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Social Network">social network</a> si è tutti coperti da un passamontagna ed è impossibile risalire alla vera identità di chi fa buh! al potente di turno, o anche al vicino di casa.</p><p
style="text-align: justify;"><strong>No, non sei anonimo.</strong></p><p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft size-medium wp-image-60855" style="margin: 5px;" alt="internet" src="http://www.techeconomy.it/wp-content/uploads/2013/05/internet1-300x225.jpg" width="300" height="225" />Purtroppo per te, o per fortuna, su <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Internet">internet</a>, se uno ci si mette con un attimo di impegno, fa presto a capire e scoprire chi sei. A meno che tu non sia un hacker provetto (ma in questo caso non leggi me e probabilmente te ne freghi di Mentana e Michele Serra), in media ci vogliono cinque secondi per sgamarti. Sì, perché anche se ti sei registrato come “Orsetto66” hai fornito una mail, che nove volte su dieci è la tua principale. E se sei stato tanto furbo da crearne una secondaria, è sempre collegata alla principale. E anche se fossi stato così furbo da creare un gioco di rimandi infinito, c’è sempre quel maledetto indirizzo IP del tuo pc e del tuo <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/tablet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Tablet">tablet</a> o dello <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/smartphone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con smartphone">smartphone</a>, che ti frega. E la geolocalizzazione del cellulare, come Corona in fuga in Portogallo.</p><p
style="text-align: justify;">Per cui no, checché ne dicano i vip ignorantissimi, sulla rete non si è anonimi, mai. Neanche se ci si inventa un nick tipo “ilsignornessuno”.</p><p
style="text-align: justify;">Per cui, svegliotto che non sei altro, sappi che se fai qualcosa di illegale ti rintracciano. Magari con un po’ meno solerzia di quella impiegata dai sette carabinieri della Boldrini per rintracciare chi ha postato fotomontaggi di lei discinta in rete. Ma se qualcuno decide di denunciarti e ricorre ad un avvocato con un po’ di tigna, non solo ti becca, ma anche ti trascina in tribunale.</p><p
style="text-align: justify;">Quindi, occhio. Quando posti qualsiasi cosa su un social, una battuta cretina contro il personaggio famoso, una spernacchiata al vicino di casa che ti sta sulle scatole, tieni presente che se quelli sono dotati di scarso senso dell’umorismo la querela è possibile. E se hai un blog, rischi anche che ti querelino perché hai approvato commenti offensivi.</p><p
style="text-align: justify;">Quando stiamo su internet <strong>non siamo su una terra di nessuno</strong>. Odio i vip ignoranti e disinformati che passano questa idea della rete: su internet le leggi ci sono. E un insulto postato su internet è potenzialmente più pericoloso di quello detto a mezza bocca in piazza, perché resta là, scritto: l’insultato può accorgersene anche dopo mesi e anni &#8211; mentre in piazza, se dai del coglione a X e X non ti sente sei salvo &#8211; per cui non puoi essere al sicuro praticamente mai.</p><p
style="text-align: justify;">Quindi quando sei su internet non pensare che tutto ti sia concesso perché tanto non si sa chi sei. Si sa, o è facilissimo scoprirlo. Il fatto che magari la fai franca tante volte non è perché sei impunibile: è solo perché magari trovi delle persone tolleranti, o molto pigre, che non hanno voglia di andare fino alla Polizia Postale a denunciarti. Ma occhio, perché prima o poi anche la pazienza dei santi finisce. Quindi quando sei su internet non pensarti come un superuomo mascherato. Non lo sei. Se insulti a caso, sei solo un povero deficiente che insulta a caso. E resti tale persino se non ti querelano, eh.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/22/no-non-sei-anonimo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Microsoft lancia la nuova Xbox One</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/microsoft-lancia-la-nuova-xbox-one/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/microsoft-lancia-la-nuova-xbox-one/#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 May 2013 18:45:06 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Device]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Console]]></category> <category><![CDATA[giochi]]></category> <category><![CDATA[Microsoft]]></category> <category><![CDATA[Xbox One]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60837</guid> <description><![CDATA[Terminata l&#8217;attesa dell&#8217;atteso lancio della nuova Abox di casa Microsoft, la console con cui l&#8217;azienda si è dichiarata intenzionata a riprender in mano lo scettro del mondo dei games, sotto la costante minaccia rappresentata da tablet e smartphone, che sempre di più vengono scelti come sostituti delle tradizionali console domestich Il nuovo device si chiama Xbox [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Terminata l&#8217;attesa dell&#8217;atteso lancio della nuova Abox di casa <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Microsoft">Microsoft</a>, la <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/console/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Console">console</a> con cui l&#8217;azienda si è dichiarata intenzionata a riprender in mano lo scettro del mondo dei games, sotto la costante minaccia rappresentata da <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/tablet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Tablet">tablet</a> e <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/smartphone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con smartphone">smartphone</a>, che sempre di più vengono scelti come sostituti delle tradizionali console domestich</p><p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft size-medium wp-image-60844" style="margin: 5px;" title="xbox one " alt="" src="http://www.techeconomy.it/wp-content/uploads/2013/05/xbox-one-2-300x158.jpeg" width="300" height="158" />Il nuovo device si chiama <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/xbox-one/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Xbox One">Xbox One</a>, secondo quanto appena annunciato da Don Mattrick, presidente della divisione intrattenimento interattivo di Microsoft durante la presentazione in corso in queste ore in America. E pian piano emergono le caratteristiche salienti della nuova creatura: il dispositivo <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/usa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con USA">usa</a> i comando vocali e i sensori di movimento, tecnologia Kinect, per riconoscere i singoli individui e consentire loro di navigare fra i <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/giochi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con giochi">giochi</a>, la tv live e Skype.</p><p
style="text-align: justify;">Confermati, quindi, i rumor sulla nuova modalità di controllo vocale. Come spiega Microsoft la consolle non richiede nessuno log-in manuale: basterà dire Xbox On per accenderla, mentre per guardare la Tv basterà il watch Tv: si tratta &#8211; spiegano di una modalità vocale più veloce dell&#8217;uso del telecomando.</p><p
style="text-align: justify;"><p
style="text-align: justify;"> Per il lancio della Xbox, Microsoft annuncia anche una partnership con la National Football League e con Steven Spielberg. Alleanze che dimostrano l&#8217;impegno di Redmond a spingersi più nell&#8217;intrattenimento sfidando <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/apple/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Apple">Apple</a>, Facebook e <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Google">Google</a>, ma anche i giochi online accessibili a un vasto pubblico senza la necessità di console particolari. Il che conferma e rafforza la strategia del colosso di Redmond nell&#8217;ottica d<i>i</i> un&#8217;offerta di tipo<strong> multimediale</strong>, con un dispositivo che vada al di là del concetto di console fine a se stessa. Xobox One arriverà sul mercato &#8220;<strong>entro il 2013&#8243;.</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/microsoft-lancia-la-nuova-xbox-one/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Device: da ex dipendenti Nokia arriva il nuovo smartphone Jolla</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/device-da-ex-dipendenti-nokia-arriva-il-nuovo-smartphone-jolla/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/device-da-ex-dipendenti-nokia-arriva-il-nuovo-smartphone-jolla/#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 May 2013 13:45:17 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Device]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Jolla]]></category> <category><![CDATA[Nokia]]></category> <category><![CDATA[smartphone]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60827</guid> <description><![CDATA[Una compagnia composta da ex dipendenti Nokia ha annunciato di aver ideato Jolla, un nuovo smartphone dotato di un sistema operativo personalizzato, Sailfish,  basato sull&#8217;OS Linux. Il nuovo terminale dovrebbe essere lanciato ufficialmente sul mercato alla fine dell&#8217;anno, con un canale di vendita limitato al solo commercio online. Il nuovo sistema operativo nasce dall&#8217;eredità di MeeGo, progetto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Una compagnia composta da ex dipendenti <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/nokia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Nokia">Nokia</a> ha annunciato di aver ideato <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/jolla/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Jolla">Jolla</a></strong>, un nuovo <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/smartphone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con smartphone">smartphone</a> dotato di un <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sistema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sistema">sistema</a> operativo personalizzato, <strong>Sailfish,  basato sull&#8217;OS Linux. </strong>Il nuovo terminale dovrebbe essere lanciato ufficialmente sul mercato alla <strong>fine dell&#8217;anno</strong>, con un canale di vendita limitato al solo commercio online.</p><p
style="text-align: justify;">Il nuovo sistema operativo nasce dall&#8217;eredità di <strong>MeeGo</strong>, progetto abbandonato da Nokia nel 2011 &#8211; dopo aver lanciato un solo terminale che lo supporta, l&#8217;N9, riconosciuto ancora oggi come uno dei più performanti &#8211; in favore dell&#8217;adozione di Windows Phone per i propri terminali: &#8220;<em>Per un paio di anni non abbiamo avuto nulla di veramente interessante nel mercato della telefonia <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/mobile/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Mobile">mobile</a>&#8221;</em>, ha dichiarato Antti Saarnio, presidente e co-fondatore di Jolla. &#8220;<em>Creeremo nuove opportunità, per permettere ai nuovi arrivati di emergere. Sarà differente, volutamente differente.&#8221;</em></p><p
style="text-align: justify;">Si sa ancora poco delle caratteristiche &#8220;fisiche&#8221; del terminale. Dovrebbe supportare uno schermo da 4.5&#8243;, con una fotocamera da 8 megapixel. Tra le caratteristiche più innovative e personalizzabili, quella che il nuovo team ha denominato &#8220;The Other Half&#8221;, letteralmente: l&#8217;altra metà.<br
/> La scocca posteriore del telefono sarà intercambiabile e l&#8217;<strong>interfaccia grafica</strong> cambierà a seconda della cover scelta. Saarnio ha dichiarato che Sailfish sarà un sistema molto aperto e che non esclude la possibilità, in futuro, di concedere a Nokia o ad altri produttori la licenza per utilizzarlo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/device-da-ex-dipendenti-nokia-arriva-il-nuovo-smartphone-jolla/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Accenture: i viaggiatori vogliono trasporti &#8220;social&#8221; e tecnologici</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/accenture-i-viaggiatori-vogliono-trasporti-social-e-tecnologici/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/accenture-i-viaggiatori-vogliono-trasporti-social-e-tecnologici/#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 May 2013 13:22:25 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Market & Business]]></category> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Accenture]]></category> <category><![CDATA[tecnolgia]]></category> <category><![CDATA[trasporti]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60808</guid> <description><![CDATA[Utilizzare le nuove tecnologie in un contesto metropolitano significa rendere disponibili a tutti i cittadini dei servizi che li aiutino nella vita di tutti i giorni. Nell’ambito dei trasporti, i cittadini sanno bene che un aiuto da parte di nuovi sistemi tecnologici potrebbe sicuramente migliorare la loro condizione di pendolari. Tre viaggiatori su quattro, quindi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Utilizzare le nuove tecnologie in un contesto metropolitano significa rendere disponibili a tutti i cittadini dei servizi che li aiutino nella vita di tutti i giorni. Nell’ambito dei <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/trasporti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con trasporti">trasporti</a>, i cittadini sanno bene che un aiuto da parte di nuovi sistemi tecnologici potrebbe sicuramente migliorare la loro condizione di pendolari. Tre viaggiatori su quattro, quindi il 75% di quelli che utilizzano i mezzi pubblici in alcune delle principali città del mondo, credono, infatti, che i biglietti elettronici renderebbero più semplici i loro spostamenti, mentre il 92% sarebbe favorevole ad un <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/sistema/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sistema">sistema</a> completamente automatizzato che consente di non portare con sé il biglietto. A rivelarlo è una nuova <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/ricerca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Ricerca">ricerca</a> condotta su scala globale da <a
href="http://newsroom.accenture.com/news/public-transportation-users-predict-big-increases-in-the-use-of-smartphones-paperless-travel-and-social-media-new-accenture-survey-reveals.htm" target="_blank">Accenture</a>.</p><p
style="text-align: justify;">Il sondaggio è stato somministrato a 4.500 viaggiatori urbani di nove grandi città del Brasile, Francia, Germania, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti e ha mostrato che circa il 90% delle persone in queste città <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/usa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con USA">usa</a> i mezzi pubblici regolarmente. Non solo, i viaggiatori intervistati, infatti, sarebbero disposti addirittura a pagare somme aggiuntive se questo significasse un miglioramento dei sistemi tecnologici desiderati. Secondo il sondaggio, il 52% degli intervistati sarebbe disposto a pagare almeno il 10% in più per i viaggi, se fosse offerta ad esempio la possibilità di utilizzare uno <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/smartphone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con smartphone">smartphone</a> come un biglietto durante il viaggio, un’app dai fornitori del servizio di trasporto o un opzione di viaggio senza biglietto.</p><p
style="text-align: justify;">Quando è stato chiesto il motivo dell’interesse verso i viaggi senza biglietto fisico, l’88% dei rispondenti ha citato il risparmio di tempo come il fattore più importante. Il sondaggio ha inoltre rivelato che quasi tutti gli intervistati (93%) vorrebbero essere in grado di acquistare un unico biglietto per diverse modalità di trasporto. Se l’opzione del singolo biglietto fosse resa disponibile, i due terzi dei viaggiatori intervistati (66%) hanno detto che lo acquisterebbero quotidianamente. Inoltre, il 76% dei viaggiatori ha riferito che un sistema “paperless” incoraggerebbe chi guida ad iniziare a utilizzare i mezzi pubblici.</p><p
style="text-align: justify;">Dalla ricerca risulta evidente che i viaggiatori vogliono che la tecnologia sia maggiormente integrata nei trasporti pubblici, ma non solo per rendere più agevoli le infrastrutture, ma anche per avere un modo più semplice e veloce di comunicare con le società che forniscono tali servizi di trasporto. In tale senso, molti vorrebbero che l’utilizzo dei <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/social-network-2/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Social Network">social network</a> fosse maggiormente integrato nella quotidianità del viaggio su mezzi pubblici.</p><p
style="text-align: justify;">A questo proposito, meno del 25% dei consumatori intervistati dichiara di ricevere comunicazioni da aziende di trasporto pubblico attraverso i social media su base giornaliera. Tuttavia, oltre il 90% degli intervistati ha detto di essere interessato a ricevere le ultime notizie e le informazioni riguardo corse, ritardi o promozioni che riguardano i trasporti attraverso i social media.<br
/> L’utilizzo dei social media in questo caso sembra non essere legato ad una questione di età: il 63% degli intervistati con più di 65 anni, infatti, ha dichiarato di avere intenzione di seguire, o seguire già, su Facebook i fornitori di trasporto pubblico, mentre il 42% di farlo su <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/twitter/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Twitter">Twitter</a>. Tuttavia, solo circa la metà dichiara di ricevere le comunicazioni attraverso i social media su base settimanale o giornaliera da parte dei fornitori di trasporto.</p><p
style="text-align: justify;">&#8220;<em>La tecnologia si sta muovendo verso i servizi di mobilità e trasporto comportando un aumento delle aspettative da parte dei cittadini che le società di trasporto pubblico non possono più ignorare</em>”, ha riferito Philippe Guittat, Global Managing Director di <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/accenture/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Accenture">Accenture</a> per le pratiche dei trasporti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/accenture-i-viaggiatori-vogliono-trasporti-social-e-tecnologici/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Yahoo svela il restyling di Flickr</title><link>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/yahoo-svela-il-restyling-di-flickr-2/</link> <comments>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/yahoo-svela-il-restyling-di-flickr-2/#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 May 2013 12:45:25 +0000</pubDate> <dc:creator>redazione</dc:creator> <category><![CDATA[News]]></category> <category><![CDATA[Social Media]]></category> <category><![CDATA[Flickr]]></category> <category><![CDATA[Marissa Mayer]]></category> <category><![CDATA[Yahoo]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.techeconomy.it/?p=60814</guid> <description><![CDATA[&#8220;Qualcosa di fantastico, nuovamente&#8221;. È così che Marissa Mayer, amministratore delegato di Yahoo, ha annunciato il rinnovo della community  di foto e immagini Flickr.  A disposizione degli utenti ci sono più spazio di archiviazione, una nuova veste grafica e prestazioni migliori su Android. La trasformazione è già realtà:  la home page presenta ai suoi utenti la nuova offerta [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">&#8220;<em>Qualcosa di fantastico, nuovamente&#8221;</em>. È così che <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/marissa-mayer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Marissa Mayer">Marissa Mayer</a></strong>, amministratore delegato di <strong><a
href="http://www.techeconomy.it/tag/yahoo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Yahoo">Yahoo</a></strong>, ha annunciato il rinnovo della community  di foto e immagini <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/flickr/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Flickr">Flickr</a>.  A disposizione degli <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con utenti">utenti</a> ci sono più spazio di archiviazione, una nuova veste grafica e prestazioni migliori su <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/android/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Android">Android</a>.</p><p
style="text-align: justify;">La trasformazione è già realtà:  la home page presenta ai suoi utenti la nuova offerta pensata per migliorare al massimo la user experience con foto ad alta risoluzione e la riduzione al minimo degli spazi bianchi, per &#8220;entrare&#8221; quasi letteralmente nell&#8217;immagine. La quantità di <strong>spazio di archiviazione</strong> offerto è di un Terabyte che, secondo le stime di Yahoo, corrisponderebbe esattamente a 537.731 foto da 6,5 megapixel.</p><p
style="text-align: justify;">Flickr non era riuscita, negli ultimi anni, a tenere testa a molti altri social divenuti progressivamente  vere e proprie vetrine fotografiche. Facebook, Instagram e di recente anche <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Google">Google</a>+, sono riusciti ad entrare in un circuito di condivisione di successo, una strada che ora anche il social di immagini di Yahoo si appresta a percorrere. La nuova piattaforma acquista un nuovo <strong>volto &#8220;social&#8221;</strong>, permettendo agli utenti di adattare le immagini ad alta risoluzione e di condividerle tramite qualsiasi dispositivo sui <a
href="http://www.techeconomy.it/tag/social-network-2/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Social Network">Social Network</a>.</p><p
style="text-align: justify;">L&#8217;annuncio arriva a poche ore dalla clamorosa <a
href="http://www.techeconomy.it/2013/05/20/yahoo-acquisisce-tumblr/" target="_blank">acquisizione di Tumblr</a> a conferma dell&#8217;aria di profonda novità che tira in casa Yahoo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.techeconomy.it/2013/05/21/yahoo-svela-il-restyling-di-flickr-2/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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