Society

Babbo Natale, basta fake news e…

Caro Babbo , 

io non so se quest’anno sono stata buona, ma la letterina te la scrivo lo stesso. Vorrei chiederti un regalo per tutti, anzi: a dir la verità i regali sarebbero tre. Non credo che i tuoi elfi possano farcela da soli, ma magari tu puoi metterci una buona parola con chi di dovere. Dopotutto sei Babbo Natale, dovresti avere un certo peso. 

Per il 2018 che verrà vorrei che si affrontasse in modo diverso questa faccenda delle . Vorrei che fosse finalmente chiaro che, alla base di una possibile soluzione del problema, non ci possono essere i social network, ma l’educazione e l’informazione degli utenti. Vorrei che i legislatori diventino consapevoli che non sarà attraverso l’applicazione di una qualche forma di controllo o di censura che smetteremo di leggere informazioni non corrette, incomplete o semplicemente false. E vorrei anche che alle varie piattaforme non venga data la responsabilità (o il potere?) di decidere cosa far girare nei vari newsfeed. Tutto dovrebbe partire dalle persone: quindi caro Babbo Natale, vorrei che portassi a tutti noi un po’ di consapevolezza. Quella consapevolezza che ti fa venire voglia di spendere un po’ di tempo per approfondire una notizia prima di condividerla. Basta il tempo di un viaggio in metropolitana verso l’ufficio.  

E, a proposito di fare sì che Internet sia un posto libero e accessibile per tutti. Babbo Natale, lo so che è dura, ma potresti far qualcosa per salvare la Net Neutrality? Vorrei tantissimo che il principio per cui tutti possono accedere a qualsiasi contenuto alla stessa velocità continui ad essere la colonna portante della Rete così come l’ho sempre conosciuta. So che in Europa la neutralità della Rete non è in discussione, ma lo sai meglio di me come funzionano certe cose: ogni punto della rete è il centro della rete e questa storia dell’Internet a due velocità non mi piace per niente. Prossimamente negli Stati Uniti ci sarà un po’ di trambusto giudiziario a proposito della : caro Babbo Natale, e se posticipassi il miracolo di Natale per quando si arriverà a una sentenza finale che potrebbe annullare la decisione della Federal Communications Commission?

L’ultimo regalo che ti chiedo, invece, riguarda il mio Paese: l’Italia. Vorrei che questo lungo e faticoso processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione diventasse un po’ meno lungo e faticoso. Vorrei poter fare meno code agli sportelli per prenotare una visita medica, pagare le tasse o farmi fare un certificato. Vorrei trovare le informazioni che mi servono quando mi servono, senza dover andare di persona a chiedere come fare una cosa e poi tornarci per farla per davvero. Quindi caro Babbo Natale, oltre agli investimenti e ai progetti, puoi portare a tutti una bella dose di voglia di collaborare e di fiducia nel futuro?

Insieme possiamo farcela.

Buon Natale.

Valentina Spotti

Valentina Spotti

Nasce nel 1984 e vede per la prima volta una pagina web sul finire degli anni Novanta: ci rimane male perché si immaginava chissà cosa. Poi vennero i blog, YouTube e i social network, e nel 2009 una tesi sulla costruzione della reputazione in Rete la porta alla laurea in Scienze della Comunicazione. Per un certo periodo si è occupata di Media Education in quel di Bruxelles, poi è tornata a Milano ed è diventata web editor.

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