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Quali le tecnologie emergenti che migliorano i servizi pubblici?

Indra, una delle principali società di consulenza in tutto il mondo, ha identificato in un rapporto una selezione di 14 case study globali considerati come benchmark dell’applicazione di tecnologie emergenti con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi pubblici e di trasformare la vita dei cittadini.

Lo studio “Best Government Emerging Technologies” – realizzato in collaborazione con l’Ufficio del Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti (UAE) – si inquadra nelle iniziative previste all’interno dell’accordo tra l’UAE e il World Economic Forum volto a definire un piano di studio e implementazione delle misure relative alla “Quarta Rivoluzione Industriale”, determinata dall’adozione di tecnologie emergenti. Il rapporto si basa su un’analisi approfondita che ha portato all’individuazione di un totale di 27 tecnologie emergenti raggruppate in nove categorie, tra cui: Artificial Intelligence, Blockchain, Citizen Engagement & Analytics, Cloud and High Performance Computing, Nanotecnology, New Factoring, Robotics & Space, Smart Platforms e Virtual Word.

Ad esempio, nella categoria Artificial Intelligence sono stati analizzati casi come quello dello Smart Operations Center del Dipartimento di Scienze e Tecnologie del Governo delle Filippine che, attraverso l’utilizzo di questo tipo di tecnologia, consente di prevenire e di gestire le catastrofi. Sempre nella categoria A.I., emerge l’iniziativa del governo dei Paesi Bassi, che utilizza tecniche di apprendimento automatico per individuare i casi di abuso dei minori. Un altro esempio significativo è il servizio “Conversation as a Platform”, promosso dal governo di Singapore, che consente ai cittadini di interagire con i servizi pubblici attraverso una chatbot, ovvero: un robot dotato di capacità molto simili a quelle degli esseri umani e in grado di simulare una conversazione con una persona. Emerge anche l’iniziativa del governo dell’Estonia basata sull’applicazione di Blockchain a settori diversi, tra cui l’automatizzazione dello scambio di informazioni sanitarie, proteggendo l’identità e i dati personali del paziente contro gli attacchi informatici.

Anche nel campo della sanità, all’interno della categoria di New Factoring, emerge un progetto pionieristico guidato dalla Clinica Mayo per stampare repliche 3D di organi e ossa al fine di preparare al meglio gli interventi chirurgici.

Nella categoria Citizen Engagement & Analytics, il rapporto mette in evidenza iniziative come quella svolta dal governo della Danimarca, che ha realizzato progetti pilota in diverse regioni per fornire assistenza completa e remota ai pazienti e sfruttando le informazioni personali attraverso dispositivi quali gli Smart Watch, per consigliare al paziente abitudini salutari personalizzate. D’altra parte, nella categoria Robotics & Space, lo studio raccoglie esperienze come il progetto pilota promosso dal governo di Singapore per favorire l’uso di veicoli a guida autonoma nei trasporti pubblici, promuovendo l’economia collaborativa; e il progetto del governo del Ruanda per trasportare, attraverso i droni, riserve di sangue destinate a trasfusioni di pazienti situati in aree remote. Un altro caso di rilievo è quello dell’India, che ha sviluppato un’industria per la produzione e il lancio dei Cubesats (satelliti in miniatura a basso costo), che permetterà ai governi di fornire servizi finora non sostenibili per gli elevati costi di acquisizione, costruzione e messa in orbita dei satelliti tradizionali.

Anche nel settore della sanità, nella categoria delle Smart Platforms, il rapporto evidenza il progetto Telea, guidato dal sistema sanitario della Galizia (Spagna) e basato su una piattaforma Internet of Things che offre assistenza remota ai malati cronici. La piattaforma consente l’interazione tra sistemi medici e diversi dispositivi per agire in tempo reale in base alle informazioni di ogni paziente e sull’analisi delle loro informazioni cliniche grazie alle capacità di Big Data. Altre iniziative in questa categoria sono: il sistema di rilevazione in tempo reale delle perdite di acqua potabile lanciato dal Governo Metropolitano di Seoul; la creazione a Londra di un’infrastruttura di accesso libero a Internet of Things per migliorare la vita dei cittadini e offrire i vantaggi e le opportunità di questa tecnologia alle startup; e la piattaforma Amsterdam , che ha abilitato lo sviluppo di 140 progetti e piloti in diverse aree per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.

Infine, nella categoria Virtual World, emerge la piattaforma sviluppata dal Dipartimento di Neurochirurgia della Stanford University per eseguire la ricostruzione virtuale dell’anatomia e della patologia del paziente combinando tecnologie di simulazione di volo con immagini mediche digitali. Il paziente beneficia della tecnologia immersive per viaggiare, guidato dal chirurgo, all’interno del suo corpo e capire la portata dell’intervento.

Queste success stories sono state selezionate come esempi eccezionali dell’uso di queste tecnologie dalle pubbliche amministrazioni e dai governi dopo aver effettuato un’analisi di 73 iniziative in questo campo sviluppate in 32 Paesi di tutto il mondo.

 

Copia & Incolla: perché questo titolo? Perché i contenuti di questa categoria sono stati pubblicati SENZA ALCUN INTERVENTO DELLA REDAZIONE. Sono comunicati stampa che abbiamo ritenuto in qualche modo interessanti, ma che NON SONO PASSATI PER ALCUNA ATTIVITÀ REDAZIONALE e per la pubblicazione dei quali Tech Economy NON RICEVE ALCUN COMPENSO. Qualche giornale li avrebbe pubblicati tra gli articoli senza dire nulla, ma noi riteniamo che non sia corretto, perché fare informazione è un’altra cosa, e li copiamo ed incolliamo (appunto) qui per voi. 

 

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