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Aziende EMEA continuano a migrare a Office365. E la sicurezza?

Sono sempre più le aziende dell’area Emea che adottano la suite di produttività Microsoft Office 365; tuttavia, alla luce dei recenti attacchi informatici, le preoccupazioni per la continuano a essere il principale ostacolo alla scelta del cloud. Questo è uno dei risultati emersi da un’indagine globale condotta da Barracuda Networks, azienda leader nella sicurezza cloud e nelle soluzioni per la protezione dei dati, su oltre 1.100 organizzazioni.

Scopo dello studio condotto nel 2017, intitolato Office 365 Adoption Survey: Drivers, Risks, and Opportunities, era misurare i trend di adozione e utilizzo di Office 365, individuando i fattori a favore della migrazione rispetto al mantenimento della piattaforma esistente. Sono state inoltre raccolte informazioni sull’utilizzo di soluzioni di sicurezza e protezione dei dati di terze parti con Office 365 e sulle relazioni con VAR e MSP.

L’adozione di Office 365 in Emea continua a crescere anno dopo anno ed è naturale che le preoccupazioni per le cyber minacce crescano di pari passo”, commenta Chris Ross, Senior Sales VP International di Barracuda Networks. “E’ incoraggiante vedere che le aziende capiscono l’importanza di un approccio a livelli, il che sottintende una maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità in caso di adozione del cloud”.

Un’area in cui questi trend sono ancora distanti dai livelli rilevati negli Usa riguarda l’adozione di soluzioni di terze parti per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza contro gli attacchi di spear phishing, impersonation e di social engineering”, aggiunge Chris Ross. “Solo il 14% delle aziende in Emea ha fatto qualcosa, contro il 36% negli Stati Uniti. Prevediamo che questo atteggiamento muterà nei prossimi anni e dobbiamo avvisare le aziende a stare in guardia. Vediamo che i criminali stanno cambiando le proprie tattiche, mirando non più al top management ma ai dipendenti di livello medio e basso e privilegiando le piccole imprese rispetto alle grandi”.

I principali risultati dell’indagine in Emea:

  • Quasi due terzi (62%) delle aziende in Emea utilizzano attualmente Office 365 con un incremento del 50% rispetto a uno studio analogo condotto da Barracuda nel 2016.
  • Tra quanti non usano Office 365, poco meno del 40% afferma di essere intenzionato a fare la migrazione in futuro, una percentuale significativamente minore rispetto agli Usa, dove quasi il 49% prevede di effettuare la migrazione.
  • Per quanto riguarda la sicurezza, per il 90% delle aziende Emea la preoccupazione maggiore è rappresentata dal ransomware. Circa la metà delle aziende (48%) ammette di essere già stata colpita da un’infezione, mentre solo il 3% dichiara di avere pagato il riscatto.
  • L’email è stata di gran lunga il mezzo più utilizzato per gli attacchi da parte dei cybercriminali, con circa tre quarti (70%) degli attacchi ransomware perpetrati per email. Il traffico web (18%) e il traffico di rete (12%) sono stati utilizzati per un numero relativamente basso di infezioni.
  • La ragione più frequente per la non migrazione a Office 365 è cambiata rispetto allo studio dello scorso anno e ora le aziende Emea sono concordi con quelle americane nel citare le preoccupazioni per la sicurezza come la ragione principale (32%). A differenza degli USA, dove la sicurezza è di gran lunga la motivazione principale, in Emea ben il 28% delle imprese cita come motivazione una policy “no cloud”.
  • Ciononostante, oltre l’85% delle aziende intervistate in Emea afferma di non utilizzare Office 365 Advanced Threat Protection (ATP) di Microsoft a favore di prodotti di terze parti per migliorare la protezione degli ambienti Office 365. Oltre due quinti (43%) usa prodotti di sicurezza o soluzioni di backup e archiviazione di terze parti, e la percentuale è ancora più alta (68%) tra quanti stanno pianificando la migrazione.
  • Circa il 41% ha espresso preoccupazioni riguardo agli attacchi di phishing, spear phishing, impersonation e di social engineering. Tuttavia, solo il 14% delle organizzazioni Emea dichiara di possedere soluzioni di terze parti per combattere queste minacce.

Questi risultati dimostrano la crescente consapevolezza dell’importanza della sicurezza che sempre più vediamo nei nostri clienti e della necessità di adottare un approccio a livelli”, commenta Sanjay Ramnath, Vice President of Security Products & Business Strategy dii Barracuda. “I nostri clienti e partner di canale che utilizzano Barracuda Sentinel e Barracuda Essentials per Office 365 sono in grado di portare i processi di core business nel cloud e, al contempo, avere la certezza di essere protetti da ransomware, spear phishing e altre minacce.”

 

Copia & Incolla: perché questo titolo? Perché i contenuti di questa categoria sono stati pubblicati SENZA ALCUN INTERVENTO DELLA REDAZIONE. Sono comunicati stampa che abbiamo ritenuto in qualche modo interessanti, ma che NON SONO PASSATI PER ALCUNA ATTIVITÀ REDAZIONALE e per la pubblicazione dei quali Tech Economy NON RICEVE ALCUN COMPENSO. Qualche giornale li avrebbe pubblicati tra gli articoli senza dire nulla, ma noi riteniamo che non sia corretto, perché fare informazione è un’altra cosa, e li copiamo ed incolliamo (appunto) qui per voi. 

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