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Attacchi informatici a sanità e social media

McAfee Inc. ha pubblicato oggi il report sulle minacce rilevate a settembre 2017, che prende in esame l’aumento del basato su script, suggerisce cinque comprovate best practice per il rilevamento delle minacce, fornisce un’analisi dei recenti attacchi di ransomware WannaCry e NotPetya, studia le tipologie di attacchi segnalati nei vari settori e rivela le tendenze di crescita di , ransomware, ecc. All’interno del report, gli analisti di McAfee Labs hanno visto la sanità superare il settore pubblico per il numero di incidenti di segnalati nel secondo trimestre, mentre il Trojan Faceliker ha contribuito a guidare l’aumento del 67% di nuovi campioni di malware in grado di sfruttare i social media.

Il secondo trimestre del 2017 ha visto Facebook emergere come importante vettore di attacco, con Faceliker che ha rappresentato ben l’8,9% dei 52 milioni di nuovi campioni di malware rilevati nel trimestre. Si tratta di un Trojan che agisce infettando il browser di un utente che visita siti Web dannosi o compromessi. Successivamente, dirotta i “like” Facebook dell’utente e promuove altri contenuti senza che ne sia a conoscenza e senza autorizzazione. Procedure che se attuate su larga scala possono far guadagnare denaro dal momento che sono in grado di gonfiare i numeri di visualizzazioni di notizie, video, siti web o annunci pubblicitari.

“Faceliker sfrutta e manipola i social media e le comunicazioni tramite app che oggi utilizziamo sempre più spesso”, ha dichiarato Vincent Weafer, Vice President di McAfee Labs. “Rendendo app o articoli di notizie più popolari, accettati e legittimi tra gli amici, malintenzionati sconosciuti possono influenzare segretamente il modo in cui percepiamo il valore e persino la verità. Finché vi sarà un profitto da tali azioni, ci possiamo aspettare in futuro di vedere un maggior numero di tali schemi“.

L’analisi trimestrale di McAfee Labs degli incidenti di sicurezza resi pubblici ha rilevato che il settore pubblico è stato quello maggiormente colpito nel corso degli ultimi sei trimestri, ma nel secondo trimestre 2017 è stato superato dalla Sanità con il 26% degli incidenti registrati. Mentre le violazioni dei dati sanitari globali sono probabilmente il risultato di divulgazioni accidentali ed errori umani, gli attacchi informatici al settore continuano ad aumentare. La tendenza è iniziata nel primo trimestre del 2016, quando numerose strutture ospedaliere in tutto il mondo hanno subito attacchi Ransomware. Gli attacchi hanno paralizzato diversi reparti e, in alcuni casi, gli ospedali hanno dovuto trasferire i pazienti e posticipare interventi chirurgici.

“Che si tratti di materiale fisico o digitale, le violazioni dei dati nel settore sanitario evidenziano il valore delle informazioni personali sensibili possedute dalle aziende sanitarie”, ha aggiunto Weafer. “E ribadiscono anche l’estrema necessità di rafforzare le policy di sicurezza aziendali per garantire la gestione sicura di tali informazioni”.

Minacce nel secondo trimestre 2017

Nel secondo trimestre 2017, la rete Global Threat Intelligence di McAfee Labs ha registrato notevoli trend di crescita nelle minacce e negli incidenti di sicurezza informatica nei vari settori:

  • Incidenti di sicurezza. McAfee Labs ha registrato la divulgazione pubblica di 311 incidenti di sicurezza nel secondo trimestre, con un incremento del 3% rispetto al primo trimestre. Tra tutti gli incidenti resi pubblici il 78% si è verificato nelle Americhe.
  • I settori verticali maggiormente colpiti. I settori della Sanità, dell’Istruzione e la Pubblica Amministrazione hanno subito più del 50% degli incidenti di sicurezza totali nel corso del 2016-2017 a livello globale.
    • Nord America. In Nord America il maggior numero di attacchi tra i vari settori verticali si è verificato nella Sanità.
    • Asia Pacifico. In Asia, è stato il settore pubblico a rendere pubblico il maggior numero di incidenti, seguito dal comparto dei servizi finanziari e tecnologico.
    • Europa, Medio Oriente e Africa. In Europa, il settore pubblico è stato quello con il maggior numero di incidenti resi noti nel secondo trimestre, seguito da Entertainment, Sanità, Finanziario e Tecnologico.
  • Vettori di attacco. I principali vettori di attacco sono stati i sequestri degli account, seguiti da DDoS, fuoriuscite di dati, attacchi mirati, malware, e SQL injection.
  • Crescita del malware. Il numero dei nuovi campioni di malware ha visto una crescita del 67% che li ha portati a 52 milioni nel secondo trimestre. L’ascesa del nuovo malware nel secondo trimestre è dovuta in parte all’aumento dei relativi programmi di installazione e del trojan Faceliker. Questi ultimi hanno rappresentato l’8,9% di tutti i nuovi campioni di malware. Il numero totale di campioni di malware è aumentato del 23% negli ultimi quattro trimestri, raggiungendo quasi 723 milioni di campioni.
  • Ransomware. I nuovi campioni di ransomware sono nuovamente aumentati bruscamente nel secondo trimestre, del 54%. Il numero totale dei campioni di ransomware è cresciuto del 47% negli ultimi quattro trimestri, attestandosi sui 10,7 milioni di campioni. 
  • Malware mobile. Il numero totale di casi di malware mobile è cresciuto del 61% negli scorsi quattro trimestri per arrivare a 18.4 milioni di esemplari. Le infezioni globali di dispositivi mobile sono aumentate dell’8% nel secondo trimestre dell’anno, con l’Asia in testa tra le più colpite, con il 18%.
  • Malware Mac. Con l’esaurirsi dell’elevata ondata di adware registrata lo scorso trimestre, il malware Mac OS è tornato a livelli storici, crescendo solo di 27.000 unità nel secondo trimestre. Ancora basso rispetto alle minacce per i sistemi Windows, il numero totale di campioni di malware Mac OS è aumentato del 4% nel secondo trimestre.
  • Malware delle macro. Il nuovo malware delle macro è aumentato del 35% nel secondo trimestre. Sono stati 91.000 i nuovi elementi che hanno portato il totale di malware delle macro a 1,1 milioni.
  • Andamento dello spam. Il botnet Gamut si è confermato ancora una volta al primo posto per volume di spam durante il secondo trimestre, continuando la sua attività di spam legato a offerte di lavoro e a medicinali falsi. La botnet Necurs è stata la più dannosa, avendo stimolato numerose speculazioni azionarie durante il trimestre.

Qui il report completo e le infografiche.

 

Copia & Incolla: perché questo titolo? Perché i contenuti di questa categoria sono stati pubblicati SENZA ALCUN INTERVENTO DELLA REDAZIONE. Sono comunicati stampa che abbiamo ritenuto in qualche modo interessanti, ma che NON SONO PASSATI PER ALCUNA ATTIVITÀ REDAZIONALE e per la pubblicazione dei quali Tech Economy NON RICEVE ALCUN COMPENSO. Qualche giornale li avrebbe pubblicati tra gli articoli senza dire nulla, ma noi riteniamo che non sia corretto, perché fare informazione è un’altra cosa, e li copiamo ed incolliamo (appunto) qui per voi. 

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