Content Strategy

Di un buon contenuto non si butta via niente

Sai perché creare un post di qualità conviene? Perché puoi riutilizzarlo in mille modi, andando a soddisfare utenti con attitudini differenti in contesti diversi. Creare contenuti richiede testa, tempo e tecnica. Puoi aver scritto il pezzo migliore del mondo ma se non lo legge nessuno resta qualcosa di molto, forse troppo, intimo.

Chi si occupa di sa quanto è importante saper ideare un contenuto rilevante (racconto qualcosa che interessi me e il mio utente) e pertinente (quel qualcosa lo so distribuire nei canali giusti).

Un articolo ben scritto e completo – penso soprattutto a testi di approfondimento e inchiesta –  continuerà a portare visite al tuo sito nel corso del tempo, specie se ogni tanto ti ricordi di rinfrescarlo con qualche nuovo dettaglio multimediale o testuale. 

Idee per sfruttare al meglio l’articolo che hai appena postato sul tuo sito

Mettiamo che tu abbia scritto un testo sul tuo sito/blog e lo abbia corredato con un video e qualche foto. Come potresti, strategicamente, distribuirlo e riutilizzarlo?

Il video puoi scegliere di pubblicarlo così com’è direttamente su YouTube o sulla tua pagina Facebook, e poi embeddarlo sul tuo sito. In alternativa potresti scegliere di crearne diverse versioni, con post-produzioni diverse: puoi tagliarlo, sottotitolarlo, in italiano o altre lingue, aggiungerci una interpretazione in LIS, link o collegamenti ad altri video che hai realizzato o renderlo più vivace con un sottofondo musicale.

Dal video puoi estrapolare l’audio e utilizzarlo, per esempio, come podcast. Dal file audio puoi ricavare una trascrizione e inserirla all’interno del sito per i tuoi utenti non udenti e per tutti quelli che non possono ascoltare l’audio in un dato momento o, semplicemente, preferiscono leggere.

Il testo può essere riadattato e rivisto per sposare modalità di fruizione dell’utenza e  “parlare la lingua” del social network nel quale lo andrai a promuovere.

Qualche suggerimento

  • Edita un abstract del tuo articolo su Pulse di LinkedIN con link al sito per la lettura completa. Puoi anche condividere parte del contenuto su qualche gruppo per animare una discussione.
  • pubblica testo + immagine su Facebook oppure carica il video (Mark preferisce se posti il video direttamente sulla sua piattaforma – no link verso You Tube per capirci) con un breve commento. In entrambi i casi il rimando esterno al tuo sito è consigliabile
  • sempre su Facebook crea, tra le varie opzioni, uno slideshow con foto e video o stuzzica i tuoi lettori trascrivendo l’incipit del testo con l’invito a seguire il collegamento che li farà atterrare su una landing page ad hoc (costruita sulla base dello stesso content) o direttamente sulla pagina dell’articolo sul tuo sito web
  • usa le immagini e il video su Instagram, nelle storie e nel tuo profilo. Come descrizione ispirati a quello che hai messo nero su bianco nel tuo pezzo, ma considera che gli utenti di questo social sono calamitati dalla componente visual
  • inserisci il podcast su iTunes o Spreaker
  • “estrai” GIF dal tuo video e usarle su Twitter o Facebook
  • con le immagini genera MEME e postali su Instagram, Twitter o Facebook
  • twitta le parole del tuo pezzo – corredate dei vari elementi multimediali – e lancia un # per incentivare le conversazioni intorno al main topic del tuo articolo
  • “pinna” le immagini sulla tua bacheca di Pinterest.

Queste sono solo alcune delle azioni che puoi intraprendere per dare eco al tuo contenuto fumante di tastiera. E nel mondo fisico? Beh, puoi riciclare il tuo articolo anche fuori dal web per pubblicazioni cartacee di varia natura come brochure, white paper, case history, etc.

Non dimenticare di far condividere  e “usare”  il tuo articolo anche dagli altri.

4 consigli pratici

  1. VIDEO: concedi a un’autorevole terza parte di pubblicare il tuo video. Potrebbe essere un efficace endorsment per te e la tua pubblicazione
  2. IMMAGINI: concedi l’utilizzo delle tue immagini ma chiedi di essere menzionato e di rimandare alla tua pagina web per i credits
  3. COMMUNITY: proponi e inserisci i riferimenti del tuo post in una community del settore
  4. PRESS: fatti intervistare da testate/zine in target.

Le soluzioni che puoi applicare, come vedi, sono tantissime.

Lavora in modo approfondito sulla ricerca e sulla qualità di scrittura e componenti visual, poi armati di creatività e forbici e inizia a tagliuzzare, limare e distribuire. Non dimenticare di misurare i risultati, di aggiornare e rilanciare, a distanza di tempo, il tuo contenuto. Buona creazione!

Giada Cipolletta

Giada Cipolletta

Stratega del content marketing, appassionata di customer experience e co-fondatrice di Simmat, da oltre 15 anni scrive per la carta e il web. Comunicazione e marketing digitale sono materia degli eventi e dei corsi ai quali partecipa come speaker e docente in giro per l’Italia.
Ambasciatrice del karma marketing, il content di valore è il suo credo, l’experience design la sua metodologia e l’ironia lo strumento per rendere usabile e comprensibile a tutti il mondo dei bit. Giada è membro dell’Internet Marketing Association, consigliere di Assintel Umbria e di Terziario Donna Umbria. E’ autrice del libro “Customer Experience: fai marketing di valore nell’era dell’esperienza”.

Twitter LinkedIn 

Clicca per commentare

Commenti e reazioni su:

Loading Facebook Comments ...

Lascia una replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Trackbacks.

Inizio
Share This