Content Strategy

Podcasting: quando il content marketing si sente

Nel mercato tecnologico sta prendendo piede la tendenza di rivivere, digitalizzandolo, il passato. Retro game, retro design, retro tech, come il restaurato Nokia 3310. Una fusione nostalgica di quello che era con quello che è (e sarà).

Mentre il legno domina case, accessori, installazioni e i gruppi chiusi, un po’ come i club privè di una volta, animano circoli su Facebook, il podcasting spopola dall’altra parte dell’oceano e, ne sono certa, tra non molto conquisterà anche l’Italia. In fondo la radio ha sempre saputo, tra musica e parole, raccontare avvenimenti, valorizzare emozioni e… fare propaganda, un marketing dal gusto un po’ retro.

A tutta voce

La voce domina la Search, ti fa dialogare con Alexa di Amazon, l’assistente  digitale che comunica con le apparecchiature della tua casa, alimenta le ciarle nelle chat su Whatsapp, racconta storie nelle orecchie dei lettori di audio libri, fa ballare grazie alle Web Radio, promuove, educa e diverte attraverso trasmissioni radio diffuse via internet da ascoltare su iTunes o Spreaker, per esempio.

Il suono vibra come un mantra, scandisce e fa da sottofondo alle nostre giornate: a casa, per strada, in palestra e al lavoro.

Se vuoi dare voce alle tue strategie di content marketing, il podcast è un canale da esplorare per trasmettere valori,  farti sintonizzare con l’altro,  permetterti di risuonare al di fuori della tastiera, intrattenere, divulgare ed esprimere il tuo punto di vista. Una forma di comunicazione che può aiutare a far accrescere la brand awareness e l’autorevolezza di professionisti e aziende, sempre che ci sia una strategia alle spalle.

La personalità di un marchio, attraverso file audio da ascoltare in live streaming o da scaricare, si colora di volumi, inflessioni, stile e, on demand, accompagna gli utenti mentre sono alla guida, cucinano o corrono al parco.

I podcast possono assumere la morfologia dello show radiofonico ma, spesso, non sono inframezzati dalla musica per questioni di copyright. Possono spiegarti passo passo come fare qualcosa, insegnarti una lingua, annunciarti o argomentare le novità di un dato settore.

Il contenuto è il cuore della chiacchierata digitale, deve essere ricco di approfondimenti e curiosità per conquistare e fidelizzare gli ascoltatori.

E se il cosa si racconta è importante il come lo si fa è fondamentale per determinare il successo di un podcast.

La variazione del tono della voce aiuta a calamitare l’attenzione, le pause e il controllo del respiro rafforzano i concetti e danno forma emotiva al messaggio che si sta trasmettendo.

Il timbro ha il ruolo del seduttore e il ritmo dell’emissione determina la carica del linguaggio.

Attraverso la voce, e grazie alla selezione attenta delle parole, lo speaker può ipnotizzare e persuadere il proprio ascoltatore.

5 vantaggi del canale audio per chi fa content marketing

  1. Parlare senza limitazioni di tempo o luogo
  2. Essere presente online e offline
  3. Incorporare il podcast sul sito e condividerlo sui social
  4. Inserire pubblicità all’interno della trasmissione
  5. Costruire un legame empatico, diretto e nuovo con gli utenti.

Se ti stai chiedendo perché i podcast si chiamano così, sappi che il termine nasce dalla fusione di iPod + broadcast per descrivere una trasmissione radio da ascoltare sul proprio lettore Mp3. Lettore che, un po’ come facciamo con la Nutella e lo Scottex, tutto il mondo chiama con il brand del dispositivo di casa Apple che lo ha reso celebre (iPod).

Chissà che non vada presto on air anche io… Beh, come si dice in questi casi allora, #staytuned.

Giada Cipolletta

Giada Cipolletta

Stratega del content marketing, appassionata di customer experience e co-fondatrice di Simmat, da oltre 15 anni scrive per la carta e il web. Comunicazione e marketing digitale sono materia degli eventi e dei corsi ai quali partecipa come speaker e docente in giro per l’Italia.
Ambasciatrice del karma marketing, il content di valore è il suo credo, l’experience design la sua metodologia e l’ironia lo strumento per rendere usabile e comprensibile a tutti il mondo dei bit. Giada è membro dell’Internet Marketing Association, consigliere di Assintel Umbria e di Terziario Donna Umbria.

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