Innovare il futuro

Il senso di quello che facciamo

Information Technology, , Innovation Management, , Industry 4.0, e-Government, e-Health sono tutti termini vuoti di significato se a loro non restituiamo concretezza e a noi stessi, tutti, la consapevolezza che si tratti di temi che ci riguardano quotidianamente, nella nostra vita professionale e personale, nelle relazioni sociali e nel rapporto con la pubblica amministrazione.

Se aggiungiamo poi altri concetti ancora più tecnici come Big Data, IoT, Machine Learning, Agile, Cloud ed altre buzzword a piacere, ci renderemo conto di come queste nascondano interi universi di complessità, competenze e professionalità, ma anche reali potenzialità di trasformazione della vita di tutti noi, potenzialità che devono essere indirizzate e governate con competenza ed esperienza per evitare che vengano sprecate e non riescano a dare frutto.

All’interno di un ecosistema così complesso ci sono moltissimi professionisti che cercano di dare concretezza a questi concetti trasformandoli in un miglioramento sensibile della vita quotidiana di tutti noi.

Il senso di quello che facciamo consiste nel proporre e fornire buone soluzioni a problemi reali utilizzando le metodologie e le tecnologie che abbiamo a disposizione, le buzzword sono l’apparenza, ma dietro c’è moltissima sostanza ed è bene che venga compresa per restituirle concretezza.

Il senso di quello che facciamo è fornire strumenti che aiutino a snellire le pratiche burocratiche della pubblica amministrazione e, quando i processi ce lo permettono, ad aiutare i cittadini a risolvere i loro problemi pratici. L’idea di base è che sia il cittadino a servirsi dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione e non debba subirne suo malgrado le inefficienze.

Il senso di quello che facciamo è aiutare le grandi aziende nei loro processi di innovazione, siano essi di prodotto, di processo o di business, in modo che nel futuro riescano ad essere sempre meglio sul mercato, evitando di ridurre il personale e salvaguardando così i posti di lavoro di migliaia di persone.

Il senso di quello che facciamo è progettare sistemi informativi completi in grado di abbassare i tempi di attesa al pronto soccorso o quelli necessari ad ottenere una visita specialistica, a tutto vantaggio dei cittadini che ne hanno bisogno.

Il senso di quello che facciamo è proporre, progettare, realizzare e mettere sul mercato strumenti in grado di consentire al cittadino l’accesso diretto a informazioni o servizi, senza doversi recare agli sportelli, a vantaggio di tutti, anche di quelli che allo sportello, purtroppo, devono andarci davvero. Al centro del processo deve esserci il dato, non il software ed a trarne vantaggio deve essere il cittadino, non i processi della burocrazia.

Il senso di quello che facciamo è progettare e realizzare piattaforme in grado di garantire che i flussi di denaro tra soggetti diversi possano viaggiare in sicurezza e nel rispetto delle regole internazionali, regole sempre più importanti, anche al fine di scongiurare nuove drammatiche crisi economiche e finanziarie.

Il senso di quello che facciamo è rendere disponibili soluzioni di billing sempre più efficienti, trasparenti e conformi alle normative in continua evoluzione, a tutto vantaggio dei cittadini e dei consumatori.

Il senso di quello che facciamo è progettare e rendere disponibili soluzioni in grado di consentire a chiunque l’acquisto di biglietti di viaggio per treni, aerei, navi, in totale sicurezza e trasparenza attraverso tutte le piattaforme disponibili, dal PC ai tablet agli smartphone.

Il senso di quello che facciamo è contribuire a salvare la vita delle persone anziane, fornendo loro dispositivi di allarme automatici che avvisino i familiari in caso di situazioni di potenziale pericolo o di valori vitali al di fuori dei parametri stabiliti dai medici.

Il senso di quello che facciamo è utilizzare tecnologie innovative per migliorare l’esperienza di fruizione dei musei e del patrimonio artistico nazionale, una grande risorsa che purtroppo potrebbe essere sfruttata meglio.

Il senso di quello che facciamo è di garantire alle persone con disabilità, l’accesso ai sistemi informativi della pubblica amministrazione, da un lato contribuendo a scrivere le norme tecniche internazionali che regolano queste discipline, dall’altro mettendo in campo specialisti preparati e processi adeguati per far raggiungere questi obiettivi in primis alla pubblica amministrazione, ma anche ai soggetti privati più lungimiranti.

Il senso di quello che facciamo è migliorare la qualità della vita a molte persone malate, consentendo loro di trascorrere più tempo a casa e meno in ospedale, e tutto questo grazie all’innovazione, alla tecnologia e a partner straordinari.

Il senso di quello che facciamo è migliorare le linee di produzione industriale, inserendo strumenti di analisi in grado di prevenire quando potrebbero verificarsi guasti alle apparecchiature, riducendo i fermi della linea ed ottimizzando la produzione. Ottimizzazione significa minori costi e capacità di stare sul mercato con prodotti migliori che costano di meno, a vantaggio di tutti.

Il senso di quello che facciamo è abbassare il numero degli infortuni sul lavoro, fornendo strumenti in grado di ottimizzare le operazioni di messa in sicurezza delle situazioni di potenziale pericolo, diminuendo quindi gli eventi critici e contemporaneamente risparmiando denaro pubblico.

Il senso di quello che facciamo è realizzare applicazioni da utilizzare sul campo per compiere operazioni di analisi e manutenzione di linee aeree e sotterranee, con l’obiettivo di facilitare il lavoro del personale impiegato e diminuire i rischi connessi alle attività aeree.

Il senso di quello che facciamo è innovare i processi di innovazione dei nostri clienti, inserendo nuove metodologie a supporto delle varie linee di business, per rendere l’innovazione un processo sistemico in grado di entrare nel DNA dell’organizzazione e smettere di essere una collezione di eventi sporadici dai risultati scadenti.

Il senso di quello che facciamo è aiutare alcuni clienti ad affiancare nuovi servizi ai prodotti venduti abitualmente, e a tendere a smettere di vendere prodotti e concentrarsi unicamente sulla vendita di servizi. Il passaggio da prodotto a servizio costituisce una transizione inevitabile per molte linee di produzione, il comprendere il proprio posizionamento all’interno di un completo modello di maturità e il disegnare le linee di azione per il futuro sono attività che consentono alle aziende di migliorare il proprio posizionamento sul loro mercato di riferimento.

Il senso di quello che facciamo è sinergico al concetto di partnership: se le cose si fanno insieme vengono meglio e ci sono vantaggi per tutti. Si parte dall’Open Innovation per arrivare a nuove metodologie più complesse che consentono di realizzare operazioni di vera e completa innovazione industriale.

Il senso di quello che facciamo è contribuire, con la nostra esperienza, alla stesura di leggi nazionali e di norme internazionali, con l’obiettivo di rendere le une e le altre migliori, più applicabili e più efficaci.

Il senso di quello che facciamo è formare gli altri. Formare i neo-assunti, i manager attuali e quelli del futuro. Formare i clienti più lungimiranti, che si rendono conto di conoscere molto bene il loro mercato, ma molto meno le tecnologie del futuro e le metodologie di innovazione industriale. Formare i giovani studenti universitari, trasmettendo loro un po’ di quello che, secondo la nostra esperienza, è necessario che ci sia all’interno del background di un laureato che domani si affaccerà sul mercato del lavoro nel dominio dell’Information Technology e dell’Innovazione.

Il senso di quello che facciamo è, in sintesi, lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato, utilizzando al meglio le tecnologie che la nostra straordinaria epoca ci mette a disposizione ed attraverso quello che sappiamo fare meglio: innovare.

Massimo Canducci

Laureato in Scienze dell’Informazione e in Tecnologia della Comunicazione.
Innovation Manager in Engineering, si occupa di Innovazione in tutti i suoi aspetti.
Professore a contratto di Innovation Management all’Università di Torino e di Consultancy and Soft Skills all’università di Pavia.
Fa parte dell’Advisory Board di Uninfo e del Consiglio Direttivo dell’Università di Firenze

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