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Software di gestione progetti: ProjectLibre vs Microsoft Project

Una delle attività complesse e delicate di un progetto è proprio gestione del ciclo di vita, per la quale solitamente si ha la necessità di ricorrere a strumenti di supporto, come i di , per analizzare e monitorare in modo efficace ogni fase del progetto oltre che la gestione delle risorse e dei tempi. I software in questo caso hanno lo scopo di assistere nella pianificazione, nell’assegnazione delle risorse, nella verifica del rispetto dei tempi, nella gestione dei budget e nell’analisi dei carichi di lavoro.

Quale soluzione scegliere allora tra le tante disponibili? Abbiamo provato a metterne a raffronto tre la più usate e conosciute.

ProjectLibre

È un software open source multipiattaforma (Linux, Mac OS o Microsoft Windows), rilasciato con licenza CPAL , pensato come alternativa al software proprietario Microsoft Project. Proprio per questo sta riscuotendo successo negli utenti che cercano una soluzione non proprietaria ed economica.

Pur avendo una interfaccia molto più spartana rispetto al concorrente proprietario, ha le funzionalità essenziali per gestire efficacemente un progetto. Nelle ultime versioni è stata adottata tuttavia una barra degli strumenti Ribbon simile al prodotto di casa Redmond. Grazie a questa sua essenzialità consente all’utente di apprenderne velocemente il funzionamento.

Aspetto molto importante è la sua compatibilità con i file di Microsoft Project che si possono leggere e modificare con tranquillità anche qui. Permette anche di salvare nel formato Project XML, da poter gestire con Microsoft Project oltre che in .pdf.

I gestori del progetto offrono la possibilità di attivare un servizio cloud, permettendo di avere un sistema di project management in mobilità: una soluzione simile a Google Docs, dove gli utenti possono utilizzare ProjectLibre come servizio online a pagamento e in prova gratuita per 14 giorni.

GanttProject

Sempre in ambito è disponibile GanttProject, software multipiattaforma come il precedente, rilasciato con la licenza GPL.

Si presenta con un’interfaccia molto più raffinata rispetto al precedente e offre funzionalità simili a LibreProject. Salva solo nel proprio formato GAN, basato sullo standard XML, ma permette di esportare nel formato Microsoft Project XML, PNG, JPEG, CSV, HTML e PDF.

Grazie al protocollo WebDAV si possono gestire in maniera collaborativa i file con altri utenti. Il Web-based Distributed Authoring and Versioning (WebDAV) consente attraverso a un set di istruzioni del protocollo HTTP, di gestire in modo collaborativo dei file in un server remoto.

Microsoft Project

Lo sviluppo di Microsoft Project risale al 1987 e la sua prima distribuzione al 1990. Rappresenta sicuramente uno dei programmi di project management più conosciuti, ed è disponibile per OSX e Windows.

Consente di applicare i procedimenti di gestione progettuale descritti nel PMBOK (Project Management Body of Knowledge) del PMI (Project Management Institute).

E’ in grado di gestire i diversi task e visualizzare il tutto sottoforma di diagrammi di Gantt. Si può facilmente organizzare ogni aspetto del ciclo di vita del progetto, le persone coinvolte e il tempo disponibile in modo molto efficace.

Open o Proprietario?

Senza ombra di dubbio Microsoft Project è uno dei primi software sviluppati per questa esigenza, ragione per la quale rappresenta un punto di riferimento per molti. Tuttavia le due soluzioni open source sono da considerarsi valide alternative che possono essere adottate tranquillamente in ambito produttivo. Le funzionalità presenti coprono le necessità principali che questa tipologia di programmi deve garantire e grazie agli strumenti di importazione ed esportazione, nonché di accesso alla rete, garantiscono una elevata compatibilità.

Antonio Faccioli

Antonio Faccioli

Libero professionista e amministratore delegato in un’azienda privata. Si occupa dal 1997 di software libero con particolare interesse per i linguaggi di sviluppo (Php e Python) ed i database. Dal 2009 promuove l’adozione dei programmi liberi all’interno delle pubbliche amministrazioni.
E’ socio LibreItalia, dove segue i progetti rivolti alle scuole, ed è membro di The Document Foundation, partecipando al gruppo italiano di traduzione.

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