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Auto open source: il caso Hypercars PrometheuS

Mettete insieme la professionalità e la passione italiana per le auto con un modello di business . E’ questo il progetto PrometheuS di Zava, che nasce idealmente nel 2011. Tuttavia i fondatori dovettero attendere ancora qualche anno per dare vita al progetto, in quanto lo stato dell’arte delle tecnologie disponibili all’epoca non gli permetteva di progredire velocemente con il concept.

A partire dal 2013 furono gettate le basi per la nuova start-up ZAVA e il progetto PrometheuS, che ha preso il via ufficiale nel 2014. Ai tre ideatori e fondatori originari, si sono poi uniti un quarto e un quinto componente, tutti con un’esperienza pluriennale nel settore . La compagine ZAVA è coadiuvata e affiancata da una selezione dei migliori fornitori disponibili in Italia nel campo della progettazione, della R&S, del design e della produzione.

Il progetto Hypercars PrometheuS

Il progetto ZAVA PrometheuS ha l’obiettivo di rivoluzionare il concetto di hypercar così come inteso oggi. Propulsione elettrica, design futuristico, batterie innovative, aerodinamica attiva estrema, distribuzione dei pesi ottimale, materiali ultraleggeri, prestazioni racing.

L’innovazione del progetto ZAVA va al di là del prodotto hypercar elettrica in sé. PrometheuS nasce infatti da un concept del tutto inedito per il mondo automotive: sviluppare e produrre un veicolo dotato della più avanzata tecnologia a zero emissioni, con prestazioni ed esclusività superiori a quelle dei competitor tradizionali, attraverso un progetto open source realizzato tramite il crowdfunding.

Concepire, definire e sviluppare un progetto a tal punto complesso è possibile solo coinvolgendo una quantità di menti, passioni e fantasie fino a poco tempo fa inimmaginabili e pressoché illimitate. Ecco che dunque la Rete rappresenta una opportunità di condivisione necessaria a concretizzare la sfida che i fondatori della società si sono posti come obiettivo che sarebbe stato impossibile da raggiungere per una start-up.

Il modello di business

Il progetto nasce da un’attenta analisi del mercato automobilistico, dei principali competitor e del loro posizionamento. Tutte le fasi sono state studiate e programmate tramite la definizione di specifiche milestone che dalla fase d’ideazione, passando per lo sviluppo e la realizzazione del prototipo, portano all’ingegnerizzazione e alla produzione del primo esemplare con contestuale lancio sul mercato. L’innovatività di ZAVA sta anche nella fase successiva alla realizzazione del progetto Hypercar elettrica: l’azienda infatti si è strutturata identificando specifiche divisioni aziendali da costituire ad hoc, con il fine di far crescere il brand per mezzo di attività quali Design, R&D e Racing.

Il mercato

I fondatori prevedono la realizzazione della prima generazione della Hypercar elettrica PrometheuS da produrre in 50 unità in 5 anni, con la possibilità, già pianificata, di sviluppare successivamente una seconda generazione, incluse versioni derivate. Sono stati stimati tempi di rientro che si aggirano intorno ai 2/3 anni dall’avvio della produzione. Al momento attuale c’è grande interesse ed entusiasmo da parte degli stakeholder coinvolti.

Significativo il messaggio con cui è stata lanciata la campagna di crowdfunding: Vorremmo che tornassi con noi al sogno di quando eri bambino e tutto sembrava possibile. Unisciti alla e-Revolution e aiutaci a realizzare quel sogno, diventando uno di noi. Cambiamo assieme il futuro.”

Antonio Faccioli

Antonio Faccioli

Libero professionista e amministratore delegato in un’azienda privata. Si occupa dal 1997 di software libero con particolare interesse per i linguaggi di sviluppo (Php e Python) ed i database. Dal 2009 promuove l’adozione dei programmi liberi all’interno delle pubbliche amministrazioni.
E’ socio LibreItalia, dove segue i progetti rivolti alle scuole, ed è membro di The Document Foundation, partecipando al gruppo italiano di traduzione.

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