#EpicFail

L’#EpicFail di Bow Wow: sul web le bugie hanno le gambe ancora più corte

I hanno ridotto le distanze tra noi e i personaggi pubblici: anni fa non avremmo mai immaginato di poter “seguire” il nostro attore o cantante preferito su una piattaforma come , di guardare foto e video realizzati da loro o, addirittura, di poter in qualche modo interagire con loro.

Prima dell’era dei social media le “apparizioni” di un personaggio pubblico erano mediate da uffici stampa, giornalisti e paparazzi e da editori: oggi invece la presenza di un social media manager che si occupa dell’altrui presenza online non è mai così scontata, soprattutto tra i personaggi dello showbiz.

Se da una parte questa situazione ha l’innegabile pregio di consentire una maggiore visibilità e di creare uno storytelling praticamente ininterrotto, dall’altra una cattiva gestione di questa visibilità può portare a delle colossali figuracce. Specialmente quando si falsifica la realtà. Le bugie hanno sempre avuto le gambe corte, ma oggi è un pochino più semplice far sì che se ne accorgano tutti.

Ne sa qualcosa , al secolo Shad Moss, giovane rapper e attore statunitense con quasi tre milioni e mezzo di follower solo su Instagram, che qualche giorno fa proprio su questa piattaforma ha  pubblicato la foto di un jet privato sulla pista di un aeroporto, con tanto di berlina parcheggiata proprio accanto alla scaletta del velivolo. L’immagine è accompagnata dalla didascalia scritta da Bow Wow che annuncia la sua imminente partenza per New York per pubblicizzare il suo nuovo programma televisivo.

bow wow instagram aereo

“Giornata di lavoro. Conferenza stampa a New York City per Growing Up Hip Hop. Andiamooo! Vi prometto che sarà lo show più figo di sempre. 25 maggio su @wetv”.

Come sempre accade ogni volta che un persona famosa pubblica qualcosa su Instagram, lo scatto di Bow Wow ha raccolto subito il suo bel gruzzolo di apprezzamenti e commenti. Fino a qui, nulla di strano. Non è certo la prima volta che un personaggio del mondo dello spettacolo usa i social per pubblicizzare i propri lavori o qualche apparizione che sta per fare, così come non è raro che faccia uso dei social per fare sfoggio del “lusso” nel quale è ormai abituato a vivere.

Nulla di strano, appunto. Se non fosse che, qualche ora più tardi, è diventata virale un’altra foto, pubblicata su Snapchat da un utente “normale”. E cosa c’è in questa foto di così interessante da attirare l’attenzione di migliaia di persone in tutto il mondo? Bow Wow che, a bordo di un normale aereo di linea – lo stesso su cui si trovava l’autore della foto – viaggiava verso New York come un qualsiasi passeggero.

bow wow instagram aereo

“Quindi questo Bow Wow è sul mio stesso aereo per NY. Ma su Instagram ha pubblicato una foto di un jet privato con la didascalia «Oggi andando a NY». Scuoto la testa”.

Jet privato e macchinoni non sarebbero altro che un’invenzione del rapper per “tirarsela” un po’, e probabilmente nessuno avrebbe mai scoperto la verità se non fosse che i social media sono estremamente democratici: ogni utente ha la stessa “potenza di fuoco” e ogni contenuto può raggiungere una visibilità globale, indipendentemente da chi l’ha pubblicato. Insomma: nella continua lotta per la vitalità non sempre vince chi urla di più o chi ha più mezzi per far sentire la propria voce. Quando i mezzi sono uguali per tutti a vincere è chi ha la prontezza di dire la cosa più interessante al momento giusto.

E così, se un rapper americano che “si fa bello” su Instagram è tutto sommato un evento per cui fare spallucce, un rapper che millanta di viaggiare su un jet privato ma fa una tale figuraccia diventa improvvisamente qualcosa di cui parlare: in quattro e quattr’otto si fa strada l’hashtag #bowwowchallenge, sul quale gli utenti danno il meglio di sé. E non soltanto per prendere in giro il “povero” Bow Wow:

bow wow instagram aereo

Con il mio uomo #bowwowchallenge

 

bow wow instagram aereo

Mike Pence è il vero campione della #bowwowchallenge

 

bow wow instagram aereo

Live dallo stadio per la #bowwowchallenge

È pur vero – come fa notare Megan Farokhmanesh su The Verge – che Bow Wow non ha esplicitamente dichiarato che il jet che ha fotografato e messo su Instagram sarebbe stato quello che l’avrebbe portato a New York, ma nel gioco dello storytelling ogni indizio è buono per raccontarsi o per indurre il proprio pubblico a farsi un’opinione precisa sul personaggio in questione.

Per contro uno storytelling sui social mal costruito – soprattutto se basato su elementi non del tutto veri – può essere facilmente smontato da chiunque e reso visibile a tutti: un’impresa molto più complicata nel mondo pre-social, ma oggi potenzialmente alla portata di ogni utente.

Certo, milioni di utenti che mettono cuoricini e retwittano ogni cosa che metti online farebbero comodo a tutti ma l’altro lato della medaglia è quegli stessi utenti possono diffondere contenuti che ti riguardano in qualsiasi momento e senza che tu possa averne il controllo. E se si tratta di contenuti particolarmente succosi – nel bene o nel male – potresti trovarti a dover affrontare qualche bella gatta da pelare…

Lesson Learned: La vitalità non è più un’esclusiva dei personaggi pubblici. L’essere un personaggio pubblico al tempo dei social media significa anche non avere del tutto il pieno controllo sui contenuti che vengono diffusi sul proprio conto.

Valentina Spotti

Valentina Spotti

Nasce nel 1984 e vede per la prima volta una pagina web sul finire degli anni Novanta: ci rimane male perché si immaginava chissà cosa. Poi vennero i blog, YouTube e i social network, e nel 2009 una tesi sulla costruzione della reputazione in Rete la porta alla laurea in Scienze della Comunicazione. Per un certo periodo si è occupata di Media Education in quel di Bruxelles, poi è tornata a Milano ed è diventata web editor.

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