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La digital transformation e il settore tipografico: cosa ci attende?

Entro il 2018, secondo i dati di InfoTrends, il settore del web-to-print raggiungerà una crescita del 70% a livello globale. Questi dati significativi si accompagnano alle stime generali riguardanti il settore del marketing digitale, per il quale è prevista una crescita consistente già durante il 2017.

Anche l’ è in costante e rapida evoluzione, e le aziende grafiche che scelgono di adottare un modello di e-commerce sono in aumento: se è vero che la stampa commerciale con un tradizionale modello di business ha un appeal molto basso per gli investitori, quando questa prevede l’integrazione con la rete e un flusso di lavoro digitale nel rispetto dei principi dell’industry 4.0, l’interesse cresce immediatamente.

Una recente indagine Mastercard ha rivelato che, del totale della popolazione europea con accesso a internet, 1 persona su 4 acquista prodotti o servizi online almeno una volta alla settimana; lo stesso studio stima entro il 2018 una crescita del 45% per il settore dell’e-commerce. L’8% degli italiani dichiara di fare quotidianamente acquisti sul web, occupando così le posizioni più alte nella classifica europea, insieme a polacchi (9%), lituani (9%) e inglesi (8%). Nel nostro Paese i settori trainanti dell’e-commerce risultano essere l’informatica e l’elettronica di consumo (+22%), l’abbigliamento (+25%), l’editoria (+16%) e il turismo (+11%). All’interno di questo scenario, si sta affermando sempre più anche il settore del web-to-print, che apre le porte ad un nuovo modo di stampare online.

Il marketing tra carta stampata e 

La stampa digitale deve la sua recente diffusione e popolarità a un insieme di caratteristiche che la rendono una scelta particolarmente vantaggiosa: assicura precisione e velocità a costi contenuti, anche a fronte di pochi esemplari di copie stampate, offrendo diverse possibilità di personalizzazione. L’Online Printing, un nuovo modo di stampare online che permette di inviare i file direttamente da internet risparmiando tempo e denaro, è diventato protagonista. Si tratta di una sorta di e-commerce della stampa che rappresenta il futuro più probabile della tipografia e che sarà spinto dalla diffusione sempre più pervasiva dell’uso dei dispositivi mobili delle abitudini collegate a quest’uso.

Secondo uno studio dell’Institute for Business Value di IBM due terzi dei Chief Marketing Officer (CMO) di tutto il mondo ritengono che la sfida di business più impegnativa che dovranno affrontare nei prossimi due anni sarà la convergenza dei settori industriali, dato che le tecnologie disruptive stanno abbattendo le barriere d’ingresso che in passato esistevano tra settori allora ben distinti. Secondo gli intervistati il budget destinato al marketing aziendale crescerà del 61% nei prossimi due o tre anni e i maggiori investimenti delle aziende saranno destinati, nel prossimo biennio, al sito aziendale (per il 59% degli intervistati), al web marketing (per il 58%), alla pubblicità on line (per il 56%), ai social media (per il 55%), al Seo e Sem (per il 54%). Poco budget verrà destinato invece alla pubblicità offline, alle fiere, al direct marketing tradizionale e al telemarketing, attività ritenute dalle aziende poco strategiche per il proprio business. Il marketing digitale non ha però sostituito completamente le campagne di stampa pubblicitarie, ma è stato inglobato in un processo che vede diverse modalità di marketing agire su più mercati e target.

La stampa ha ancora un posto di rilievo nelle campagne di marketing e può effettivamente integrarsi con le piattaforme digitali. Non sono solo i consumatori a continuare a essere influenzati nelle loro scelte di acquisto dai materiali stampati, ma anche il settore B2B. Per questo motivo si pone la necessità di integrare il digitale e la stampa, utilizzando tecniche che aiutino non solo a sfruttare al meglio entrambe le strategie, ma che incoraggino una interconnessione attraverso i media che permetta di guidare e analizzare le scelte dei consumatori in maniera specifica.

Tra tradizione e innovazione: il caso Flyeralarm

La comunicazione digitale e quella stampata assicurano vantaggi molto diversi tra loro e in virtù di ciò le aziende dovrebbero cercare di combinare i punti di forza di entrambe le strategie, al fine di massimizzare l’impatto delle proprie campagne di marketing. Stampa e contenuti digitali dovrebbero raramente essere identici poiché a cambiare non è solo il target di riferimento, ma anche la tipologia di messaggio. Del resto le campagne di marketing più efficaci sono quelle multichannel che non abbandonano gli strumenti tradizionali, ma li affiancano a, integrandoli, quelli digitali.

In questo senso è molto interessante il caso di Flyeralarm, un’azienda che si posiziona esattamente al confine tra innovazione digitale e tradizione. Flyeralarm è una delle tipografie online leader in Europa nel settore nonché una delle imprese tedesche di e-commerce con le maggiori percentuali di crescita. Fondata nel 2002, Flyeralarm conta circa 2.000 dipendenti e nel 2016 ha realizzato un fatturato di oltre 350 milioni di euro. L’impresa di Würzburg è un ottimo esempio di un’azienda che ha fondato la sua formula di successo proprio colonizzando e investendo su quello spazio di confine fra la tradizione/l’offline (classici prodotti di stampa) e l’innovazione/il digitale (print to web, la personalizzazione del prodotto online): in questo modo si è garantita l’accesso ad una moltitudine di nuovi percorsi di attività. Oggi la tipografia fornisce non solo prodotti di stampa, ma anche servizi di marketing e mezzi pubblicitari di ogni genere, offrendo un numero incredibilmente alto di varianti di prodotto.

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