Elearning

ECAP: autismo, sport e e-learning

Lo sport strumento riabilitativo e terapeutico per i disabili intellettivi e relazionali e la partecipazione a competizioni sportive come mezzo utile ad acquisire maggiore consapevolezza dei propri limiti psicosifisici nel tentativo di superarli. Questo il cuore dell’attività dell’Associazione “Sport e Società – Progetto Filippide per l’ e le malattie rare” che avvia all’attività sportiva soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico.

“I benefici derivanti dallo sforzo atletico, insieme ad una complessiva gratificazione personale, determinata dai momenti di integrazione e socializzazione che lo sport offre – si legge nella presentazione dell’associazione – rappresentano la sintesi delle nostre attività”.

Il Progetto Filippide, come laboratorio di ricerca e sviluppo di modalità innovative rivolte al trattamento della sindrome autistica e come centro sportivo d’eccellenza per le disabilità intellettive e relazionali, nasce a Roma ma è diffusa in tutto il territorio nazionale tramite associazioni sportive che aderiscono al programma Filippide e che hanno sperimentato e validato il metodo di lavoro, efficace e funzionale all’educazione fisica, al trattamento comportamentale, all’integrazione. Dal 2010 è una delle 5 associazioni benemerite del Comitato Italiano Paralimpico e oggi è anche membro collettivo dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana AONI.

Ogni giorno decine di ragazzi e ragazze disabili trovano la loro identità come atleti, relazionandosi alla pari con sportivi professionisti e non in ambienti e strutture pubbliche totalmente integrate al contesto sociale.

Nel 2016 – afferma , presidente del progetto Filippide – siamo risultati vincitori del Bando Europeo ERASMUS Plus+ per il programma Not-for-profit Sport Event, con il progetto European Competition for Autistic People (). Nella pratica questo si può tradurre come il mandato di sviluppare il Progetto Filippide in Europa. La prima fase del progetto svilupperà un programma di formazione,  informazione e diffusione della pratica sportiva per soggetti autistici secondo la metodologia del Progetto Filippide, mentre nella fase conclusiva, che avrà luogo in Italia dal 6 al 10 settembre, saranno presenti le squadre di  12 Nazioni europee aderenti al progetto, insieme a tutti gli atleti di Filippide provenienti dalle sezioni regionali“.

Come nasce ECAP Academy?

Proprio per far fronte agli impegni della prima fase di formazione, preparatoria dell’evento conclusivo, e rivolta a diversi soggetti distribuiti in 12 diversi Paesi europei è nata la piattaforma realizzata da Teleskill ECAP Academy. L’intento, attraverso la formazione a distanza, è quello di diffondere la metodologia del Progetto Filippide, che non è semplicemente attività sportiva per soggetti con autismo, ma un programma strutturato, continuativo nel tempo, studiato e calibrato  per ogni singolo partecipante ma vissuto in gruppo, che prevede una presa in carico del soggetto con autismo dal suo arrivo sul posto dell’allenamento, allo spogliatoio, all’allenamento vero e proprio, alla mensa condivisa.
Il Progetto Filippide negli anni ha organizzato molti corsi di formazione per operatori, volontari, tecnici, dirigenti , studiando la letteratura sul tema autismo e sport, preparando i materiali formativi, sostenendo tirocini pratici sul campo. Questa volta però ci siamo trovati di fronte ad un Auditorium virtuale molto variegato: le associazioni europee che hanno aderito al progetto ECAP sono infatti per lo più associazioni di volontariato costituite da genitori, con una grande conoscenza dei propri figli, ma nessuna specifica professionalità nel campo dello sport, dell’assistenza sociale, ecc.

Proprio le caratteristiche della platea alla quale dobbiamo rivolgere il nostro intervento di formazione ci ha convinto che il mezzo più efficace sia l’e-learning: le varie associazioni europee che aderiscono a ECAP avranno così la possibilità di usufruire della nostra buona pratica nei tempi e nei modi più congeniali a ciascuna:  penso ad esempio ai diversi fusi orari, ai diversi orari di apertura degli uffici di ciascuna associazione, ai diversi tipi di organizzazione ai quali ci rivolgeremo.

Quali i vantaggi dell’e-learning in un progetto come questo?

I vantaggi nell’utilizzo dell’e-learning sono sia per i formatori che per i fruitori. Primo fra tutti quello logistico: in una situazione simile alla nostra, dover fornire formazione e disseminazioni in ambito europeo a più e diverse realtà, avrebbe comportato inevitabilmente numerosi spostamenti di persone, con dispendio di tempo e denaro per tutti, ( es. viaggi per i formatori in diverse località). La modalità e-learning, inoltre, permette di mettere a disposizione il proprio know how e renderlo fruibile a molte persone, anche contemporaneamente, in maniera univoca, uguale per tutti. I fruitori poi possono accedere alla piattaforma direttamente da casa propria, nei tempi che ciascuno sceglie, per il tempo che si vuole, con la possibilità di rivedere più volte la “lezione”, avendo a disposizione il materiale nel tempo.

Sonia Montegiove

Sonia Montegiove

Responsabile editoriale di Tech Economy.
E’ analista programmatore e formatrice. È giornalista per passione ed è entrata a far parte della redazione di Girl Geek Life , convinta che le donne possano essere avvicinate alle nuove tecnologie scrivendo in modo chiaro e selezionando le notizie nel modo giusto.

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