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Vola l’IoT

Il 72% delle organizzazioni ritiene che l’ sia una tecnologia fondamentale per ottenere un vantaggio competitivo sul mercato. Il report dell’Oxford Economics, commissionato da Verizon nel 2016, ha evidenziato che la crescita dei ricavi è stato il fattore determinante per l’adozione delle tecnologie dell’Internet delle cose (IoT) nelle aziende. Negli ultimi tempi l’utilizzo dell’IoT in azienda si  è evoluto rapidamente e si sta ora assistendo alla elaborazione di nuovi modelli di business.

IoT in Italia 

L’Internet of Things è centrale nello sviluppo del digitale nel nostro Paese. Secondo  la recente ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, solo nel 2016 il mercato IoT ha raggiunto la quota di ben 2,8 miliardi di euro, ovvero il 40% in più rispetto all’anno precedente. Il risultato è dovuto senza dubbio ad ascesa e sviluppo sia dalle applicazioni consolidate che sfruttano la connettività cellulare aumentate di +36% ovvero 1,7 miliardi di euro, sia da quelle che utilizzano altre tecnologie e che rappresentano una crescita pari a +47% (1,1 miliardi di euro). Un aumento notevole, in linea se non addirittura superiore a quella di altri Paesi occidentali, anche se in larga parte il risultato è dovuto agli obblighi relativi allo Smart Metering gas, che impongono alle utility di mettere in servizio almeno 11 milioni di contatori intelligenti entro la fine del 2018. Tuttavia, anche considerando il valore del mercato IoT sottraendo gli effetti e i volumi economici dovuti alla normativa, nel 2016 si è evidenziata comunque una crescita superiore al 20%.

Il principale segmento del mercato IoT (34% del totale) è costituito dallo Smart Metering e Smart Asset Management nelle utility in cui il mercato è passato da 500 milioni di euro nel 2015 a 950 milioni nel 2016 (+90%). Oltre ai contatori gas, è la Smart Car a guidare il mercato, con circa 7,5 milioni di auto connesse circolanti: questi due ambiti da soli rappresentano più della metà del fatturato IoT. Se poi si considerano le applicazioni negli edifici (Smart Building), soprattutto per la sicurezza, si supera oltre il 70% del valore totale.

Insieme al mercato cresce anche il numero degli oggetti connessi: in Italia sono già 14,1 milioni quelli connessi tramite rete cellulare (+37%), senza contare gli oggetti che sfruttano altre tecnologie di comunicazione, come i 36 milioni di contatori elettrici connessi tramite PLC (Power Line Communication), gli 1,3 milioni di contatori gas che comunicano tramite radiofrequenza e i 650mila lampioni per l’illuminazione intelligente connessi tramite  PLC o radiofrequenza.

Nuove reti IoT nuove opportunità:

Le recenti evoluzioni in ambito connettività danno un importante sostegno allo sviluppo delle applicazioni IoT. La disponibilità di nuove reti IoT a lungo raggio solleva gli sviluppatori dalla necessità di implementare una infrastruttura di comunicazione dedicata e abbassa enormemente la barriera d’ingresso per prodotti e servizi basati su idee innovative. Proprio in risposta al crescente interesse per dispositivi IoT a bassa potenza e basso costo che consentono alle aziende di ottimizzare il loro business e fornire nuovi servizi, Cisco ha annunciato il completamento dei test della soluzione Jasper con tecnologia Narrow Band-IoT (NB-IoT).

Il NarrowBand- IoT è uno standard 3GPP per reti a bassa potenza, le cosiddette reti IoT (Low Power Wide Area Networking), che dovrebbe guidare la crescita dell’Internet of Things su larga scala, aumentando il numero di dispositivi collegati a oltre 3 miliardi entro il 2023. Lo standard offre una soluzione di connettività IoT affidabile e conveniente per i dispositivi a basso costo, portando benefici alle aziende e ai loro clienti. Questo risultato è stato ottenuto sfruttando l’infrastruttura LTE esistente per consentire un basso consumo energetico, pur mantenendo una copertura eccellente. Si stima che la connessione utilizzando lo standard NB-IoT avrà un notevole impatto sulla trasformazione dei modelli di business in vari settori, tra cui contatori intelligenti, smart city, parcheggi intelligenti, building automation, tracciamento dei beni, e l’agricoltura a distanza. Nell’ultimo periodo lo standard NB-IoT sta riscuotendo interesse e che sta crescendo anche la domanda da parte delle imprese.

Sviluppi futuri

Prevista una ulteriore accelerazione del mercato IoT in diversi ambiti, tra cui spiccano in particolare Smart Metering, Smart Car, Smart Home e Industrial IoT. Lo Smart Metering continuerà l’espansione nel corso del 2017 sulla spinta della normativa relativa al gas e delle recenti evoluzioni in ambito elettrico; la Smart Car continuerà a crescere con tassi importanti grazie all’aumento delle auto nativamente connesse; per la Smart Home lo sviluppo sarà favorito attraverso l’affermazione di nuovi canali di vendita che moltiplicheranno le occasioni di acquisto come ad esempio retailer multicanale, utility, telco.

Inoltre è da considerare anche l’implementazione di soluzioni per il settore Industrial IoT che, supportato dagli incentivi previsti all’interno del Piano Nazionale Industria 4.0, prevede nei prossimi quattro anni investimenti in ricerca e sviluppo e incentivi fiscali a vantaggio delle imprese che investiranno in tecnologie e progetti a supporto della Quarta Rivoluzione Industriale.

I settori in cui la tecnologia IoT è ancora in stato iniziale ma che andrebbero monitorati per risultati interessanti sono in particolare tre: la Smart City, il cui potenziale è ancora ampiamente da esprimere, il Retail con la possibilità di raccogliere moltissimi dati sul comportamento dei clienti all’interno del negozio, e la Smart Agriculture, dove l’IoT offre varie opportunità non solo in termini di tracciabilità dei prodotti, ma anche nella gestione delle attività agricole, soprattutto se si guarda a colture ad alto valore.

 

Emma Pietrafesa

Emma Pietrafesa

Ricercatrice e Comunicatrice. Lavora nel settore delle attività di ricerca e comunicazione da oltre 15 anni, con focus su: ICT e social media, tematiche di genere, salute e sicurezza sul lavoro, cambiamenti apportati dal digitale nel mondo del lavoro, competenze digitali, cyber harassment e cyber safety. Al suo attivo (italiano, francese e inglese) oltre 40 pubblicazioni tra articoli, saggi, monografie e cura redazionale di pubblicazioni scientifiche e accademiche. Docente e relatrice in convegni e seminari di settore. Scrive per testate online nel settore innovazione e digitale: Tech Economy, Ingenium, Girl Geek Life.

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