Digital Health

App per curare o assistenza pre-primaria?

Prendi il controllo della tua salute: Your.MD dà informazioni personalizzate, affidabili e fruibili, immediatamente. In molti casi, quando ci si sente male basta avere a disposizione le giuste informazioni. Se non ti è possibile arrivare a un medico, Your.MD ti dà le risposte necessarie. Prendere le decisioni migliori per la salute, ogni volta, in qualsiasi luogo, gratuitamente

La prima cosa che viene in mente leggendo questa frase che presenta l’ yourMD sullo store di Google o di Apple è sorridere, poi pensi che probabilmente si tratta di uno scherzo (PRANK, come molte che si trovano sullo store dichiarano di essere, dopo aver vantato mirabilie, dalla pressione arteriosa ottenuta poggiando il dito sullo schermo fino all’esame RX con la fotocamera). Da medico, da esperto di ho voluto provare a vedere meglio dentro a un’APP di autodiagnosi che vanta nella versione Android, pur essendo solo in inglese, oltre un milione di download, quasi 10.000 commenti ed un punteggio di 4,2 su 5 nel giudizio degli utenti. Si autodefinisce la prima intelligenza artificiale diventata assistente sanitario personale: “Your.MD has built the world’s first Artificial Intelligence, Personal Health Assistant”. Persino l’indirizzo Internet corrisponde ad un dominio MD (Medical Doctor).

Chi la garantisce? Chi assicura che non ci siano errori pericolosi?

Riporto, in inglese il dettaglio della descrizione : “Take control of your health with Your.MD. Get the health advice you need, anytime, anywhere…- FREE Health Assistant – Trustworthy, accurate & medically reviewed – Check your symptoms – Find out what might be wrong – Get healthcare advice now – Find trusted local health services – Clinically assured from the UK’s National Health Service (NHS)“. La parte finale, che ho messo in neretto, rivela che c’è’ una “garanzia clinica” (per quello che significa si potrebbe discutere all’infinito) da parte del sistema sanitario nazionale inglese. Inoltre si garantisce che c’è una supervisione clinica dell’affidabilità e dell’accuratezza delle informazioni fornite all’utente/paziente. Ma non è tutto: l’APP permette di collegarsi con i vari “comunicatori”, Messenger di Facebook, Telegram, Kick e Slack e si comporta proprio come un amico con cui messaggiare, un BOT che inizia chiedendo i sintomi, poi in modo discreto età e sesso e inizia l’interazione. Alla fine invia una sintesi delle informazioni sulla patologia sospettata, una o più di una e se richiesto facilita il contatto diretto attraverso l’App con il servizio sanitario per approfondimenti, segnalando persino eventuali urgenze.

Un nuovo approccio alla Mobile Health per l’Economist: “The app typifies a new approach to mobile health.. it is intelligent, personalised and gets cleverer as it gleans data from its users”. Una reale alternativa a quello che l’80% dei pazienti fanno cercando informazioni con Google per TechCrunch: “Your.MD is on a mission to improve the way we seek health-related, namely self-diagnosis, information online”. La fonte più affidabile di informazioni sanitarie disponibile on line, in oltre 100 Paesi l’App sanitaria al primo posto nelle preferenze degli utenti: “TRUSTED The best health advice available. We have the most trusted health information available. It comes from the UK’s National Health Service (NHS Choices), and has won numerous awards for being both accurate and accessible. It’s all reviewed by doctors making it more trustworthy than what you generally find on the internet. This success has made us the number one health app in over 100 countries”.

E’ evidente lo sforzo del sistema sanitario di confrontarsi con la sfida della “salute on line”, del “cerco su Google”, offrendo anche un servizio che nel sistema sanitario inglese viene definito “pre primary care”, prima della assistenza primaria, assistenza pre-primaria.

Scrive Sir Muir Gray, 73 anni, un guru dei sistemi sanitari: “ Il XX secolo è stato il secolo del medico, il XXI è il secolo del paziente. Il termine cure primarie (ciò che in Italia intendiamo per il sistema di medici di famiglia, territorio, ecc.) è un termine improprio. La prima cosa che i cittadini e i pazienti fanno abitualmente in presenza di un sintomo è pensare “cosa posso fare da solo?”, la seconda è “chiedo un parere di amici e parenti”, e negli ultimi venti anni, “chiedo ad Internet”. Poi cercano un aiuto professionale. L’assistenza sanitaria è ciò che le persone fanno da soli, ciò che noi chiamiamo assistenza primaria è il primo livello di assistenza sanitaria professionale, ma né essa né i servizi specialistici hanno afferrato le implicazioni di Internet.
Il genoma è spesso raffigurato come innovazione dirompente, ma il telefono cellulare è molto più dirompente, aprendo alle informazioni, dando ai cittadini l’accesso alle migliori conoscenze attuali e offrendo nuove opportunità per i pazienti e le nuove sfide per i professionisti.
La domanda chiave da porsi per tutti i settori del XXI secolo, tra cui i servizi sanitari, è nelle parole di Bill Gates: “Qual è la funzione della persona umana?” Non è quella di dare informazioni o comunicare le implicazioni di una decisione riguardo un’operazione. Queste attività e molte altre possono essere meglio realizzate utilizzando la tecnologia. La funzione dell’essere umano è quello di fornire l’empatia, ma per fare questo i medici hanno bisogno di fare un salto enorme per capire come il loro ruolo è cambiato con l’avvento di ciò che descriviamo come l’assistenza pre-primaria. Siamo nella terza rivoluzione sanitaria dopo la salute universalistica e gli ospedali ad alta tecnologia, questa terza rivoluzione è guidata da tre forze: i cittadini, la conoscenza e la tecnologia digitale, sintetizzate dallo smartphone.

Sergio Pillon

Sergio Pillon

Ho iniziato come ricercatore CNR, Telemedicine e Malattie Vascolari, ricerche scientifiche e tecnologiche in ambienti estremi, dall’ Antartide, dalla base dell’Everest, sotto il mare. Dal 1990 angiologo del san Camillo di Roma, dal 2008 al 2015 direttore dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Telemedicina, oggi in attesa del completamento della riorganizzazione aziendale. Dal 2006 direttore medico del Centro Internazionale Radio Medico, CIRM, uno de piu’ antichi (dal 1936 , quando si chiamava radiomedicina) ed importanti centri di Telemedicina al mondo, Telemedicine Maritime Assistance Service (TMAS) nazionale italiano. Co-fondatore e past vice-president della Società Italiana di Telemedicina, SIT. Dal 2014 co-fondatore e presidente dell’Osservatorio Nazionale della Sanità Elettronica e Telemedicina, ONSET, nominato dal’on Ministro Lorenzin coordinatore della commissione paritetica della conferenza stato-regioni per la governance dell’attuazione delle linee di indirizzo nazionali per la telemedicina, di cui sono stato uno dei principali estensori.

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