Society

Festività e strategia social: istruzioni per l’uso

Le festività scandiscono, oramai da anni, la vita dei brand sui social e sono gli unici eventi in “real time” programmabili con largo anticipo. La giornata del sorriso, della cioccolata, quella del cane o il primo giorno d’autunno: tutti questi momenti possono riempire i vuoti dei calendari editoriali o semplicemente trasformarsi in ottimi spunti per realizzare contenuti originali.

Oggi gli utenti, non solo si aspettano un post per “la festa della nonna”, ma arrivano anche a giudicare negativamente i brand che non cercano di andare oltre a dei semplici auguri. Allora cosa possiamo fare per non risultare banali e allo stesso tempo  per spingere anche i nostri prodotti?

Il 14 maggio sarà la festa della mamma, l’occasione giusta per mettersi alla prova e iniziare a ripensare i propri contenuti in modo strategico. Qualche settimana fa Facebook è stato invaso da migliaia di post legati alla festa della donna e abbiamo deciso di prendere spunto da quanto è successo sul web per capire quali sono le tipologie di post più apprezzate dagli utenti.

In prima posizione si trova Ceres che, con l’ ironia che da tempo ormai contraddistingue la sua comunicazione, consiglia agli utenti di sostituire con una Ceres la classica mimosa.  Nel caso della festa della donna, il gioco si presta bene, ma l’idea non è così banale e i fan della pagina lo apprezzano. L’obiettivo in questo caso non è solo intrattenere e divertire, ma si ribadisce anche un concetto chiaro: una Ceres è adatta ad ogni occasione. Pensando alla festa della mamma si potrebbe ad esempio proporre un prodotto, anche del tutto estraneo all’universo tipico femminile, al posto del solito profumo o dei fiori.

Amazon invece approfitta dell’8 marzo per avvicinare gli utenti alla parte più umana dell’azienda, per ricordare che dietro al suo marchio lavorano migliaia di donne. L’obiettivo in questo caso è ben diverso da Ceres, ma se strutturato in modo adeguato può rafforzare i valori del brand e renderlo più vicino ai fan.

Samsung invece ci ricorda l’importanza di conoscere a fondo i propri consumatori, con un avvincente spot dal claim “il tempo di ogni donna è ogni giorno”. Il colosso giapponese non si accontenta di un semplice post e  in un coinvolgente video racconta le donne con cui il brand più si identifica: moderne, tecnologiche e impegnate. In questo caso l’obiettivo è quello di ribadire un legame con il proprio target parlando a quelle donne che si riconoscono in determinate situazioni. Segue la stessa linea Decathlon con un augurio alle fan affinché possano conquistare la propria vetta e raggiungere il massimo. A questo punto non resta che chiedersi: qual è il tipo di mamma che immaginate come consumatrice dei vostri prodotti?

 

La semplicità e la dolcezza sono i temi portati in scena da Nutella, forte ovviamente della sua alta riconoscibilità. Gli amministratori della pagina hanno pensato bene di consigliare l’uso del prodotto per fare un regalo speciale, senza nemmeno scriverlo. Infatti l’immagine, da sola, sembra dire “basta un piccolo gesto, come la colazione a letto per renderla felice”. Questo tipo di post ci mostra come con un po’ di fantasia e flessibilità ogni nostro prodotto o servizio può essere mostrato da un altro punto di vista.

 

 

Un’altra tipologia di “augurio” che ottiene spesso successo è quella volta a sorprendere l’utente con un vero e proprio regalo. Tim e Vodafone hanno offerto 8 giga ai propri clienti, Alitalia un rossetto a tutte le donne sui voli in partenza, noi possiamo limitarci ad uno sconto o a un offerta speciale ottenendo un doppio vantaggio: utenti soddisfatti e ambasciatori dei nostri prodotti.

Media World si allontana invece dall’idea del target e, con una gif che alterna varie referenze, cerca di porsi come luogo perfetto in cui trovare il regalo adatto ad ogni donna, dalla nonna alla sorella. Questa tipologia di contenuto permette di rispondere a una necessità d’acquisto dell’utente che probabilmente, in quel momento, si trova a dover fare più regali in un solo giorno.

E voi? Quale di queste strategie avreste sposato?

Chiara Taddei

Chiara Taddei

Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Firenze. Attualmente al termine della Laurea Magistrale in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Ricerca e passione sono le sue keyword. Scrive e pubblica perché pensa che un sapere diviene conoscenza solo se è condiviso.

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