Elearning

Riconoscimento biometrico e elearning: un matrimonio che s’ha da fare

Il riconoscimento biometrico si sta diffondendo in modo esponenziale: secondo lo studio internazionale intitolato Biometrics: Market Shares, Strategies, and Forecasts, Worldwide, 2015-2021 raggiungerà sul mercato un peso specifico di oltre 40 miliardi di dollari entro i prossimi cinque anni.

Cos’è la ?

La biometria (dalle parole greche bìos = vita e metros = conteggio o misura) è la scienza che ha come oggetto di studio la misurazione delle variabili fisiologiche o comportamentali tipiche degli organismi, attraverso metodologie matematiche e statistiche. Attualmente la maggior parte degli sforzi della comunità scientifica e della ricerca industriale è orientata allo studio delle variabili che permettono l’identificazione sicura ed affidabile degli individui. Le tecniche biometriche di identificazione sono infatti finalizzate a identificare un individuo sulla base delle sue peculiari caratteristiche fisiologiche o comportamentali, che sono estremamente difficili da alterare o simulare. Le variabili che vengono più frequentemente prese in esame, poiché descrivono l’unicità dell’individuo rispetto ad altri, sono le impronte digitali, la geometria della mano e del volto, la conformazione della retina o dell’iride, il timbro e la tonalità di voce. Le tecniche biometriche di identificazione possono essere applicate sia al controllo dell’accesso a luoghi ed informazioni, sia all’autenticazione di informazioni, in sostituzione di sistemi nome utente/parola chiave, o di dispositivi elettronici o meccanici aventi funzione di chiave.

Biometria nella formazione online

Quella che in uno smartphone è una funzione “di sicurezza”, nel caso della formazione online può divenire il modo per ottenere l’identificazione certa del discente e quindi la possibilità di assegnare con la massima accuratezza attestati di frequenza e crediti formativi oltre che prevedere la modalità di esame finale online.

La combinazione – biometrico rappresenta un mix di tecnologia e praticità utile ad assolvere completamente a distanza l’obbligo formativo riducendo non solo i costi di trasferta, ma rendendo efficace anche gli aspetti legati alla validazione del percorso formativo.

I vantaggi

Il riconoscimento biometrico consente un più semplice ed efficace utilizzo della formazione online e permette di ottenere svariati vantaggi tra i quali ad esempio la massima sicurezza della reale identità del discente, una migliore tracciabilità del percorso formativo e dell’utilizzo e usabilità della formazione on-line su più dispositivi e piattaforme.

Proprio quando si tratta di formazione aziendale corsi e contenuti formativi/informativi sono destinati a target differenti: attraverso l’implementazione di tecniche di riconoscimento biometrico nessun collaboratore potrà più sostituirsi ad un altro o svolgere un corso non adatto alla propria mansione o accedere ad aree non a lui riservate di condivisione documenti o di collaborazione online.

Il valore di un’applicazione basata sulla biometria è anche di tipo più immateriale. Essere riconosciuti attraverso il riconoscimento facciale, l’impronta digitale, la scansione dell’iride, o attraverso il timbro vocale, offre la sensazione di riuscire a personalizzare il sistema. L’utente non è quindi più  elemento centrale solo per il percorso formativo, ma diventa l’unica persona che può esserne protagonista e in quest’ottica si migliora il coinvolgimento e il senso  di appartenenza alla community aziendale.

Le attuali norme di attuazione sull’applicazione delle tecnologie di web-learning considerano requisito generale obbligatorio dei programmi di FPC (formazione professionale continua) “…la verifica dell’identità dei partecipanti anche a mezzo di strumenti quali password ovvero altri sistemi di riconoscimento dell’identità…”. Le stesse “Linee guida per i progetti formativi in modalità e-learning nelle pubbliche amministrazioni” considerano fattori essenziali nell’attività di e-learning il monitoraggio e la valutazione a garanzia del livello di qualità della formazione nelle varie fasi che la caratterizzano e sotto il profilo dei risultati raggiunti. La verifica dell’identità rappresenta quindi un requisito obbligatorio ai fini dell’attribuzione dei crediti formativi e di attestati di frequenza e proprio alla soluzione di questa tipologia di problematiche è dedicato l’utilizzo del sistema di autenticazione tramite riconoscimento biometrico.

A volte non si tratta solo di riconoscere l’identità, ma anche di personalizzare la formazione aziendale – dichiara Emanuele Pucci, CEO Teleskillpuò darsi, infatti, che certi corsi siano destinati a un target, ad esempio la dirigenza, e altri a reparti marketing o vendite. Con il riconoscimento biometrico nessun collaboratore può sostituirsi a un altro, neppure per errore, e svolgere un corso per lui inappropriato e neppure accedere ad aree riservate di condivisione documenti o di collaborazione online. In Web Academy, la piattaforma all-in di formazione e collaborazione online per aziende, l’applicazione di riconoscimento biometrico è disponibile già da qualche tempo, per offrire ai docenti il massimo grado di certezza dell’identità di uno o più discenti. Il riconoscimento biometrico diventa quindi la migliore forma di autenticazione per entrare nella piattaforma all-in è accedere alle aree che l’amministratore ha selezionato per noi. Con il riconoscimento biometrico si può dire addio a password di difficile memorizzazione e di ancor più difficile digitazione, specialmente se si utilizzano tablet o smartphone per accedere al corso online”.

Come funziona I.CER. on line

Il sistema I.CER. on-line® concede la possibilità di procedere all’identificazione certa di un utente collegato ad una sessione di formazione a distanza in modalità elearning mediante l’integrazione di un sistema di autenticazione basato sul riconoscimento biometrico dell’impronta digitale e di un sistema di generazione di password variabili. L’idea si basa su un sistema di riconoscimento biometrico ricorrente su base casuale del discente nel corso di una sessione di eLearning, nel completo rispetto della normativa sulla privacy e senza alcuna immissione in rete del dato biometrico personale. Al momento dell’accesso all’area riservata della piattaforma di web-learning viene richiesto il riconoscimento biometrico del fruitore, attraverso l’apposizione della propria impronta digitale su un apposito dispositivo personale (token) che viene inserito in una normale porta USB. L’immagine dell’impronta non viene in alcun modo né ricalcata né raccolta presso alcun database, ma è semplicemente codificata numericamente in modo irreversibile all’interno del token, che rimane in possesso dell’utilizzatore stesso; durante la fruizione del corso il sistema richiede, con cadenza del tutto casuale, successivi riconoscimenti biometrici, che attendono un riscontro valido da parte dell’utente entro un certo intervallo di tempo, in mancanza dei quali  l’intera sessione può essere invalidata. La validità dell’impronta comporta l’emissione automatica di una password, attiva solamente per pochi istanti, la cui attendibilità è verificata dal sistema in real-time; in questo modo viene vanificata ogni eventuale intercettazione della password medesima, al fine di una sua fraudolenta clonazione. Il token personale si presenta come una normale chiavetta di memoria USB, dotata però di un’area dedicata alla scansione biometrica dell’impronta digitale. Con l’uso di questo strumento alcuna applicazione o contenuto formativo viene depositato nel computer ospite, che pertanto non necessita essere di specifica proprietà dell’utente, e che invece è libero di accedere alla piattaforma di web-learning da postazioni diverse con dispositivi diversi, a seconda delle proprie necessità. A ogni richiesta di autenticazione del sistema, l’utente dovrà semplicemente strisciare il proprio dito sull’area di scansione per qualificarsi.

In quali contesti formativi è applicato il riconoscimento biometrico?

Nel nostro Paese, l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano è stato il primo a dare attuazione all’apertura introdotta nel dicembre 2015 dal Consiglio nazionale, attraverso l’implementazione di un sistema innovativo che consente di assolvere totalmente online e in modo del tutto gratuito l’obbligo formativo di aggiornamento professionale. Dopo aver realizzato, nel corso del primo accesso alla piattaforma, l’impronta biometrica del proprio viso utilizzando la webcam integrata nel proprio computer si procede con il seguire il corso e-learning e sottoporsi quando lo richiede il sistema alla verifica della presenza, ovvero alla corrispondenza tra il volto che in quel momento appare all’obiettivo della webcam e i dati precedentemente registrati. In questo modo è possibile attribuire i crediti formativi con lo stesso grado di certezza che si ottiene rilevando la presenza in aula. Il servizio attualmente è erogato dalla piattaforma Concerto ai soli commercialisti milanesi, romani e di altri Ordini territoriali che hanno aderito alla sperimentazione; a breve dovrebbe essere disponibile per tutti gli iscritti all’ordine.

E’ bene ricordare che la stessa Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 sta finanziando il Progetto TESLA: (Adaptive Trust-based e-assessment System for Learning) che utilizza meccanismi che garantiscono il riconoscimento facciale e della voce, informazioni che forniscono il rilevamento del modello di tastiera utilizzata dallo studente e metodi di controllo antiplagio per certificare l’identità dell’autore dell’esame. Il consorzio Tesla si compone di 18 partner tra cui 8 università, 3 istituti superiori di alta formazione, 4 centri di ricerca e 3 grandi aziende tecnologiche. L’intero consorzio comprende più di ottanta esperti il cui obiettivo principale è quello di definire e sviluppare un sistema di valutazione online, che assicuri l’autenticazione degli studenti e la verifica dell’identità dei discenti in ambienti di apprendimento on-line e misti, superando le limitazioni di tempo e di spazio fisico imposti dalle interazioni e modalità dal vivo.

Emma Pietrafesa

Emma Pietrafesa

Ricercatrice e Comunicatrice. Lavora nel settore delle attività di ricerca e comunicazione da oltre 15 anni, con focus su: ICT e social media, tematiche di genere, salute e sicurezza sul lavoro, cambiamenti apportati dal digitale nel mondo del lavoro, competenze digitali, cyber harassment e cyber safety. Al suo attivo (italiano, francese e inglese) oltre 40 pubblicazioni tra articoli, saggi, monografie e cura redazionale di pubblicazioni scientifiche e accademiche. Docente e relatrice in convegni e seminari di settore. Scrive per testate online nel settore innovazione e digitale: Tech Economy, Ingenium, Girl Geek Life.

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