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Quando le infrastrutture si sposano con i servizi digitali: il caso della città di Perugia

Le infrastrutture da sole non rendono migliori le città. Servono servizi digitali che le persone siano in grado di usare”. Così sintetizza il senso dell’accordo tra Comune di e Cisco l’assessore al marketing territoriale e sviluppo economico del Comune umbro Michele Fioroni.

Il comune di Perugia aveva presentato a maggio di quest’anno il progetto Perugia.Zip, elaborato in co-progettazione con la Regione dell’Umbria nell’ambito di Agenda Urbana, e finalizzato a dare vita a uno sviluppo urbano sostenibile per affrontare in maniera integrata e innovativa le sfide economiche, ambientali, climatiche, demografiche e sociali della città, in particolare coinvolgendo centro storico e stazione di Fontivegge. Nel piano strategico si parla di una “città zippata” che, tramite l’uso delle ICT e investendo sul capitale sociale, “può ridurre le distanze, avvicinare l’amministrazione ai cittadini e alle imprese, ridurre i conflitti, in una logica di rilancio”. L’accordo con Cisco, sottoscritto qualche settimana fa e che si svilupperà in un paio di anni, rappresenta uno degli strumenti ad attuarlo.

A oggi – continua Fioroni – avevamo le condizioni infrastrutturali per realizzare il progetto, anche grazie a Enel Open Fiber che sta portando banda ultra larga a circa 80mila unità immobiliari (l’80% del totale). Mancavano però servizi e formazione che potenziamo attraverso il protocollo con Cisco e la collaborazione dell’Università di Perugia e della innovativa K-Digitale”.

Quattro le parole chiave individuate nell’accordo: , start up, industria 4.0 e formazione. In ambito smart city è prevista la realizzazione di nuovi servizi digitali per i cittadini, anche attraverso l’impiego di tecnologie che consentano video collaborazione online. In particolare si darà vita al progetto Circoscrizione 2.0, ovvero la messa a disposizione di soluzioni video utili a comunicare con il Comune dalle sedi delle circoscrizioni, limitando gli spostamenti e ottenendo risposte in breve tempo. La prima area presa in considerazione per sperimentare la circoscrizione 2.0 sarà la zona di Ponte Felcino.

Il secondo progetto per la Perugia smart sarà Continuità didattica da remoto, in cui si studieranno soluzioni che diano agli studenti la possibilità di seguire le lezioni a distanza,  in caso di particolari situazioni di emergenza o che impediscano di recarsi presso la scuola.  Questo si potrà fare utilizzando strumenti per la collaborazione, la comunicazione in video e la condivisione di applicazioni, che permettono a insegnanti e scolari di realizzare e seguire le lezioni anche da casa.

Cuore del progetto Perugia.zip e dell’accordo Cisco, Fontivegge Smart Gate, un luogo che possa diventare punto di riferimento per i professionisti del digitale, della tecnologia e della creatività; un posto in cui lavorare, connettersi, apprendere in un contesto, come quello della stazione ferroviaria di Fontivegge, che ha la necessità di essere riqualificato e valorizzato. La “rinascita” di questa zona associa interventi di tipo urbanistico alla realizzazione di uno spazio utile ad attrarre talenti e soprattutto a creare le condizioni per aiutare le imprese del territorio a sviluppare in modo collaborativo prodotti e servizi innovativi. Smart Gate sarà una piattaforma aperta a tutti, in cui troveranno posto tutti i temi tecnologici di maggiore interesse, a partire dalla cybersecurity.

Sul fronte Industry 4.0, Cisco, Comune di Perugia, K-Digitale e Università collaboreranno alla creazione di un “laboratorio” e un catalizzatore di opportunità digitali dedicato alla digital transformation delle imprese all’interno di Smart Gate. A tutto questo saranno affiancate le iniziative orientate allo sviluppo delle competenze digitali necessarie per lavorare e vivere in un mondo connesso. Cisco sceglierà uno o più istituti tecnici cittadini in cui sviluppare dei percorsi di formazione orientati alle professioni del futuro, dedicati ai temi dell’Internet delle Cose e della Cybersecurity.

La firma del memorandum – ha commentato il sindaco di Perugia Andrea Romizi – rappresenta un ulteriore passo verso  la realizzazione dell’ambizioso progetto “Benvenuti nella Perugia Ultra Digitale”. Dopo avere realizzato, grazie alla partnership con Enel Open Fiber, la fibra a 1gb/s che rende di fatto Perugia la città più cablata d’Europa ad oggi, era necessario immediatamente installare un pacchetto di contenuti adeguato ad una tale infrastruttura: da agenda digitale a smart city, con servizi digitali per i cittadini, per arrivare poi a industria 4.0 e start up, con l’obiettivo di creare valore per il territorio e generare terreno fertile all’innovazione”.

Per Cisco, il protocollo di intesa con il Comune di Perugia è un nuovo impegno che fa parte del programma , il piano di investimenti che Cisco ha lanciato nel gennaio 2016, mettendo a disposizione 100 milioni di dollari in tre anni per accelerare la digitalizzazione dell’Italia, a partire dai suoi diversi territori.

“Perugia è una città ricca di storia e di eccellenze nella formazione, al centro di un tessuto di imprese molto ricco e dinamico.  In più, ha una rete di comunicazione a banda ultra larga in costante sviluppo, capace di sostenere oggi e in futuro la creazione di servizi digitali innovativi per i cittadini e le imprese. Ci sono tutte le condizioni per fare un ulteriore salto di qualità” ha detto l’Amministratore Delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni. “L’accordo che firmiamo oggi per noi rappresenta un impegno per aiutare Perugia a diventare una comunità intelligente e interconnessa, in cui i giovani abbiano le competenze necessarie, gli innovatori trovino qui sul territorio gli strumenti per crescere e le aziende possano cogliere tutti i vantaggi della trasformazione digitale”.

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