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Nuova edizione Unicredit Start Lab: startup a raccolta!

Sostenere i giovani imprenditori, l’innovazione e le nuove tecnologie l’obiettivo del programma di accelerazione di per il quale è possibile candidarsi fino al 2 maggio 2017 iscrivendosi nella specifica sezione Entra in Start Lab del sito. Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa UniCredit a supporto di e PMI innovative italiane segue il successo degli anni passati con oltre 1.700 progetti imprenditoriali analizzati, 898 progetti candidati e 40 i migliori selezionati nell’ultimo anno.

Il progetto si rivolge a realtà ad alto contenuto tecnologico e innovativo, ovvero a startup costituite da non più di cinque anni, a PMI innovative e a persone fisiche che vorranno presentare la propria idea imprenditoriale e trasformarla in azienda nel breve termine.

Le aziende selezionate potranno beneficiare dei servizi messi a disposizione da UniCredit: networking, con incontri all’insegna dell’open innovation con potenziali investitori e aziende corporate (anche clienti della banca) per partnership industriali, tecnologiche, commerciali e strategiche; mentorship, con l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato sul territorio per esigenze bancarie e almeno 4 incontri durante l’anno con imprenditori e professionisti qualificati, partner di UniCredit, per confronti periodici su aspetti strategici e di crescita aziendale; coinvestimento insieme ad altri investitori partner del progetto; training manageriale grazie alla terza edizione della Startup Academy, che anche quest’anno sarà realizzata con il coinvolgimento di partner primari del mondo; grant in denaro da 10.000 euro per il progetto a più alto potenziale di ciascuna categoria.

Gli ambiti di scouting del progetto sono stati confermati in:

  • Innovative Made in Italy, categoria in cui si ricercheranno aziende ad alto potenziale in settori chiave dell’imprenditoria italiana come l’agrifood, la moda, il design, le nanotecnologie, la robotica, la meccanica e il turismo;
  • Digital, dove rientreranno le aziende e le idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech;
  • Clean Tech, con business plan inerenti soluzioni per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e il trattamento dei rifiuti;
  • Life Science, per i progetti più importanti in tema di biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital health care e tecnologie assistive.

“Grazie a questo programma di accelerazione – afferma Riccardo Marchesi, CEO di Plug&Wear, startup prima classificata 2016 nel settore Digital – contiamo di fare rete con altre aziende al fine di far crescere la nostra realtà, spin off di una realtà esistente, che realizza sensori tessili per rilevare dall’ambiente temperatura, pressione e presenza di liquidi”.

Nell’edizione passata il 54% dei business plan complessivamente presentati ha riguardato la categoria Digital, il 31% l’Innovative Made in Italy, l’8% il Life Science e il 7% il Clean Tech.

“Partecipando a Start Lab – dichiara Antonello Forgione, founder e CEO di Value BioTech, prima classificata nella categoria Life Science – pensiamo di poter vedere l’industrializzazione del nostro progetto, che consente interventi di chirurgia mininvasiva all’apparato dirigente senza cicatrici e con minor dolore. Attraverso l’inserimento di un robot piccolo e leggero nell’addome i chirurghi avranno la possibilità, infatti, di operare a distanza rimuovendo poi il device insieme alla malattia, senza interventi eccessivamente invasivi”.

Il 51% dei partecipanti della scorsa edizione aveva un’età compresa tra i 24 e i 35 anni, con un 5% di under 24 e un 17% di concorrenti over 45. La Lombardia, con il 24% delle candidature, si era confermata la regione con il maggior numero di idee imprenditoriali partecipanti.

“Il confronto con altri – dice Valentina Cucino, Business Developer di SmartVase, prima classificata nel settore Clean Tech – ci permette di riconsiderare le aspettative e analizzare alternative facendo network. Cosa che riteniamo importante per la nostra startup, spin off dell’Università di Salerno, che si affaccia sul mercato con una soluzione che nasce dal bisogno reale dei vivaisti di Pistoia: avere dei vasi completamente biodegradabili e in grado di concimare le piante oltre che proteggerle dai parassiti. Una soluzione che abbatte i costi e i rischi di svaso oltre che tutelare l’ambiente eliminando i problemi di smaltimento dei vecchi vasi in plastica”.

In crescita, ma ancora limitata nei numeri nell’edizione 2016, la partecipazione femminile ferma al 17% dei progetti di startup presentati. Percentuale che ci si augura possa salire in questa nuova edizione 2017.

 

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