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Digital Transformation: mancano risorse e competenze

Mantenere un alto livello di competitività sul mercato è fondamentale per le imprese. Per fare questo, una delle principali sfide da intraprendere è quella di affrontare un percorso di digital innovation che permetta all’impresa di trarre benefici dalla trasformazione digitale in atto. Ma a che punto sono le aziende?

Uno studio promosso da ha individuato i principali ostacoli che le imprese incontrano durante il percorso verso la , attraverso il coinvolgimento delle principali funzioni IT (tra cui IT Director, CIO, CTO, IT Manager) di 1.400 grandi aziende in area EMEA.

1. Hardware obsoleto

Per il 22% degli intervistati il proprio hardware tecnologico è inadeguato a supportare applicazioni di nuova generazione e in particolare quelle associate all’Internet of Things (IoT). Le funzioni IT hanno manifestato scarsa fiducia nelle capacità dell’hardware in loro dotazione di gestire efficacemente l’espansione di macchine virtuali, con il 22% che si dice preoccupato sulla possibilità di controllare adeguatamente le macchine virtuali all’interno della rete aziendale.

2. Mancanza di competenze

Anche sul tema delle professionalità coinvolte c’è scarsa fiducia da parte degli intervistati. Un quinto di loro afferma, infatti, che, per numero e competenze, il personale può essere un ostacolo significativo per attuare la Digital Trasformation. Il 25% teme infatti che i dipendenti non abbiano competenze tecniche sufficienti per supportare il deployment e la gestione delle applicazioni, in particolare le applicazioni IoT, e ritiene importante investire di più in formazione, oltre che in hardware e sistemi.

3. Poco budget a disposizione

La principale preoccupazione ricade, comprensibilmente, sulla mancanza di risorse economiche che – pur in presenza delle altre componenti – renderebbe impossibile effettuare gli investimenti necessari. Circa un quarto degli IT manager intervistati afferma che il budget a disposizione sia scarso e che rappresenta l’ostacolo più grande da affrontare. Per questo, i CIO chiedono in modo deciso maggior potere di negoziazione per garantire il budget necessario a creare reale innovazione.

4. Quale situazione in Italia?

La situazione italiana rispecchia quella registrata nell’area EMEA, con il 21% degli intervistati che si ritiene preoccupato circa la capacità del proprio hardware di sostenere lo sviluppo di applicazioni di nuova generazione e il 26% degli IT manager che considera inadeguate le competenze tecniche del personale e quindi non sufficienti a sostenere lo sviluppo di applicazioni IoT.

Confermate anche le preoccupazioni legate al budget: il 25% degli IT manager afferma che la mancanza di risorse rappresenti l’ostacolo principale alla trasformazione digitale.

Infine, un atteggiamento positivo si riscontra sulla considerazione degli IT manager, con il 91% degli intervistati (contro l’87% dell’area EMEA) che li ritiene indispensabili in quanto pedina fondamentale per dare impulso all’innovazione e aggiungere valore al business.

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