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Código abierto: una storia spagnola

Il sistema spagnolo SIR (Records Interconnection System) reso disponibile gratuitamente a tutte le PA ha permesso di risparmiare alle PA oltre 5 milioni di euro. Lanciato nel 2012 gestisce ad oggi, settimanalmente, oltre 26.000 inserimenti di dati ed è l’infrastruttura principale per lo scambio sicuro di documenti elettronici da parte delle amministrazioni pubbliche spagnole. Attualmente il SIR è utilizzato dal Governo centrale, da otto delle diciassette amministrazioni regionali autonome, da una provincia e da oltre 700 amministrazioni locali e si sta lavorando per riuscire a mettere a sistema nei prossimi mesi anche altre amministrazioni pubbliche per raggiungere circa 20.000 uffici.

La soluzione tecnologica integrata è conforme a leggi e regolamenti che disciplinano lo scambio di dati e informazioni all’interno del Paese e consente inoltre di ridurre l’uso di carta da parte delle amministrazioni pubbliche aumentandone l’efficienza anche in relazione ai tempi di invio e gestione. Ad esempio si sono ridotte le necessità di certificati cartacei attraverso la gestione di oltre 100 milioni di transazioni.

L’aspetto più interessante è senza dubbio la scelta di rendere il software del sistema disponibile gratuitamente per tutte le amministrazioni pubbliche spagnole che possono infatti scaricarlo dal repository nazionale del Centro de Transferencia de Technologica (CTT). Ciò è accaduto poiché nel gennaio del 2010 la aveva adottato un testo normativo con il quale si prevedeva che il rilascio e la distribuzione di software libero (open source) da parte delle PA avvenisse con licenza EUPL (European Union Public Licence) al fine di garantire e migliorare l’interoperabilità dei servizi di e-Government. Grazie a questa buona norma nel caso specifico di SIR, la scelta della soluzione open source e della conseguente condivisione del codice sorgente ha contribuito all’importante risparmio conseguito.

La strategia della Spagna per la digitalizzazione è un driver importante per la modernizzazione delle amministrazioni pubbliche e la creazione di servizi di eGovernment.  Il 2 ottobre 2015 il governo spagnolo ha lanciato il piano di trasformazione digitale dell’Amministrazione generale dello Stato (AGE) e degli enti pubblici. La strategia 2015-2020 ha come obiettivo principale quello di migliorare l’attività dell’amministrazione spagnola rendendola più semplice ed efficiente. Il progetto risponde alle nuove esigenze della società, allo scopo di fornire informazioni e servizi digitali on demand in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo e da canali e piattaforme diverse, dando vita anche a nuove forme di relazione con i cittadini, facilitando le opportunità di business e innovando nel settore dei servizi. Entro il 2020 la trasformazione digitale ha lo scopo di definire ed implementare un nuovo modello di erogazione dei servizi più razionale, strutturato attorno al concetto di servizi condivisi e obbligatori e sostituire quelli esistenti. Nella prima dichiarazione di servizi condivisi le trasformazioni da apportare riguardano i seguenti 14 servizi pubblici.

Alcuni di questi servizi sono già operativi come ad esempio il portale per i pagamenti eInvoice che ha già elaborato oltre 4 milioni di fatture, per un totale di quasi 24 milioni di euro. Il portale, gestito dal Governo centrale e dal centro per il trasferimento tecnologico stanno aiutando 7.750 autorità locali e le comunità autonome. Altri ottimi esempi sono il portale @firma per la convalida dei certificati elettronici che ha già gestito oltre 400 milioni di transazioni e Cl@ve, Spain’s eID solution, che permette l’identificazione elettronica, con oltre un milione di utenti. Ad oggi oltre l’80% delle procedure della pubblica amministrazione spagnola sono elaborate e processate elettronicamente.

Anche il Ministero delle Finanze e della Pubblica Amministrazione ha iniziato lo scorso anno la realizzazione di un progetto di archivio (SARA) in modalità open source per renderlo accessibile alle altre amministrazioni in conformità e rispetto della normative di interoperabilità. La piattaforma di cloud -computing nazionale supporta le amministrazioni pubbliche a gestire archivi di dischi e file. Nel mese di febbraio, la prima versione di archivio SARA è stato pubblicato sotto licenza EUPL. In un comunicato, il Ministero spagnolo spiega che il servizio si evolverà nel corso del tempo, e che anche le nuove versioni di archivio saranno rese disponibili. Il software può essere scaricato dal portale di e-government del Centro de Transferencia de Technologica.

Emma Pietrafesa

Emma Pietrafesa

Ricercatrice e Comunicatrice. Lavora nel settore delle attività di ricerca e comunicazione da oltre 15 anni, con focus su: ICT e social media, tematiche di genere, salute e sicurezza sul lavoro, cambiamenti apportati dal digitale nel mondo del lavoro, competenze digitali, cyber harassment e cyber safety. Al suo attivo (italiano, francese e inglese) oltre 40 pubblicazioni tra articoli, saggi, monografie e cura redazionale di pubblicazioni scientifiche e accademiche. Docente e relatrice in convegni e seminari di settore. Scrive per testate online nel settore innovazione e digitale: Tech Economy, Ingenium, Girl Geek Life.

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