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#Openlibri: il computer sostenibile

A tutti noi è capitato, almeno una volta, di cambiare computer; che si tratti di necessità o di volontà, ogni tanto è necessario buttare via il vecchio PC per far spazio a quello nuovo. Ma quante volte la macchina che abbiamo buttato via era veramente diventata inutilizzabile?

Molto spesso gli apparecchi che gettiamo non sono proprio rotti ma, semplicemente, non sono più adatti al nostro utilizzo. Possono, però, avere ancora delle potenzialità o portare con sé dei rischi, come ci dimostra molto bene Giovanna Sissa nel suo libro Il Computer Sostenibile.

I computer, spiega l’autrice, sono molto difficili da smaltire: contengono materiali il cui recupero è complesso e costoso e che se abbandonati nell’ambiente, possono provocare gravi danni all’uomo e alle altre forme di vita. È quindi fondamentale che legislatori, produttori e consumatori adottino tutte le misure possibili affinché lo smaltimento dei (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) sia il più efficace e sostenibile possibile.

Se pensiamo che quello dell’e-waste (la “spazzatura elettronica”) era un problema 8 anni fa (data di prima pubblicazione del testo), è facile immaginare come esso possa essere evoluto, con l’avvento e la diffusione su larghissima scala di dispositivi mobile come telefoni cellulari, lettori musicali, fotocamere digitali, ecc.

Come possiamo agire noi consumatori per arginare il fenomeno? Con il , che non vuol dire continuare ad utilizzare apparecchi non più adatti a noi, ma ripensare all’uso che si può fare di un computer ancora funzionante, destinandolo a funzioni adatte alle prestazioni che può fornire.
In questo, il software Open Source si rivela utilissimo non solo grazie alle licenze che consentono, ad esempio, di donare il PC con il software necessario a farlo funzionare, ma anche grazie alla sua estraneità a certe ben note “pratiche” cui fanno ricorso diverse aziende, prima fra tutte quella dell’obsolescenza programmata, permettendo di aumentare il ciclo di vita di un computer.

Il libro è ben strutturato: introduce il tema in maniera chiara, facendo anche una panoramica molto puntuale sulla situazione legislativa in tema di RAEE (ovviamente aggiornata all’anno di prima pubblicazione), per poi passare a spiegare – in maniera sintetica e ben comprensibile – cosa siano il Software Libero e l’Open Source. Non mancano, ovviamente, consigli pratici sulle possibilità di riuso dei computer e sull’acquisto consapevole.
Il risultato è un testo completo, non esageratamente lungo e molto scorrevole, che soffre (purtroppo) di una certa “obsolescenza”, soprattutto riguardo alcuni argomenti.

I motivi per leggerlo

  • Affronta l’importante tema dell’e-waste con dati oggettivi
  • Propone soluzioni razionali e realizzabili per limitare l’impatto ambientale dei RAEE

I motivi per non leggerlo

  • Non ha subito revisioni dal 2008, perciò alcune informazioni sono datate
  • Alcuni argomenti non vengono molto approfonditi

Francesco Marinucci

Francesco Marinucci

Appassionato di informatica e tecnologia, nel 2008 scopre il software libero e GNU/Linux, di cui diventa un fervido sostenitore. Packager e membro del team di amministrazione della distribuzione GNU/Linux Chakra, è socio del GNU/LUG Perugia e di LibreItalia. Collabora alla traduzione di software open source e pratica il Judo.

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