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Oracle: ecco come hanno reagito le imprese alla Brexit

Quali le reazioni rispetto alla , ovvero la decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea? Davvero si è creato un clima di incertezza a livello economico? La ricerca Stepping into the Unknown, realizzata da sulle aziende dell’area EMEA, rivela che il 41% delle aziende è stato colto di sorpresa dal risultato del referendum e sta cercando di riprendersi. Una percentuale simile (46%) afferma che il processo di pianificazione si è fatto da quel momento più complesso, con il 44% che ha sviluppato molteplici piani di emergenza che aggiornano regolarmente per assicurarsi che la propria azienda continui a operare nonostante i cambiamenti.

I responsabili finance delle aziende prevedono cambiamenti rilevanti nel panorama competitivo: il 50% ritiene che sempre più aziende saranno in difficoltà mentre il 59% prevede maggiori attività in termini di consolidamento e fusioni e acquisizioni.

Nonostante l’incertezza del futuro, le aziende si rendono conto di non poter tergiversare di fronte a una concorrenza crescente e riconoscono la necessità di continuare a investire in modo strategico. Quasi la metà (46%) afferma di aver pianificato investimenti per la crescita qualora riconoscano delle solide opportunità, anche se procedono con maggior cautela. Per contro, il 32% sta invece limitando la spesa allo stretto necessario.

In Italia il 46% dei CFO è più ottimista rispetto allo scorso anno. Oltre un terzo (35%) delle organizzazioni italiane ammette che non si aspettava un esito positivo della Brexit, il 42% afferma che dopo il referendum la pianificazione degli investimenti è diventata più complessa e incerta, mentre il 41% ha messo a punto piani di emergenza che vengono aggiornati più volte per operare in questa fase di cambiamento. Di fatto, il 51% dei CFO in tutta Italia sta proseguendo con gli investimenti nonostante lo shock del referendum, mentre il 30% sta limitando la spesa allo stretto necessario.

I CFO riconoscono che un mercato più incerto richieda una migliore pianificazione e una maggiore flessibilità, il 47% dei responsabili finance sta esaminando diversi scenari contemporaneamente e il 43% ha aumentato il numero delle fonti di dati da prendere in considerazione per valutare l’impatto di incertezza. Infine, il 51% si aspetta un incremento di merge & acquisition e di azioni di consolidamento e il 46% crede che più aziende saranno fuori dal mercato.

“L’incertezza – afferma Fabio Spoletini, Country Leader di Oracle Italia – non ferma l’evoluzione del mercato. Anzi, apre a nuove opportunità, ma bisogna muoversi in modo strategico. Alcune delle aziende che oggi hanno più successo sono state lanciate sull’onda della crisi finanziaria del 2008, sfruttando i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e implementando processi sufficientemente agili da adattarsi di pari passo alla loro crescita”.

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