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Twitter chat: perché usarle, come usarle?

Twitter

Una chat è una conversazione pubblica tra gli utenti della twittersfera su uno specifico argomento – identificato da un hashtag – che avviene in giorni e orari prestabiliti. Mediamente una chat dura circa un’ora e l’argomento viene stabilito in anticipo, anche in base ai suggerimenti e alle esigenze degli utenti.

Partecipare ad una offre degli indubbi vantaggi:

  • si può discutere di specifici argomenti con persone che sarebbe difficile raggiungere con i sistemi tradizionali
  • si possono ricevere risposte a quesiti ed aiuto da una comunità di pari
  • si ha l’occasione di espandere velocemente la propria rete di contatti.

Chi può avviare una chat?

Tutti possono iniziare una chat su qualsiasi argomento, ma va da sé che se il nostro scopo è il networking conviene partecipare alle chat già esistenti e consolidate perché raccolgono il maggior numero di utenti attivi.

Come si avvia una chat?

Poiché le conversazioni si raggruppano attorno agli hashtag, la prima cosa da fare sarà proprio la creazione di un hashtag, che dovrebbe essere:

  • breve, perché un hashtag troppo lungo porta via caratteri preziosi al testo dei messaggi
  • informativo, ovvero si deve capire di che chat si tratta
  • se possibile contenere la parola “chat
  • nuovo o, se esistente, non deve essere più in uso da diversi mesi, per evitare di mescolare le conversazioni della chat con altre, diverse, degli utenti della rete.

E siccome un pizzico di precauzione in più non guasta, è utile fare anche un rapido controllo su Urban Dictionary per assicurarsi che il nostro hashtag non possa essere associato a significati con connotazione negativa.

Successivamente si fissano la data e l’ora (indicando il fuso orario) e si procede alla promozione dell’evento scrivendo un breve post informativo sul proprio blog, da diffondere attraverso i social media.

Come si svolge una Twitter chat

Chi avvia la chat, o chi si presta per moderarla, prepara in anticipo 5 domande da twittare con l’hashtag che identifica la chat e che vengono contrassegnate convenzionalmente con il prefisso Q1, Q2 … Le domande possono essere scelte arbitrariamente da chi avvia la chat, oppure essere selezionate tra quelle inviate dal pubblico.

Il pubblico che partecipa potrà contribuire a fornire una risposta alle domande contraddistinguendo a sua volta le risposte con il prefisso A1, A2…

Come si trova la chat

Le chat più famose e più frequentate da studenti e ricercatori sono #ecrchat #phdchat #higheredchat, ma ne esistono tantissime che ruotano attorno a specifiche discipline o ad aspetti particolari delle stesse, come ad esempio quelle dedicate all’insegnamento.

Nonostante il considerevole numero di Twitter chat esistenti, la maggior parte degli utenti purtroppo non sa come trovarle e di solito vi si imbatte per caso. Ad oggi, il modo più semplice per trovarle è quello di cercarle su Google inserendo la stringa di ricerca “twitter chat” seguita dalla disciplina di interesse (per filtrare il più possibile i risultati, la stringa di ricerca va inserita tra virgolette es. “twitter chat” biology). In alternativa si possono scorrere le liste generiche per vedere se vi sono chat su argomenti di nostro interesse.

Chi, invece, cerca chat sui temi della medicina e della salute può consultare direttamente l’archivio tematico di Symplur.

Esiste un’etichetta da rispettare nelle chat?

Le regole tacite e condivise per partecipare a una twitter chat sono tre:

  • presentarsi indicando affiliazione e interessi di ricerca quando ci si aggiunge a una chat
  • ringraziare quando termina. Non è necessario seguire una chat fino alla fine. Se le conversazioni che si sviluppano in chat non sono di nostro interesse possiamo abbandonarla in qualsiasi momento. È sufficiente inviare un tweet di saluto prima di ritirarsi definitivamente dalla conversazione
  • non usare l’hashtag della chat per condividere contenuti non strettamente attinenti alle domande cui tenta di rispondere la chat, si rischia di essere bloccati dagli utenti della comunità che si cerca di raggiungere.

Dove posso trovare le conversazioni di vecchie chat?

Solitamente chi organizza le chat dà un seguito all’evento raggruppando i messaggi ed eventualmente integrandoli e commentandoli attraverso Storify, uno strumento che aggrega i contenuti scelti in pagine web tematiche. Spesso queste pagine vengono integrate nel blog di chi ospita la chat.

Avete delle chat “accademiche” da suggerire? Aggiungetele nei commenti a questo articolo.

Cristina Rigutto

Cristina Rigutto

Economista di formazione, ​Cristina è Social Media Editor del Journal Public Undestanding of Science e consulente in comunicazione della ricerca. Ha due grandi passioni: la tecnologia e il golf.

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