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Pew Research: come si cercano le notizie on line?

Il panorama dell’informazione è in continuo mutamento e giornalisti, testate e blogger devono essere a conoscenza di dove e come pubblicare le . Una recente indagine del individua le modalità attraverso le quali gli americani si informano: in testa c’è la televisione con una percentuale del 57%, seguita, con il 38%, dai portali on line mentre la carta stampata si colloca all’ultimo posto con solo il 20%.

Le notizie digitali in maggior parte vengono cercate e lette tramite dispositivi mobili con una percentuale del 56% rispetto al 42% del computer. I dispositivi mobili (tra cui smartphone e tablet)  risultano utilizzati dal 72% degli americani. Per quanto riguarda le notifiche, relative alle notizie che interessano, solo il 55% degli americani li riceve sui propri smartphone, con un 47% che cliccherebbe sull’alert accedendo alla notizia rispetto al 52% che invece ignorerebbe la notifica. Il 62% ricerca notizie sui (con una preferenza di Facebook rispetto a Twitter). Gli utenti trovano le notizie in rete mentre sono su Facebook (62%) su YouTube (58%) e Instagram (63%) anche se sono restii a dire che le stavano cercando sui social.

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Pochi americani comunque sono fiduciosi del fatto che i social media possano diventare una nuova fonte di notizie. 2 americani su 10 si fidano delle informazioni che ricevono da organi di informazione locali e nazionali (sia online che offline). Pochi, solo il 4%, afferma di fidarsi delle informazioni che trovano sui social media. Solo un quarto degli americani (26%) interagisce con le notizie cliccandoci sopra, il 16% mette il proprio “like” sulla notizia e solo l’8% la commenta.

Il ruolo di amici e conoscenti nella ricerca di notizie è importante, soprattutto nel caso di notizie elettorali. Per ricevere informazioni sulle elezioni 3 americani su 10 cercano sui media digitali. Le notizie relative alle campagne presidenziali di Hillary Clinton e Donald Trump, per esempio, vengono cercate tramite post sui social network dei candidati (24%), tramite le mail inviate (9%) e sui loro siti web (10%).

Secondo la stessa ricerca, la lunghezza delle notizie influenzerebbe la successiva lettura da parte degli utenti. Pur avendo lo stesso numero di lettori il tempo che questi dedicano alle notizie lunghe sarebbe di 123 secondi rispetto ai 57 dedicati a quelle più corte e effettuerebbero interazioni quasi uguali (con un rapporto 1530 di quelle lunghe a 1576 rispetto a quelle corte).

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