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Il pulpito e la predica

L’altra notte ho fatto un sogno: Sergio Marchionne, numero uno di FCA e di una manciata di altre società, arrivava in visita al Salone dell’Automobile di Ginevra, dove avrebbe presenziato al lancio dell’ultimo modello della casa italo-americana, a bordo della sua elegantissima… Mercedes nera.

La notte seguente ho fatto un altro sogno: Tim Cook, numero uno di Apple, sul palco dell’ultimo “Apple Event” illustrava le magnifiche sorti e progressive dell’azienda e le fantasmagoriche funzionalità dell’ultimo iPhone e degli altri dispositivi della mela morsicata. Nel mentre, distrattamente lasciato acceso e con la suoneria attivata, squillava il suo telefono personale. Lui lo estraeva elegantemente dalla tasca e… milioni di persone, in diretta streaming planetaria scoprivano che si trattava di un Samsung Galaxy S qualcosa nuovo fiammante.

Sogni premonitori?

La mattina dopo, scorrendo la mia timeline su Twitter, mi imbatto in questo tweet di Sonia Montegiove. Oltre ad essere Responsabile Editoriale di Tech Economy, Sonia è anche Presidente di LibreItalia e in questa veste era presente a Berlino al FSFE Summit, la conferenza annuale che riunisce i membri e i sostenitori della FSFE (Free Software Foundation Europe), associazione che promuove il in Europa.

Quella mattina Sonia avrebbe tenuto un intervento, ed era andata a controllare le sue slide.

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Tutto a posto con le slide, ma la foto aveva un “non so che” di strano. Non so che finché non la ingrandisco a tutto schermo:

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Il monitor del PC tradisce e conferma ciò che Sonia spiegherà in un tweet successivo: il computer della sala congressi è equipaggiato con Windows 10 e Microsoft Office 2013. Conoscendo i rapporti non proprio idilliaci tra Office e il formato ODF, e facendo valere la sua grande esperienza e previdenza, Sonia opterà dunque per la versione PDF delle sue slide (creata su LibreOffice Impress semplicemente premendo UN pulsante). Sempre che Adobe Reader la finisca di mostrare la finestra degli aggiornamenti).

In quella sala, dunque, si parlerà di promozione di software libero utilizzando software proprietario; si parlerà di quant’è forte Linux utilizzando Windows, di quanto funziona bene LibreOffice utilizzando Microsoft Office (no, in questo caso si è usato Adobe Reader, che è pur sempre un programma proprietario), della forza delle licenze GNU usando strumenti che adottano licenze EULA.

Pur con tutte le attenuanti del caso (il computer non è della FSFE che organizza l’evento, né di Sonia, ma della struttura scelta per il summit, in questo caso il Centro Congressi Berlino), si tratta di una situazione piuttosto imbarazzante, e comunque ben lontana dall’ottimo costituito dal vedere in uso, sul campo, in tutta la loro reale bellezza e potenza, gli strumenti che si vogliono promuovere e dei quali si sta parlando. Magari informarsi prima, eventualmente chiedendo di poter usare i propri computer al posto di quelli forniti a corredo, sarebbe stata un’opzione. L’esempio, si sa, vale più di mille parole. Altrimenti “da che pulpito viene la predica”?

Marco Alici

Marco Alici

Ingegnere meccanico, lavora come progettista presso la Videx. Affascinato dai computer fin da bambino, quando gli regalarono un Commodore 16, negli anni dell’università scopre Linux e il mondo del Software Libero e Open Source, dapprima come semplice utente, poi come convinto sostenitore. A metà strada tra la formazione tecnica e la passione informatica si inseriscono i suoi interessi nel mondo della computer-grafica e della stampa 3D. È vice-presidente del Fermo Linux Users Group e membro dell’associazione LibreItalia.

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