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Meno esperti informatici 200% in più sui costi di ripristino

La carenza di esperti di sicurezza informatica nelle grandi aziende porta a triplicare i costi di ripristino necessari a riprendersi da un incidente informatico. Questo è uno dei principali risultati emersi nel report “Lack of security talent: an unexpected threat to corporate cybersafety” redatto da sulla base dell’esperienza degli esperti aziendali e sui dati dell’indagine Corporate IT Security Risks 2016.

Per gestire i rischi legati alle vulnerabilità informatiche si deve ricorrere a Security Manager qualificati e ad attività di (DLP): per un’azienda su tre lo sviluppo di un’expertise di sicurezza specializzata è uno dei tre principali fattori che determinano un ulteriore investimento nella sicurezza IT. A fronte di questo, il report rileva una oggettiva difficoltà delle aziende a reperire personale specializzato, come può essere il Security Manager che oltre ad una profonda conoscenza tecnica, dovrà saper gestire la comunicazione con il top management e la supervisione della strategia complessiva.

Il 68,5% delle aziende si aspetta un aumento del numero di esperti di sicurezza a tempo pieno, con il 18,9% che si attende un aumento significativo. L’istruzione superiore è determinante per soddisfare questa domanda ma rappresenta anche una richiesta di cambiamento all’interno dello stesso settore della sicurezza. Una delle soluzioni potrebbe essere aiutare le università offrendo esperienze pertinenti e contestualmente adattare gli sforzi di R&S verso un’efficiente condivisione dell’intelligence con i clienti corporate in forma di feed di dati sulle minacce, training di sicurezza e servizi.

 “In questo settore in continua evoluzione –  afferma Veniamin Levtsov, Vice Presidente Enterprise Business di Kaspersky Lab – è necessaria una profonda conoscenza degli attacchi ad altre aziende, sotto forma di report di intelligence, insieme a informazioni operative e machine-readable sugli attacchi in corso. Far fronte alle diverse sfide relative a prevenzione dalle minacce, rilevamento di attacchi mirati, previsione e risposta agli incidenti richiede moltissima flessibilità”.

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