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Appathon Unicredit: hackaton finanziario per cercare nuovi talenti (e non solo)

Premiata ieri a by la migliore soluzione tra le tante presentate su mobile payment, digital wallet e moment based insight da piccole e medie imprese e startup fintech provenienti da tutta Europa.

191 le squadre impegnate per un mese nel terzo hackathon finanziario, primo a svolgersi online su base internazionale, organizzato da UniCredit insieme a UniCredit Business Integrated Solutions, la global service company del Gruppo. Partecipanti provenienti da 70 città in 26 Paesi europei, in massima parte Italia (32 team), Gran Bretagna (22 team), Francia (9 team) e Irlanda (7 team).

Anche grazie a iniziative come Appathon – afferma Massimo Milanta, Group Chief Information Officer & Security Officer, UniCredit – la nostra azienda intende ottimizzare il proprio ecosistema digitale e del fintech, che conta 18,5 milioni di sviluppatori nel mondo. Sono gli sviluppatori stessi che ce lo chiedono e noi veniamo loro incontro, mettendo a disposizione le competenze maturate nel corso di anni di core business bancario, la nostra infrastruttura tecnologica e importanti investimenti: nel triennio 2016-2018 UniCredit destinerà 1.2 miliardi di euro per l’innovazione e la trasformazione digitale.

Tre sono state le tematiche che i team hanno potuto affrontare nei propri progetti: Pagamenti digitali in conformità alla normativa PSD2, con 4 team finalisti su 68 candidature esaminate, di cui 2 provenienti dall’Irlanda, 1 dall’Italia e 1 dalla Lettonia; Digital wallet, con 4 team finalisti su 67 candidature esaminate, di cui 3 provenienti dall’Italia, e 1 dal Regno Unito; Consegna istantanea di informazioni complesse grazie ai Big Data, con 2 team finalisti su 56 candidature esaminate, di cui 1 proveniente dall’Italia e 1 dalla Russia.

Il livello della competizione – dice il presidente di giuria e vice direttore di UniCredit Business Integrated Solutions Danilo Augugliaro  è stato decisamente alto e la differenza tra i premiati e gli altri team era davvero ridotta tanto che non è stato facile scegliere. Appathon rappresenta un modo per accorciare la catena del valore e avvicinare fornitori di piccola e media dimensione, che diversamente non avrebbero accesso ai nostri acquisti. Sempre più diventerà un nuovo modo di lavorare e non resterà soltanto un evento di premiazione“.

La valutazione delle diverse è stata fatta in base a 6 parametri: valutazione tecnica, completezza, innovazione, realizzabilità, attinenza al tema e alle API. Ad aggiudicarsi il primo premio, una collaborazione professionale del valore di 50.000 euro con UniCredit Business Integrated Solutions, è stato il team SBDA, proveniente da Dublino che ha sviluppato “Smartbanking”, un’applicazione per ottimizzare la propria liquidità quotidiana sulla base degli eventi programmati (acquisti, spese, bollette, viaggi). “La nostra idea principale – hanno dichiarato i vincitori – era quella di consentire l’integrazione tra i dati bancari e le informazioni riferite ai desideri e alle necessità dei clienti“.

Il secondo premio, due biglietti per Finovate London 2017,  è andato al gruppo Sedicii, sempre irlandese, che ha presentato una soluzione che garantisce la sicurezza dei dati sensibili nella fruizione di servizi online.

Il terzo gruppo classificato, All Industries di Roma, si è invece aggiudicato un virtual reality headset con “TalkForce”, una chatbot che consente di consultare il proprio saldo o effettuare pagamenti.

Capacità di rispondere ai trend e flessibilità realizzativa sono fattori chiave per crescere nel lungo periodo con resilienza. Per questo in UniCredit stiamo aggiornando il nostro ecosistema digitale con partnership, investimenti e infrastrutture API aperte che consentano il crowdsourcing e l’integrazione con nuovi sistemi fintech – ha osservato Paolo Fiorentino, Vice Direttore Generale di UniCredit. Stiamo sviluppando una contaminazione positiva tra le nostre persone e l’ambiente esterno, per incoraggiare la cultura dell’innovazione e facilitare la ricerca di talenti, e Appathon è un’iniziativa che ci aiuta concretamente a procedere in questa direzione”.

Sonia Montegiove

Sonia Montegiove

Responsabile editoriale di Tech Economy.
Presidente dell’Associazione LibreItalia, è analista programmatore e formatore. È giornalista per passione ed è entrata a far parte della redazione di Girl Geek Life , convinta che le donne possano essere avvicinate alle nuove tecnologie scrivendo in modo chiaro e selezionando le notizie nel modo giusto.

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