Digital Transformation

Digital Transformation: come cambiano le Telco?

“Le aziende di telecomunicazione con la devono cambiare pelle”. Così , responsabile marketing della Reiss Romoli, riassume la necessità per le aziende di telecomunicazione di evolversi.

I modelli di consumo sono cambiati, la capacità di influenzare e migliorare l’esperienza cliente in tempo reale è un vantaggio competitivo, sono necessari nuovi modelli di business. Se le , quindi, finora avevano beneficiato dell’adozione esplosiva del mobile, adesso devono riposizionare la propria attività mettendo in discussione le attività che tradizionalmente fino a questo momento hanno consentito loro di guadagnare.

“I cambiamenti sono in progress – continua Susanna – e ogni telco li sta affrontando in modo diverso. Soprattutto perché manca a livello internazionale una best practice di riferimento. Tutto si sta muovendo molto velocemente ma credo che questo e il prossimo anno avremo dei segni tangibili della trasformazione delle telco tradizionali in digital telco”.

La partita si giocherà tutta sulla capacità di cambiare la cultura aziendale orientandola soprattutto al cliente. “Il tema della digital transformation – continua Susanna – in molti lo stanno affrontando approcciando a B2C, mentre poco si parla di B2B. La cosa devo dire è abbastanza complessa e molti sono i fattori di cui tener conto in questa trasformazione”. 

Cos’è una Digital Telco? 

La digital telco amplia il proprio modello di business inserendo nel portafoglio di offerta verso i propri clienti non solo elementi di connettività ultrabroadband, ma anche e soprattutto servizi digitali. In un contesto di mercato che già vede le persone costantemente connesse e, in prospettiva, una iperconnettività legata al diffondersi dell’Internet delle Cose (IoT), tali servizi spaziano in ambiti molto diversi: informazione, intrattenimento e tutto ciò che può contribuire al miglioramento del lifestyle per i clienti consumer, servizi cloud applicativi forniti in modalità as a service, digital payment, identity management e quanto può concorrere ad accrescere l’efficienza per le aziende e la Pubblica Amministrazione.

La digital telco deve ulteriormente focalizzarsi su numerosi aspetti che saranno discriminanti per il mantenimento di ricavi e redditività:

  • la centralità verso il cliente sia consumer, che business. Nel primo caso, il cliente ha la necessità di avere coerenza di esperienza su tutti i canali utilizzati (dal negozio al sito, fruibilità sia in modalità desktop che mobile), ha l’esigenza di percepire un alto livello di qualità e di fare acquisti in modo indipendente e in tempo reale ricorrendo al “self provisioning”.  Per le aziende, invece, è basilare la sicurezza di un ambiente protetto, sicuro e localizzato con il quale sviluppare il proprio business;
  • il rinnovamento dei processi interni, per i quali è necessario prevedere una integrazione dei sistemi OSS/BSS che consenta anche di valorizzare i big data presenti in azienda;
  • l’adeguamento dell’organizzazione: essendo gran parte dell’operatività interna basata su sistemi digitali, è possibile l’adozione di nuove pratiche di ingaggio e di presenza, basate sulla delocalizzazione della postazione di lavoro tramite lo smart working, con l’obiettivo di apportare benefici sia alla produttività aziendale, sia alla qualità della vita del dipendente, in un contesto win-win.

Quali le principali differenze rispetto a una telco tradizionale?

La telco tradizionale in una prima fase si è mossa in uno scenario di mercato in cui erano richiesti servizi voce e di connettività di base; i servizi a valore aggiunto erano elementari e non ancora integrati tra loro.

In una seconda fase le telco hanno aggiunto al proprio core business forme più evolute di connettività, in particolare sul mobile, e si sono ulteriormente concentrate sulla integrazione e convergenza delle proprie offerte.

Nella terza fase la telco digitale si muove in uno scenario di mercato in cui la connettività di base è sempre più pervasiva e mobile based con presenza di servizi (propri e di terzi) che necessitano sempre più di banda (ad esempio quelli legati all’intrattenimento ed alle offerte SVOD). Fornendo connettività sempre maggiore, la telco diventa abilitatore di questo nuovo tipo di esperienze dei clienti e non può che essere un aggregatore tra i singoli fornitori di servizi ed i clienti finali che hanno la possibilità di scegliere tra le singole offerte in maniera semplice. Nel caso di clienti business, la digital telco diventa il catalizzatore di ecosistemi evoluti: alle componenti di offerta infrastrutturali si aggiungono quelle di carattere applicativo, fino alla possibilità di aprire i propri asset in modalità “API platform” ad aziende informatiche per collaborare e riuscire a promuovere la trasformazione digitale presso tutto il mercato.

L’impegno di TIM per favorire la digitalizzazione delle imprese – afferma , Responsabile Marketing ICT Solutions & Service Platforms di TIM – prosegue sia attraverso un importante piano di investimenti, non solo su fibra ottica e LTE ma anche sulle infrastrutture di data center, sia attraverso lo sviluppo di piattaforme di servizio grazie alle quali system integrator, sviluppatori di nuova generazione e giovani start up possano accelerare questo incalzante percorso di trasformazione”.

Come punto di contatto tra i clienti/cittadini e la Pubblica Amministrazione, infine, la digital telco diventa anche abilitatore di nuovi servizi contribuendo all’innovazione dell’intero Sistema Paese (ad esempio attraverso l’implementazione di SPID, il Sistema Pubblico dell’Identità Digitale).

Quale il rapporto tra OTT e Telco?

Se, come previsto da molti analisti, il 2016 si contraddistinguerà per la fine delle ostilità e l’inizio di cooperazione tra telco e OTT, l’Internet delle Cose avrà un ruolo determinante nella costruzione dei nuovi servizi che attingeranno valore sia dalla connettività che dai servizi basati sulle piattaforme. Le digital telco punteranno su servizi OTN (Over The Network), servizi che nascono utilizzando le capabilities di rete di cui solo le telco, e non gli OTT, sono in possesso.

Sonia Montegiove

Sonia Montegiove

Responsabile editoriale di Tech Economy.
Presidente dell’Associazione LibreItalia, è analista programmatore e formatore. È giornalista per passione ed è entrata a far parte della redazione di Girl Geek Life , convinta che le donne possano essere avvicinate alle nuove tecnologie scrivendo in modo chiaro e selezionando le notizie nel modo giusto.

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