Digital Transformation

Automotive e #DigitalTransformation

La trasformazione dei modelli di business e l’esigenza di sviluppare nuove tecnologie ha investito in pieno tutte le aziende, da quelle tradizionali a quelle più aperte all’innovazione. Il settore dell’automobile non è esente da tale cambiamento, nonostante si tratti di un ambito peculiare ancora fortemente legato alla vendita “fisica” presso il produttore o le concessionarie.

La richiesta di auto tecnologiche e connesse

Le più importanti case automobilistiche (Mercedes, BMW, Tesla, General Motors, Ford ecc.) stanno rispondendo bene alle nuove richieste degli utenti, adottando politiche innovative per rispondere a nuovi bisogni. In particolare, dette società stanno sostenendo ingenti investimenti sulle tecnologie delle self-driving car e delle connected car.

Per self-driving car si intendono quelle autovetture in grado di muoversi senza conducente, grazie all’ausilio di tecnologie che consentono di analizzare costantemente l’ambiente circostante per condurre i passeggeri in tutta sicurezza a destinazione. Le vetture dotate di questa tecnologia sono solo ancora in fase di test, ma già tra qualche tempo potrebbe iniziare la produzione in serie.

Le connected car sono auto sempre connesse alla rete e in grado di inviare e ricevere dati senza l’ausilio di un dispositivo mobile. Tale tecnologia permette alle vetture di comunicare con altre auto, con dispositivi, app, infrastrutture, allo scopo di fornire al guidatore informazioni in tempo reale e vari servizi. I dati del Report Cars online 2015 di Capgemini parlano chiaro:

  • il 47% degli intervistati vuole usare o sta già utilizzando le funzionalità delle auto connesse;
  • l’80% ritiene che la dotazione tecnologica dell’autovettura rappresenti un fattore determinante per l’acquisto della loro prossima auto;
  • il 49% sarebbe interessato a comprare una macchina da giganti della tecnologia come Apple o Google;
  • il 79% degli intervistati, appartenenti alla fascia di età dei più giovani, sarebbe disposta a pagare molto di più per la guida autonoma.

Quanto alle resistenze circa la volontà di acquistare una vettura connessa, i timori dei consumatori sono legati alle minacce di un attacco informatico, con il 38% degli intervistati che vede questo problema come significativo.

Clienti e acquisto via web

Anche le modalità di acquisto sono notevolmente mutate per via della . Infatti, secondo i dati che emergono da ricerche Auto Trader.com e Google e Netpop, gli acquirenti spendono online in media il 75% del tempo dedicato ad analizzare l’offerta sul mercato e impiegano tra i 2,8 e i 3,3 mesi tra l’inizio della ricerca dell’auto e l’effettivo acquisto.

Interessante in tal senso è la ricerca “ Survey: What Digital Drivers Want” di Accenture, condotta in otto Paesi (Italia, Stati Uniti, Germania, Francia, Brasile, India, Giappone, Cina) su 10.000 consumatori, che ha messo in luce come l’80% degli automobilisti utilizzi il digitale per l’acquisto di un nuovo veicolo.

In particolare, tale ricerca ha evidenziato una serie di dati molto interessanti:

  • il 75% degli automobilisti prenderebbe in considerazione la possibilità di seguire l’intera procedura d’acquisto dell’automobile online, incluse le fasi di finanziamento, negoziazione del prezzo, gestione delle pratiche e consegna;
  • il 62% inizia il percorso d’acquisto online prima di recarsi fisicamente da un concessionario;
  • il 69% ha dichiarato di aver acquistato un’automobile online o di aver preso in considerazione di farlo;
  • il 63% sarebbe interessato ad acquistare una nuova automobile tramite un’asta online;
  • il 50% degli automobilisti intervistati vorrebbe che l’iter di ricerca fosse più semplice, con informazioni personalizzate, demo virtuali delle vetture e siti comparativi che permettano di confrontare le diverse offerte commerciali;
  • il 53% vorrebbe avere a disposizione uno schermo digitale interattivo che fornisca informazioni sui modelli disponibili e il 48% vorrebbe fare un test drive virtuale.

Il caso Tesla 3

La casa che forse più di tutte ha saputo avvantaggiarsi dalla digital transformation è Tesla. Fondata nel 2003, l’azienda produttrice di auto elettriche è stata in grado di rivoluzionare il mercato del settore, grazie sia alle nuove tecnologie implementate nelle automobili (ad emissioni zero), che alla proposta di una nuova esperienza per il consumatore, unica ed esclusiva.

Tesla, infatti, ha saputo sfruttare le potenzialità del web per ampliare la propria fetta di mercato: marketing, esperienza di guida, innovazione, presenza sui social media, sono questi gli elementi che hanno portato sulla cresta dell’onda il marchio Tesla. Dimostrazione di quanto appena detto è il caso del Model 3, ultima auto della Casa californiana, presentata lo scorso 31 marzo, che ha già ricevuto circa 400.000 prenotazioni, ad un costo di 1.000 dollari sebbene verrà prodotta a partire dalla fine del 2017. Come è stato possibile tutto ciò? A cosa è da imputare questo successo?

Immagine. Tesla si è imposta come marchio di prodotti unici e senza compromessi, in grado di regalare al cliente un’esperienza esclusiva. L’attenzione della casa pone sempre il design ricercato delle proprie vetture e le caratteristiche innovative in esse implementate.

Utilizzo i web e social media. Mentre le case automobilistiche tradizionali investono cifre enormi in spot televisivi e pubblicità sui giornali, Tesla sfrutta appieno i social media per rendere partecipi delle vicende della società clienti, potenziali acquirenti o semplici appassionati.

Innovazione e condivisione. Tesla è l’unico produttore al mondo che fornisce gli aggiornamenti del firmware del veicolo over the air, ossia da remoto. E non solo, sempre per via telematica l’automobilista può aggiornare il sistema infotainment e inviare automaticamente dati diagnostici della vettura per far sì che gli ingegneri Tesla possano individuare eventuali malfunzionamenti.

Rivoluzionaria è stata, poi, la decisione di rendere open source i brevetti al fine di agevolare la crescita del settore delle auto elettriche, dando così un contributo tangibile alla salvaguardia dell’ambiente.

Sul versante self-driving car, Tesla ha implementato sul Model S il pilota automatico che, grazie ad una serie di tecnologie combinate (radar, telecamere, sensori e GPS), consente alla vettura di compiere automaticamente moltissime operazioni di guida.

Giorgio Romeo

Giorgio Romeo

Classe ’86. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e un Master in Management dei Sistemi Informativi, coltivando sempre la passione per la tecnologia, i social media e la grafica.
Nel 2013 ha ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione forense e ha lavorato come avvocato occupandosi di diritto delle nuove tecnologie e pubblica amministrazione digitale.
Attualmente fornisce consulenza a startup e aziende in materia di diritto di internet, privacy, diritto d’autore e social media.

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