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Quanto contano SEM e SEO nelle strategie eCommerce?

Come i rivenditori online possono sfruttare il Search Engine Marketing () per l’acquisizione di clienti? Questa la domanda a cui ha cercato di rispondere Twenga Solutions nel suo nuovo White Paper sul Search Engine Marketing per eCommerce.

Il Search Engine Marketing (SEM) è un tipo di marketing che ha luogo esclusivamente sui motori di ricerca e comprende tutte quelle attività atte a generare traffico verso un determinato sito. Oggi il settore pubblicitario utilizza questa espressione per indicare principalmente ricerche a pagamento, contrariamente al Search Engine Optimisation () canale indipendente e gratuito.

In Europa esistono oltre 715.000 aziende di , conseguentemente acquisire nuovi clienti diventa sempre più difficile e anche per questo la popolarità del Search Engine Marketing è in costante crescita. Nel 2015 la spesa per le ricerche a pagamento ha raggiunto 77,31 miliardi di dollari a livello mondiale e ci si aspetta che, nel 2016, arrivino a 86,03 miliardi di dollari.

Inoltre, attraverso l’utilizzo del SEM, stanno aumentando anche le percentuali di “clic”: nel 2015 hanno registrato, infatti, un aumento del 14% solo in Europa. Questo dimostra non solo che la qualità delle campagne degli inserzionisti è migliorata, ma anche che i clienti rispondono agli annunci che visualizzano.

È chiaro che il SEM, insieme ad altri canali, gioca un ruolo fondamentale in questo tipo di marketing e s’inserisce nella strategia di eCommerce. SEM, CSE e Pubblicità Display rappresentano, infatti, i principali canali pubblicitari online con, rispettivamente, il 57%, il 19% e l’6%. 

A questo proposito sorge spontaneo domandarsi perché SEM e non SEO, nonostante entrambi abbiano lo scopo di aumentare la visibilità attraverso il posizionamento sui motori di ricerca; il SEM attraverso un servizio PPC (pay- per-click), mentre il SEO con il posizionamento in modo organico e non richiede alcun pagamento.

In realtà SEO e SEM risultano essere strategie complementari, motivo per cui si raccomanda di adottarle entrambe: inizialmente, secondo il white paper, è preferibile investire più nel SEM, poiché per le aziende nate di recente questo accellera la Brand Awareness, ma contestualmente occorre mettere in atto una strategia SEO.

Infine, oltre a dover investire nel Search Engine Marketing, gli inserzionisti devono anche restare al passo con le ultime tendenze di mercato: personalizzazione e comportamento incostante dei clienti sono solo due dei fattori che i rivenditori online devono tenere in considerazione per garantire il successo delle loro campagne.

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